L'INIZIATIVA

Violenza sulle donne, l’app Bright Sky di Fondazione Vodafone per segnalare abusi

Sviluppata con Cadmi e Polizia di Stato fornisce risorse e strumenti concreti tra cui la mappatura dei servizi di supporto su tutto il territorio nazionale e la chiamata rapida al 112 attivabile con un singolo tocco. Via alla campagna social “Non è Ok”

06 Lug 2022

Enzo Lima

Non è ok

Sensibilizzare l’opinione pubblica sul controllo coercitivo, una forma di violenza psicologica che spesso risulta meno visibile e più difficile da riconoscere. Questo l’obiettivo della campagna social “Non è Ok” annunciata da Fondazione Vodafone.

La simulazione in una chat fra amici

La campagna – spiega la Fondazione in una nota – simula una chat tra amici, in cui la vittima del controllo coercitivo inizialmente prova a confidarsi e a condividere quello che sta realmente succedendo – intimidazioni, controllo, umiliazioni e limitazione della libertà da parte del proprio partner – ma alla fine si limita solamente a scrivere “è tutto ok”. Spesso, infatti, la difficoltà nel riconoscere questa forma di abuso porta a ridimensionare e a “normalizzare” la situazione e a non voler quindi far preoccupare i propri cari e amici per episodi che non vengono riconosciuti come gravi.

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L’app gratuita Bright Sky

La campagna – diffusa da Fondazione Vodafone negli undici Paesi in cui è presente Bright Sky – vuole accrescere la consapevolezza sulle varie forme di violenza psicologica e promuovere la diffusione e l’utilizzo dell’app di Fondazione Vodafone “Bright Sky”, che mette a disposizione della comunità un aiuto e un sostegno concreto grazie alla tecnologia. Sviluppata in collaborazione con Cadmi – Casa delle Donne Maltrattate e Polizia di Stato, Bright Sky è un’app gratuita che fornisce risorse e strumenti concreti alle donne che subiscono violenze e maltrattamenti, tra cui la mappatura dei servizi di supporto su tutto il territorio nazionale, la chiamata rapida al 112 attivabile con un singolo tocco su ogni pagina dell’app, oltre a questionari per valutare il rischio di una relazione e per sfatare stereotipi e luoghi comuni sul fenomeno della violenza. L’app può essere utilizzata anche da parenti, amici, colleghi di lavoro, associazioni e da tutti coloro che sono vicini a donne maltrattate. È inoltre disponibile una nuova versione browser di Bright Sky, per favorire l’accessibilità dei contenuti dell’app.

Tutte le campagne contro la violenza sulle donne

“Negli anni Fondazione Vodafone, con diverse campagne, ha voluto promuovere il suo impegno nel contrastare ogni forma di violenza sulle donne e far sì che sempre più persone potessero avvicinarsi alla tematica e comprende a fondo la gravità del fenomeno della violenza di genere”. spiega la Fondazione. La campagna “Otto su Dieci”, lanciata in esclusiva su TikTok, ha raccontato in brevi video otto episodi di violenza non denunciati, scritti e interpretati da quattro giovani influencer. Il titolo della campagna riprende dei dati ufficiali del Ministero dell’Interno che sottolineano come otto donne su dieci che hanno subìto una violenza non hanno mai denunciato il loro maltrattante. Con il progetto #ChiedoPerUnAmica si è voluto ricalcare una delle espressioni più utilizzate ironicamente sui social per porre domande imbarazzanti, invertendo il suo senso comune per creare un legame più confidenziale e sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza di genere. L’iniziativa #ScrivoPerUnAmica ha portato alla pubblicazione di una raccolta di storie, raccontate da un collettivo di scrittrici, dedicate alle diverse forme di violenza di genere.

Misure a tutela dei dipendenti

Per contrastare la violenza domestica e gli abusi, Vodafone fa sapere di aver introdotto misure a tutela dei propri dipendenti con una policy sulla violenza domestica, che consente alle persone che hanno subito o subiscono violenza, nel pieno rispetto della privacy, di usufruire di 15 giorni di permesso retribuito, oltre che del supporto psicologico di un medico competente e di servizi di supporto psicologico per affrontare tutti i momenti delicati che si possono presentare in queste situazioni. All’interno dell’accordo sul lavoro agile siglato con le organizzazioni sindacali a novembre 2020, è inoltre prevista maggior flessibilità per le vittime di violenza, con la possibilità di richiedere una diversa modulazione della percentuale di lavoro agile compatibile con le proprie necessità personali.

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