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Switch-off rame, più fibra Ftth e Fwa nelle case degli italiani. Ma l’adoption è sotto il 33%



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L’Osservatorio di Segugio.it evidenzia il crollo del numero di linee in rame e delle offerte Adsl e Fttc degli operatori. Ma, nonostante la buona copertura e il vantaggio di costo, il tasso di adozione della fiber to the home resta basso: il nodo potrebbe essere nelle attivazioni a livello locale

Pubblicato il 18 feb 2026



Segugio rame fibra

Mentre il Digital networks act europeo fissa tempi e modi per l’addio al rame, in Italia lo switch-off è già in corso, con l’aumento delle connessioni di rete fissa in fibra (Ftth) e di tipo Fwa e il concomitante calo di Adsl e Fttc, che hanno perso 25,2 punti di quota di mercato dal 2021 a oggi.

Lo rileva la nuova indagine dell’Osservatorio Segugio.it sulla base di dati Agcom. Meno di un terzo degli operatori italiani propone oggi un’offerta Adsl in listino.

Tuttavia, anche se la fibra cresce in termini di quota, il tasso di adozione resta basso. E ciò nonostante i tanti vantaggi, incluso un risparmio sulla spesa mensile: Segugio.it sottolinea che “puntare su Ftth e Fwa conviene”.

Il futuro della rete: addio al rame, sale la fibra

Gli ultimi dati pubblicati a inizio 2026 confermano un’accelerazione del trend che porterà alla progressiva dismissione della rete in rame. A favorire questo processo entra in gioco anche il fattore prezzo, con fibra Ftth e Fwa che costano meno della Fttc.

A confermare un progressivo “addio al rame” sono due fattori distinti. Da una parte, infatti, il numero di accessi è in costante calo (a vantaggio di fibra Ftth e Fwa). Dall’altra, sempre più operatori hanno scelto di abbandonare l’Adsl, proponendo offerte solo con altre tecnologie.

Come confermano i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni (N.4/2025, con dati
aggiornati a settembre 2025) di Agcom, le linee in rame rappresentano solo l’11,8% del totale degli accessi da rete fissa con un calo 3,1 punti rispetto al 2024 e di 17,3 punti rispetto al 2021. Netto calo anche per la Fttc (fibra mista rame), con una quota del
41,6% degli accessi e un calo di 3,8 punti rispetto al 2024 e di 7,9 punti rispetto al 2021. Complessivamente, le connessioni in rame hanno perso 6,9 punti di quota di mercato rispetto al 2024 e 25,2 punti rispetto al 2021.

Meno Adsl nelle offerte degli operatori, ora c’è l’Fwa

Un ulteriore dato che conferma l’addio all’Adsl è la netta riduzione del numero di offerte e di operatori che includono in listino almeno un’offerta con connessione esclusivamente in rame. Al momento, infatti, solo il 28% degli operatori continua a proporre l’Adsl tra le tecnologie di connessione disponibili per i nuovi clienti.

Si tratta di un chiaro segno di come si punti a incentivare l’adozione di soluzioni alternative. Dove la fibra ottica Ftth e la fibra mista Fttc non arrivano, infatti, un numero sempre maggiore di operatori preferisce proporre ai propri clienti la rete Fwa, nettamente più veloce rispetto a un’ormai obsoleta Adsl.

Ftth in crescita, ma il tasso di adozione è basso

Come evidenziato anche da precedenti rilevazioni dell’Osservatorio, in Italia continua a esserci un problema legato al ridotto tasso di adozione della fibra ottica. Gli ultimi dati Agcom, inclusi nel Rapporto sulla connettività in fibra Ftth nel 4° Trimestre 2025, confermano un nuovo passo in avanti per la fiber to the home.

A livello nazionale, infatti, il 77,19% delle famiglie risulta essere raggiunto dalla rete Ftth, con un incremento di 1,19 punti (pari a circa 250 mila famiglie) rispetto al trimestre precedente e con ben 8 regioni italiane al di sopra della media nazionale (in Sicilia,
prima regione italiana per diffusione, si arriva all’89%).

Ma, nonostante più di due terzi delle famiglie italiane siano raggiunte dalla fibra, al momento, la diffusione della Ftth resta ridotta a un terzo degli accessi da rete fissa. La quota di mercato della fibra, infatti, è ferma a 32,9%, pur se con un incremento di 5,9 punti rispetto al 2024.

Perché l’offerta della fibra a casa non decolla

La scarsa adozione, afferma l’Osservatorio Segugio.it, può essere legato a due fattori. Da una parte, una scarsa conoscenza dell’argomento da parte dei consumatori, che non sanno di essere raggiunti dalla Ftth.

Dall’altra ci potrebbe essere un problema legato all’effettiva attivazione degli impianti a livello locale, con rallentamenti tecnici e amministrativi che non consentono la commercializzazione effettiva della fibra, nonostante l’installazione degli impianti. In questo caso, però, non ci sono dati a supporto.

Eppure, cambiare tecnologia di connessione, per passare a una migliore (dalla Fttc alla Ftth oppure dall’Adsl alla Fwa ad esempio), offre un doppio vantaggio. Oltre al passo in avanti in termini di esperienza d’uso, con una connessione più veloce ed efficiente, c’è
la questione prezzo. La spesa media mensile, per il primo anno di abbonamento, delle offerte Ftth e delle offerte Fwa è più bassa rispetto al costo medio da sostenere per un abbonamento Fttc oppure Adsl.

Il passaggio all’Ftth e all’Fwa conviene

Il caso più esemplificativo riguarda il passaggio dall’Adsl all’Fwa, calcola l’Osservatorio.

Ipotizzando il caso di una linea fissa situata in un piccolo comune dove la fibra Ftth e la fibra Fttc non sono disponibili, il titolare della linea può scegliere di attivare un abbonamento Adsl oppure può passare all’a ‘Fwa. Optando per l’offerta wireless e rinunciando al rame, il risparmio medio sul primo anno è di 46,68 euro e si somma alla comodità di poter sfruttare una connessione più veloce e reattiva.

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