l’analisi

Tra talenti da formare e data center da potenziare: così l’AI riscrive il ruolo dei Cfo



Indirizzo copiato

I direttori finanziari devono misurarsi con competenze digitali ancora insufficienti, costi di recruiting sempre più alti e mercati segnati da volatilità geopolitica e macroeconomica; sullo sfondo, l’impennata della spesa mondiale per infrastrutture dedicate ai modelli generativi, tra hyperscaler, sovranità tecnologica e nuove architetture ibride

Pubblicato il 24 mar 2026



intelligenza-artificiale, sustainable AI telecomunicazioni

L’AI ridisegna il perimetro della finanza e accelera la corsa verso infrastrutture sempre più potenti. Le pressioni competitive e il rapido mutamento del contesto economico fanno emergere due dinamiche convergenti: da un lato i Cfo, che secondo un nuovo report Gartner individuano nell’acquisizione di competenze digitali e nella gestione dell’incertezza i principali ostacoli dei prossimi mesi; dall’altro gli investimenti globali in infrastrutture AI che, come rileva Idc, entrano in una fase di espansione strutturale trainata soprattutto dalla generative AI. Le due analisi delineano un quadro unitario, dove tecnologia, persone e strategie diventano leve inscindibili per sostenere modelli operativi resilienti.

Le nuove priorità dei CFO

Gartner fotografa uno scenario in cui la pressione sull’area finance cresce senza sosta. Il sondaggio condotto tra gennaio e febbraio 2026 su cento Cfo mette in luce una doppia urgenza: formare talenti Ai e digital e prepararsi a reagire a condizioni di mercato sempre più imprevedibili. Come osserva Mallory Bulman, senior director analyst di Gartner, “i Cfo devono gestire livelli di cambiamento e volatilità che sembrano accelerare di anno in anno”, un contesto segnato da innovazione, tensioni geopolitiche e turbolenze macroeconomiche che rende difficile trovare punti di stabilità.

La survey mostra che la criticità non riguarda solo il reperimento di professionisti altamente qualificati. Il nodo principale è il costo, elevato e non sempre sostenibile nel breve periodo. Per questo Gartner suggerisce di accelerare sull’upskilling delle risorse interne. “Per i CFO sarà difficile assumere talenti Ai e digital per fronteggiare la loro sfida principale: non è semplice ed è costoso”, afferma Bulman. La strada indicata passa da un’alfabetizzazione digitale mirata per ruolo e dalla capacità di rendere la tecnologia “pratica e accessibile”, così da diffondere una cultura orientata alla sperimentazione e alla comprensione dei nuovi strumenti.

Verso un finance modellato dall’Ai

Secondo Gartner il finance del 2030 sarà profondamente ripensato. Il modello vede i team trasformarsi da strutture tradizionali dedicate al controllo a gruppi più tecnici, capaci di costruire strumenti, governare workflow automatizzati e generare insight su larga scala. Per accelerare questa evoluzione servono quattro cambiamenti: passare da “guardians a catalysts”, da partner a costruttori di strumenti, da processi manuali a sistemi machine‑driven e da approcci lineari a cicli iterativi. Ciò richiede una strategia AI di funzione chiara, che guidi lo sviluppo di casi d’uso replicabili e scalabili e limiti la frammentazione derivante da sperimentazioni isolate.

L’incertezza come fattore strutturale

La volatilità, accentuata anche dagli eventi più recenti nell’area mediorientale, rappresenta un elemento ormai fisiologico. Le metodologie tradizionali di scenario planning si rivelano lente e spesso sbilanciate verso driver interni. Gartner propone invece un modello adattivo basato su tecnologie che automatizzano simulazioni e aggiornano rapidamente modelli driver‑based. L’obiettivo è permettere al finance di predisporre azioni contingenti attivabili tramite trigger, aumentando la reattività nei confronti di shock esterni.

L’esecuzione strategica e il ruolo della tecnologia

La capacità di allineare execution e strategia dipende sempre più dalla misurazione corretta del valore degli investimenti digitali. Gli analisti suggeriscono di superare l’uso esclusivo degli indicatori finanziari, adottando metriche orientate agli outcome che includano impatti intangibili e ritorni legati all’innovazione. Questa prospettiva diventa essenziale per valutare piattaforme avanzate di Ai e automazione, che generano benefici distribuiti e solo in parte immediatamente monetizzabili.

La performance delle persone in un ambiente di cambiamento continuo

Il ritmo del cambiamento richiede un nuovo approccio alla gestione organizzativa. Gartner parla di always‑on change management, una disciplina continua che mantiene aggiornato un calendario di trasformazione vivo, adatta narrazioni ai diversi stakeholder e mobilita agenti di cambiamento interni per ridurre resistenze. La capacità del Cfo di sostenere la performance dei team passa sempre più dalla gestione dei fattori umani, in equilibrio con la spinta tecnologica.

Infrastrutture AI: la nuova fase dell’espansione globale

In questo quadro si inserisce il secondo report, firmato Idc, che illustra la crescita senza precedenti delle infrastrutture per l’AI. Nel 2025 la spesa mondiale ha raggiunto i 334 miliardi di dollari e, secondo le previsioni, supererà i 900 miliardi entro il 2029. L’espansione è trainata dagli hyperscaler e dai cloud provider, che stanno potenziando i data center e sviluppando piattaforme di accelerated computing per training e inferenza dei modelli generativi.

La quota principale degli investimenti riguarda ancora i server, in particolare quelli basati su Gpu, ormai indispensabili per elaborare la crescente complessità dei modelli. Parallelamente si intensificano i vincoli normativi, la spinta verso la sovranità dei dati e le tensioni geopolitiche. IDC prevede che entro il 2028 il 60% delle multinazionali distribuirà le proprie architetture su più “zone sovrane”, con un impatto diretto sui costi di integrazione e sulle strategie di progettazione.

Strategie ibride e nuove architetture

Le aziende saranno chiamate a ripensare le proprie scelte tecnologiche. Gli analisti indicano tre direttrici: architetture ibride, modelli federati e strategie di sourcing in grado di garantire continuità delle supply chain. L’evoluzione infrastrutturale diventa un prerequisito per sostenere la diffusione della generative AI, ma anche per garantire compliance, resilienza e capacità di scalare i servizi.

Conclusione: talento, infrastrutture e governance per un ecosistema coerente

Le evidenze di Gartner e Idc convergono su un punto chiave: l’AI è al centro di un cambiamento che coinvolge tecnologia, persone e governance. I Cfo devono affrontare una transizione che richiede nuove competenze e sistemi adattivi, mentre le imprese devono investire in infrastrutture potenti e sicure. Il risultato è un equilibrio complesso, dove innovazione e gestione del rischio diventano due facce della stessa strategia. L’evoluzione dei prossimi mesi mostrerà quanto velocemente organizzazioni e mercati sapranno adeguarsi a questa nuova normalità.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x