SOVRANITà digitale

O2 Telefonica alla guida del consorzio Spine, obiettivo AI sovrana nelle reti mobili



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L’obiettivo è risolvere le sfide chiave all’intersezione tra comunicazioni mobili, intelligenza artificiale e sovranità digitale, rafforzando le reti e sviluppando applicazioni AI europee. La telco tedesca e i partner dell’iniziativa (tra cui Nokia, Capgemini, Sopra Steria, LTIMindtree, istituti di ricerca tedeschi e startup) chiederanno 43 milioni di euro di finanziamenti Ue tramite l’Ipcei AI. Rao (O2 Telefonica): “Il futuro dell’intelligenza artificiale si decide sulla rete”

Pubblicato il 10 feb 2026



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Le iniziative per costruire una sovranità digitale europea nell’AI cominciano ad assumere forza e slancio: la telco tedesca O2 Telefónica ha annunciato di essersi messa a capo di un consorzio chiamato Spine (Sovereign Platform for Intelligent Network Evolution) per sviluppare applicazioni nazionali di intelligenza artificiale per le reti mobili. Il consorzio ha un budget previsto di 43 milioni di euro e chiederà un supporto finanziario alla Commissione europea: O2 Telefónica sta preparando una proposta utilizzando lo strumento Ipcei AI coordinato dalla Commissione europea nell’ambito del suo Piano d’azione per l’intelligenza artificiale.

Del consorzio fanno parte anche i partner tecnologici Nokia, Capgemini, Sopra Steria e LTIMindtree; le startup AiVader e Highstreet Technologies; e gli istituti di ricerca Fraunhofer Fokus, Fraunhofer HHI, Fraunhofer IIS e l’Università Tecnica di Darmstadt (che collabora anche con la TU Delft nei Paesi Bassi).

Sovranità AI nelle reti mobili, in Germania il consorzio Spine

“Questo strumento supporta progetti AI strategicamente rilevanti che singole aziende o Stati non possono implementare da soli”, ha affermato O2 Telefónica nella sua nota per i media. “L’obiettivo è rafforzare le tecnologie europee chiave lungo l’intera catena del valore ed espandere in modo sostenibile la sovranità digitale dell’Europa”.

Mallik Rao, Chief technology and Business customer officer di O2 Telefónica, ha spiegato che “La sovranità digitale richiede reti mobili solide. Queste sono l’infrastruttura critica su cui funzioneranno le future applicazioni di intelligenza artificiale per consumatori e aziende”.

O2 Telefonica chiama a raccolta i partner europei

Il lavoro che ha intrapreso Spine, dunque, è “riunire partner europei provenienti dalla ricerca e dall’industria per sviluppare ulteriormente le reti in modo che i servizi ad alta intensità di dati funzionino in modo affidabile, rapido ed efficiente dal punto di vista energetico, secondo gli standard europei e saldamente ancorati alle reti”, ha proseguito Rao. “Il futuro dell’intelligenza artificiale si decide sulla rete”.

Ed è proprio qui che entra in gioco la proposta di O2 Telefonica. “Vogliamo abilitare le applicazioni AI laddove hanno un impatto diretto su consumatori, industria, pmi e settore pubblico: vicine all’elaborazione dei dati, sicure, resilienti e con sovranità dei dati”, ha aggiunto Rao.

Il contributo degli istituti di ricerca tedeschi

Il progetto Spine capeggiato da O2 Telefonica “affronta le sfide chiave all’intersezione tra comunicazioni mobili, AI e sovranità digitale, fornendo così un contributo importante all’ulteriore sviluppo delle infrastrutture europee di intelligenza artificiale”, ha commentato il Prof. Dr. Manfred Hauswirth, Direttore del Fraunhofer Institute Fokus.

Il Professor Dr. Slawomir Stanczak del Fraunhofer HHI ha dichiarato: “Insieme, stiamo sviluppando modelli di reti mobili robusti e conformi alla protezione dei dati e alle esigenze di efficienza energetica. In questo modo, stiamo dando un contributo diretto alla sovranità tecnologica dell’Europa e alle reti mobili ad alte prestazioni e basate sull’AI di prossima generazione”.

“Con il nostro lavoro su reti edge deterministiche, in tempo reale ed efficienti dal punto di vista energetico, noi di Darmstadt, in collaborazione con gli scienziati della TU Delft, stiamo dando un contributo significativo alla creazione di applicazioni di comunicazione mobile basate sull’intelligenza artificiale. La stretta collaborazione con i partner industriali e di ricerca del progetto accelera lo sviluppo di infrastrutture 5G e 6G resilienti, sovrane e basate sui dati per l’Europa“, ha affermato il Prof. Dott. Marco Zimmerling, Università Tecnica di Darmstadt.

Gli scenari applicativi previsti da O2 Telefonica

Secondo O2 Telefónica, il lavoro di questo consorzio trarrà frutto dall’esperienza maturata da Telefónica in Spagna nell’implementazione di una rete nazionale di nodi di edge computing che “consentirà applicazioni di intelligenza artificiale a bassa latenza, rafforzerà la sovranità dei dati e stabilirà architetture aperte e interoperabili”.

Gli scenari applicativi previsti dal consorzio Spine includono mobilità autonoma e connessa, reti energetiche intelligenti, ambienti di produzione industriale e applicazioni in tempo reale per settori quali la sicurezza pubblica, i servizi di realtà estesa e la telemedicina.

Sovranità nel cloud, il progetto di Deutsche Telekom

La spinta alla sovranità digitale europea è dimostrata anche nel recente annuncio di Deutsche Telekom, che ha ampliato le proprie infrastrutture dati e si prepara a un salto tecnologico pensato per ridurre la dipendenza dalle piattaforme di cloud pubblico statunitensi. La telco tedesca punta a raggiungere la parità funzionale con i grandi hyperscaler entro il 2026, mentre integra nuovi servizi orientati alla gestione dei dati e all’intelligenza artificiale.

La dichiarazione di Ferri Abolhassan, Ceo di T-Systems e membro del Board of Management di Deutsche Telekom AG, è emblematica: “Stiamo ponendo fine all’era delle decisioni aut aut. Finora le aziende dovevano scegliere tra funzionalità massime oltreoceano o sovranità europea”.

Il nuovo ecosistema cloud nasce per offrire capacità tecnologiche avanzate senza allontanarsi dal perimetro normativo dell’Unione. La strategia risponde alla richiesta di ambienti competitivi, aperti e conformi, indispensabili per sostenere applicazioni critiche e nuovi modelli industriali. Le imprese cercano strumenti che combinino flessibilità operativa e sicurezza, elementi difficili da mantenere quando i dati attraversano giurisdizioni esterne.

Il rafforzamento della capacità di calcolo dedicata all’AI rappresenta uno dei pilastri più rilevanti della strategia. L’integrazione con un’infrastruttura ad alte prestazioni situata in Germania aumenta la disponibilità di risorse Gpu e consente di sviluppare modelli complessi senza ricorrere a server di proprietà – un elemento chiave in un contesto caratterizzato da una crescente domanda di elaborazioni avanzate e da un mercato competitivo che richiede prestazioni costanti.

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