tIl 5G sta trasformando la mobilità connessa e costringe il settore automotive a rivedere il modello di copertura dei servizi digitali. Le reti terrestri hanno compiuto progressi importanti ma non garantiscono prestazioni omogenee su tutto il territorio. Le zone rurali, i percorsi montani e i corridoi transfrontalieri continuano a presentare lacune che incidono sui servizi più avanzati.
La crescita del traffico dati, alimentata da infotainment, diagnostica remota e aggiornamenti software in modalità Ota, rende essenziale una connettività continua. Una soluzione arriva da Univity, società europea che sviluppa una piattaforma orbitale in grado di operare in sinergia con la rete mobile. L’azienda punta su un’integrazione stretta tra asset spaziali e 5G, con l’obiettivo di creare un modello più resistente e più semplice da adottare per i costruttori.
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Connessioni sotto pressione
L’evoluzione dei servizi digitali aumenta la pressione sulle infrastrutture. Le applicazioni di infotainment richiedono banda stabile e latenze prevedibili. Gli aggiornamenti Ota devono avvenire senza interruzioni perché supportano la manutenzione continua del software. I sistemi di telematica generano flussi costanti e includono dati cruciali per sicurezza, diagnostica e gestione dei veicoli.
La copertura irregolare rappresenta uno dei principali ostacoli. Le reti terrestri garantiscono ottime prestazioni in molte aree, ma incontrano limiti nei territori meno popolati. Le interruzioni di servizio incidono sui modelli di business dei costruttori e generano costi operativi. Per questo cresce l’interesse verso soluzioni che ampliano il raggio della connettività senza sostituire l’infrastruttura mobile, ma completandola.
La scelta della Very Low Earth Orbit
Univity introduce una piattaforma basata su satelliti posizionati sotto i 375 chilometri. La configurazione in Very Low Earth Orbit riduce la latenza rispetto agli asset collocati più in alto e permette scambi di dati più rapidi. Questa caratteristica favorisce l’integrazione con dispositivi compatibili con il 5G e semplifica l’adozione da parte dei costruttori.
La vicinanza all’atmosfera comporta anche una copertura più uniforme dei territori con scarsa presenza di infrastrutture. La rete mobile gestisce il traffico primario, mentre la componente orbitale interviene nei punti critici. La piattaforma crea così un’estensione naturale del 5G e migliora la continuità della connessione lungo l’intero percorso del veicolo.
Un modello aperto e interoperabile
L’approccio adottato da Univity si fonda su un’architettura aperta. L’azienda utilizza la banda a 2 GHz, già impiegata dagli operatori per i servizi mobili. Questo elemento semplifica l’integrazione e riduce gli ostacoli per case automobilistiche e fornitori tecnologici. La componente orbitale viene trattata come un servizio 5G standard e non come un sistema separato.
Secondo Charles Delfieux, fondatore e amministratore delegato, questa impostazione supporta l’intero settore. “I veicoli connessi, siano autobus, camion, automobili o macchine agricole, non possono dipendere da una singola rete terrestre o da un sistema satellitare proprietario”, ha dichiarato. L’azienda collabora direttamente con gli operatori per creare un ecosistema più equilibrato e indipendente dalle soluzioni chiuse.
Continuità per i servizi più avanzati
La piattaforma permette l’esecuzione degli aggiornamenti Ota in qualsiasi contesto territoriale. Le applicazioni video in alta definizione beneficiano di una maggiore stabilità, anche nelle aree urbane più congestionate. La telematica di nuova generazione ottiene un canale più affidabile per scambiare dati e monitorare i parametri del veicolo.
I futuri servizi V2x richiedono latenza controllata e dialoghi costanti con le infrastrutture stradali. La disponibilità di un percorso alternativo al segnale terrestre permette una maggiore continuità e riduce il rischio di interruzioni. La soluzione proposta da Univity risponde a questa esigenza e prepara il territorio alla diffusione di applicazioni più avanzate.
Nuove opportunità industriali
La combinazione tra 5G e piattaforma in orbita bassa genera opportunità rilevanti per l’intera filiera. I costruttori possono estendere i servizi connessi anche ai segmenti più economici, ampliando il mercato potenziale. Le flotte acquisiscono maggiore controllo sui dati, con ricadute positive su sicurezza operativa e manutenzione. I servizi pubblici traggono vantaggio da una copertura più omogenea, soprattutto nelle aree dove l’infrastruttura di rete è meno sviluppata.












