Grazie alla sinergia tra 5G e intelligenza artificiale, le comunicazioni telefoniche sono di fatto entrate nell’era della Mobile AI. Gli operatori stanno infatti trasformando i servizi vocali in applicazioni innovative integrando algoritmi di intelligenza artificiale e potenza di calcolo nella rete Ims nativa.
A sottolinearlo è il white paper “Gigauplink, Deterministic Latency, and Network Evolution for the Mobile AI Era”, pubblicato da Gsma in occasione del 5G Futures Summit, ospitato dall’associazione durante il Mobile World Congress di Barcellona 2026.
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Un’evoluzione verso nuove esperienze di chiamata
Il white paper, si legge in una nota, “delinea le tendenze di sviluppo ed evoluzione, gli scenari applicativi e i modelli di business per i servizi vocali nativi degli operatori nell’era dell’intelligenza artificiale mobile. Illustra inoltre le specifiche per la valutazione delle esperienze di chiamata basate sull’intelligenza artificiale, aiutando gli operatori a costruire reti incentrate sull’esperienza vocale e a migliorare significativamente l’esperienza utente dei servizi vocali”.
In particolare, si parla di un’evoluzione che offrirà agli utenti esperienze di chiamata di nuova generazione stabili, ad alta definizione, visive, intelligenti ed efficienti. D’altra parte, i servizi di chiamata basati sull’intelligenza artificiale emergenti, come le chiamate immersive e le chiamate interattive, pongono nuovi requisiti in termini di connettività di rete e capacità di intelligenza artificiale.
Le applicazioni che rivoluzioneranno il settore
Il white paper evidenzia, tra le applicazioni più diffuse, la riduzione del rumore basata sull’intelligenza artificiale. Sfruttando gli algoritmi per eliminare i rumori ambientali in vari scenari, gli operatori possono offrire chiamate native più chiare e offrire agli utenti esperienze più coinvolgenti. Gli algoritmi di riduzione del rumore basati sull’intelligenza artificiale possono essere utilizzati in situazioni e ambienti eterogenei, come uffici (livello di rumore > 40 dB), strade (livello di rumore > 60 dB) e cantieri edili (livello di rumore > 80 dB), per consentire agli utenti di usufruire di servizi vocali di alta qualità senza dover ricorrere ai terminali.
C’è poi la traduzione in tempo reale: grazie al miglioramento delle capacità della rete vocale, le barriere linguistiche di lunga data vengono eliminate. Le chiamate basate sull’intelligenza artificiale possono fornire una trascrizione o traduzione vocale accurata e in real time durante le videochiamate, aiutando efficacemente gli uomini d’affari che partecipano a conferenze online internazionali, i turisti che viaggiano all’estero e le persone con problemi di udito.
La nuova sfida: identificare parametri per misurare la qualità dell’esperienza
Secondo il white paper di Gsma, gli operatori possono quindi già integrare le funzionalità di intelligenza artificiale nei servizi vocali nativi per aggiornare il modello di business. Gli utenti hanno la possibilità di usufruire di funzioni avanzate basate sull’AI durante le chiamate convenzionali dopo aver pagato l’abbonamento, consentendo agli operatori di trasformare la monetizzazione del traffico monodimensionale in una monetizzazione dell’esperienza multidimensionale.
Non bisogna però dimenticare che in questo nuovo scenario la capacità di misurare l’esperienza utente rappresenta una nuova sfida per gli operatori. Il white paper definisce sistematicamente le specifiche del modello di valutazione dell’esperienza di chiamata con intelligenza artificiale. Oltre a tre indicatori di esperienza (QoE, QoS e copertura) dei servizi vocali HD convenzionali, si aggiunge alle specifiche del modello di valutazione il Quality of Interaction.
Il QoI è un indicatore chiave per misurare l’intelligenza della rete vocale. La misurazione comprende modelli di intelligenza artificiale di alta qualità, gestione flessibile dell’AI, consapevolezza e processo decisionale dello stato di rete/utente e funzionalità di servizio di intelligenza artificiale inclusive.
Accelerare lo sviluppo dei modelli di valutazione
Non stupisce che l’Itu abbia avviato un progetto di lavoro denominato P.AI-Mos per valutare l’esperienza utente delle applicazioni di intelligenza artificiale multimodali, mentre le proposte per gli standard di esperienza vocale per le chiamate AI sono in fase di ricerca.
Per accelerare lo sviluppo del modello di valutazione dell’esperienza, Gsma e i partner del settore chiedono sforzi collettivi per stabilire regole che associno gli indicatori chiave di qualità delle applicazioni di intelligenza artificiale ai kpi tradizionali delle reti. Servono iniziative che aiutino ad accelerare la formulazione di standard per l’esperienza dei servizi di intelligenza artificiale mobile, fornendo un supporto più deciso al progresso del settore.






