I negozi Fastweb + Vodafone diventano luoghi di ascolto e orientamento per le donne vittime di violenza. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con Fondazione Libellula, punta a trasformare i punti vendita in presidi di prossimità in grado di offrire un primo supporto a chi vive situazioni di abuso o a chi teme per la sicurezza di una persona vicina.
Il progetto ha preso avvio nel 2025 con un percorso formativo rivolto al personale dei negozi. Quasi 350 addetti che operano in 120 punti vendita distribuiti nei principali capoluoghi di regione, di provincia e in diversi comuni italiani hanno già completato la formazione, acquisendo strumenti utili per riconoscere le diverse forme di violenza – fisica, sessuale, psicologica, economica e digitale – e per indirizzare chi ha bisogno di aiuto verso i servizi di supporto disponibili.
Gli operatori e le operatrici possono fornire indicazioni per contattare il numero antiviolenza e stalking 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24 e in più lingue, oppure suggerire l’utilizzo dell’app Bright Sky, che mette a disposizione risorse pratiche come la mappatura dei servizi di assistenza sul territorio nazionale, la chiamata rapida al 112 e strumenti per valutare il livello di rischio all’interno di una relazione.
I negozi coinvolti sono identificabili grazie a vetrofanie con l’impronta di una mano e la scritta “Stop alla violenza di genere. Se hai bisogno di aiuto, entra.” Il progetto sarà progressivamente esteso ad altri punti vendita con l’obiettivo di coinvolgere 1.350 shop assistant entro il 2030.
Indice degli argomenti
Cassano: “Diffondere una cultura del rispetto”
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di impegno sociale della nuova realtà industriale nata dall’integrazione tra Fastweb e Vodafone.
“Fastweb e Vodafone sono sempre state impegnate in progetti per contrastare ogni forma di violenza sulle donne. Fa parte dell’identità di entrambe le aziende, che oggi sono un’unica realtà con una voce ancora più forte per far comprendere a sempre più persone – sia all’interno che all’esterno dell’azienda – e sempre più a fondo la gravità del fenomeno della violenza di genere – afferma Silvia Cassano, Chief People Officer di Fastweb + Vodafone – Per questo, oltre a rafforzare la collaborazione con le associazioni territoriali, adottiamo oggi una nuova policy per la tutela di chi, all’interno della nostra organizzazione, è vittima di violenza. Vogliamo provare a fare davvero la differenza, e diffondere una cultura del rispetto che valorizzi tutte le unicità e acceleri un cambiamento nella società”.
Una policy aziendale per tutelare i dipendenti
Accanto all’iniziativa nei negozi, l’azienda ha introdotto una policy sulla violenza domestica a tutela del proprio personale.
La misura prevede 15 giorni di permesso retribuito aggiuntivi, oltre a quelli già previsti dalla normativa per le persone inserite in percorsi di protezione, insieme alla possibilità di accedere a servizi gratuiti di supporto psicologico, socioassistenziale, consulenza legale ed educazione finanziaria.
Per le situazioni di maggiore gravità è prevista anche una maggiore flessibilità organizzativa: le persone coinvolte possono richiedere una diversa modulazione del lavoro agile, l’assegnazione a una sede aziendale differente o il cambio dei contatti aziendali, misure pensate per garantire maggiore sicurezza e tutela della privacy.
Formazione e iniziative di sensibilizzazione
L’impegno dell’azienda si estende anche alla formazione interna. In collaborazione con CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate, il primo centro antiviolenza nato in Italia, è stato organizzato un percorso di tre incontri dedicato alla consapevolezza e alla prevenzione della violenza contro le donne, aperto a tutta la popolazione aziendale.
Fastweb + Vodafone partecipa inoltre all’associazione PARI., nata per promuovere un impegno collettivo delle imprese sul tema della violenza di genere. Attraverso webinar ed eventi di approfondimento organizzati in un contesto partecipativo e protetto, le iniziative hanno già coinvolto oltre 10mila partecipanti tra dipendenti e pubblico esterno.
Tra le attività di sensibilizzazione rientra anche il sostegno al MUPA – Museo del Patriarcato, l’esposizione promossa da ActionAid alla Fabbrica del Vapore di Milano che, fino al 21 marzo, immagina un futuro libero dalla violenza di genere raccontando il presente come se fosse un’epoca lontana.
La campagna social
In occasione della Giornata internazionale della donna, l’azienda ha lanciato una nuova campagna social realizzata insieme a D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, rete composta da 89 organizzazioni che gestiscono 118 centri antiviolenza e oltre 60 case rifugio in tutta Italia.
La campagna, della durata di due settimane, si rivolge alle donne di ogni età e punta a far emergere i primi segnali di una possibile situazione di abuso, concentrandosi sulle “crepe” che progressivamente possono minare la serenità e la sicurezza di una persona attraverso comportamenti di controllo e atteggiamenti prevaricanti.


