La Commissione europea ha messo sul tavolo una proposta che ha un ricasco politico strategico, soprattutto sul fronte sovranità: trasformare l’attuale Euspa (Eu Space Program Agency) in un soggetto con un atto fondativo autonomo, sganciato dai cicli settennali del quadro finanziario pluriennale. In altre parole, Bruxelles vuole evitare che la struttura chiamata a far funzionare i principali servizi spaziali dell’Unione resti incardinata in una cornice normativa pensata per il periodo 2021-2027 e destinata, in parte, a essere superata a fine ciclo. Non si vuole, dunque, di inventare un’agenzia nuova, ma dare stabilità giuridica e continuità operativa a una macchina che negli ultimi anni ha accumulato responsabilità e compiti sempre più ampi.
la proposta
Spazio, Bruxelles blinda l’Euspa e rafforza la sovranità dell’Ue
La Commissione punta a potenziare funzioni e responsabilità dell’Agenzia per il programma spaziale: un atto fondativo autonomo, sganciato dai cicli di bilancio, amplia mandato e governance e apre a nuovi compiti su Galileo, IRIS2, Govsatcom. Continuità operativa e sostegno alla filiera europea nel quadro 2028-2034
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