Meta punta dritto sull’innovazione con l’intelligenza artificiale da usare come assistente personale su tutte le sue app: l’azienda di Mark Zuckerberg ha, infatti, annunciato Muse Spark, il primo di una nuova serie di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) creati da Meta Superintelligence Labs. “Siamo sulla buona strada per la superintelligenza personale: un assistente in grado di aiutare chiunque, ovunque, con le cose che contano di più”, ha scritto la società nel suo blog post.
Muse Spark è stato creato appositamente per i prodotti Meta. Alimenta una Meta Ai più intelligente e veloce e, nel tempo, sbloccherà nuove funzionalità che citeranno i consigli e i contenuti condivisi dagli utenti su Instagram, Facebook e Threads. Inoltre, la tecnologia verrà anche fornita tramite Api a partner selezionati.
“Muse Spark è il nostro modello più potente finora”, spiega Meta. “Attualmente alimenta l’app e il sito web di Meta Ai e verrà implementato su WhatsApp, Instagram, Facebook, Messenger e sugli occhiali con Ai nelle prossime settimane. Offriremo inoltre il modello in anteprima privata tramite Api a partner selezionati”.
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Muse Spark, innovazione in Meta AI
“L’app Meta AI e il sito meta.ai si aggiornano oggi con una nuova interfaccia grafica”, spiega ancora l’azienda. “Sia che si abbia bisogno di una risposta rapida o di aiuto per problemi complessi che richiedono un ragionamento approfondito, Meta AI ora è in grado di gestire entrambe le situazioni. Potete passare da una modalità all’altra a seconda dell’attività e Meta AI può avviare più agenti in parallelo per rispondere alla vostra domanda. Ad esempio, per pianificare una vacanza in Florida con la famiglia, un agente elabora l’itinerario, un altro confronta Orlando e le Florida Keys e un terzo trova attività adatte ai bambini: tutto contemporaneamente, per offrirvi una risposta migliore e più rapida”.
Muse Spark ha anche una forte percezione multimodale, che permette a Meta AI di vedere e comprendere ciò che l’utente sta guardando, non solo di leggere ciò che viene digitato. Per esempio, potremo scattare una foto a uno scaffale di snack in aeroporto e Meta AI sarà in grado di identificare e classificare gli snack con il maggior contenuto proteico, senza bisogno di leggere le etichette. Potremo scansionare un prodotto e chiedere come si confronta con le alternative.
“È la differenza tra un’Ai che aspetta che tu le spieghi il mondo e una che può semplicemente osservare il mondo insieme a te. E quando Meta AI, basata su Muse Spark, arriverà sui nostri occhiali con intelligenza artificiale, l’assistente sarà in grado di vedere e comprendere ancora meglio il mondo che ci circonda”, afferma Meta.
Le applicazioni e le risposte contestualizzate
Una delle applicazioni della sua AI presentate come più valide da Meta è quella che supporta le ricerche in ambito salute: Meta AI potrà fornire risposte più dettagliate, incluse alcune domande che richiedono immagini e grafici.
Meta afferma di aver collaborato con un team di medici per sviluppare la capacità del modello di fornire informazioni utili su domande e preoccupazioni comuni in ambito sanitario.
Muse Spark eccelle anche nella programmazione visuale, consentendo di creare siti web e minigiochi personalizzati direttamente da un prompt.
“Basta chiedere a Meta AI di creare una dashboard per organizzare una grande festa a sorpresa, di avviare un gioco arcade retrò per battere il record o di lanciare un fantasioso simulatore di volo, e condividere tutto con i gli amici”.
Muse Spark è anche in grado di capire il contesto: “Quando cercate un posto da visitare o un argomento di tendenza, Meta AI vi mostra un contesto ricco e pertinente proprio accanto alla conversazione. Potete selezionare una località e visualizzare i post pubblici degli abitanti del luogo che conoscono la zona. Chiedete di che cosa si parla e otterrete un quadro completo, ricavato da contenuti e post della community. È il contesto fornito dalle persone che vi circondano, proprio dove vi serve”, afferma l’azienda.
Muse Spark, Api per partner selezionati
Le nuove funzionalità Meta AI stanno iniziando a essere implementate negli Stati Uniti su app e sito Meta AI in modalità Instant e Thinking. Nelle prossime settimane, queste nuove modalità e funzionalità saranno estese a più paesi e alle piattaforme in cui le persone utilizzano Meta Ai, ovvero Instagram, Facebook, Messenger, WhatsApp e i gli occhiali con intelligenza artificiale, dove queste capacità di percezione diventeranno ancora più potenti.
Meta, però, non si ferma qui: sta rendendo accessibile la tecnologia sottostante. Intanto Muse Spark sarà disponibile in anteprima privata tramite Api per partner selezionati, ma l’obiettivo è rendere open source le future versioni del modello. Anche le telco potrebbero approfittarne.
Anche le telco possono essere protagoniste nell’era dell’AI
Le telco oggi hanno di fronte un ampio ventaglio di scelte per diventare protagoniste nell’era dell’intelligenza artificiale, ha evidenziato il recente report di McKinsey, “AI Infrastructure: A New Growth Avenue for Telco Operators”.
Storicamente, gli operatori telecom hanno fornito l’infrastruttura necessaria per le comunicazioni, ma ora sono chiamati a creare l’infrastruttura Ai che consentirà a imprese, governi e consumatori di sfruttare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, per cogliere questa opportunità gli operatori devono divincolarsi con precisione e rapidità tra complesse dinamiche di mercato, domanda incerta e una concorrenza in costante aumento.
Il report identifica quattro principali percorsi che le telco possono intraprendere per stimolare la crescita: la connessione di nuovi data center con la fibra; l’utilizzo di hardware basato su Gpu per carichi di lavoro Ran e AI, noto come AI-Ran; adozione di nuovi modelli operativi (ad esempio, per vendere servizi come GPU as a Service alle grandi imprese, le vendite B2B delle telco dovranno passare da un approccio tradizionale incentrato sulle soluzioni a uno basato su consulenza e partnership; e considerare la collaborazione con fornitori di piattaforme di dati e AI, integratori di sistemi e fornitori di servizi IT per offrire pacchetti completi di servizi GPUaaS.
Chissà se il nuovo modello Ai di Meta potrà essere un valido alleato in questi nuovi modelli operativi per le telco.






