L'INTERVENTO

Tlc e cloud, Urso all’Ue: “Mettere subito in sicurezza la filiera”



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Secondo il ministro delle Imprese è arrivato il momento di ridurre le dipendenze e tornare a costruire una capacità industriale autonoma, anche su chip: “Sovranità tecnologica sfida decisiva per il futuro economico e geopolitico del nostro continente”. L’Italia “sta facendo la sua parte”

Pubblicato il 12 mag 2026



Adolfo Urso
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Punti chiave

  • Urso chiede che l’UE metta in sicurezza filiere di cloud, tlc, chip e AI; l’Italia investe in data center, supercomputer e si candida a una gigafactory.
  • Proposta italiana per un hub mediterraneo di monitoraggio dei cavi sottomarini e delle infrastrutture critiche; leadership su Materie Prime Critiche e sette candidature per il Critical Raw Materials Act.
  • Incontro con la commissaria Zaharieva: sostegno a EU Inc., promozione dello Scaleup Europe Fund, potenziamento del Public Procurement of Innovation e misure di supporto per startup, scaleup e PMI.
Riassunto generato con AI

L’Unione europea deve agire rapidamente per mettere in sicurezza le filiere cloud, tlc, chip e Ai, in nome di una sovranità tecnologica che è “una sfida decisiva per il futuro economico e geopolitico del nostro continente”. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, all’evento R2I – Research to Innovate Italy 2026, dedicato alla Ricerca e all’Innovazione, promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e organizzato dalla Regione Emilia Romagna.

“In un mondo attraversato da conflitti e competizione strategica, l’Europa deve agire rapidamente per mettere in sicurezza le proprie filiere industriali nei settori chiave: semiconduttori, intelligenza artificiale, cloud, telecomunicazioni e tecnologie quantistiche”, hai detto Urso, sottolinenando che “l’Italia sta facendo la sua parte”.

Sovranità tlc, cloud e Ai per l’Ue, l’Italia fa la sua parte

“Siamo forti di un patrimonio scientifico, industriale e tecnologico di primo ordine”, ha affermato Urso. “Con la Strategia per l’attrazione degli investimenti esteri nei data center abbiamo già registrato oltre 7 miliardi di euro di investimenti tra il 2023 e il 2025, mentre ulteriori 25 miliardi sono stati annunciati per il triennio 2026-2028″, afferma.

Urso ha proseguito: “Sulle Tecnologie Quantistiche abbiamo adottato una Strategia nazionale, in coerenza con la strategia europea e in vista del futuro Quantum Act, per rafforzare l’ecosistema italiano della ricerca e dell’industria in un settore decisivo per la competitività futura. Sull’Intelligenza Artificiale siamo stati tra i primi Paesi europei ad adottare una legge quadro coerente con l’AI Act. Siamo inoltre tra le principali potenze mondiali nel calcolo ad alte prestazioni grazie al supercomputer Leonardo del Cineca di Bologna, al Davinci-1 di Genova e all’HPC6 di Eni a Pavia. Ci candidiamo inoltre a ospitare una delle tre gigafactory europee dell’intelligenza artificiale. Stiamo costruendo un ecosistema digitale europeo più resiliente e sicuro”.

Italia potenziale hub di monitoraggio per le infrastrutture critiche

Urso ha ricordato anche che l’Italia ha proposto alla Commissione europea di ospitare un hub mediterraneo per il monitoraggio delle infrastrutture critiche e dei cavi sottomarini, attraverso cui transita gran parte del traffico internet mondiale.

Anche sulle Materie Prime Critiche l’Italia è in prima linea, ha proseguito il ministro. “Siamo stati i primi ad adottare un provvedimento legislativo organico per l’attuazione del Critical Raw Materials Act. Questo ci ha consentito di presentare rapidamente sette candidature italiane nella seconda call europea per i Progetti Strategici e di rafforzare la candidatura del nostro Paese a ospitare uno dei siti pilota europei per lo stoccaggio strategico delle materie prime critiche. Attorno a questo progetto potranno svilupparsi ulteriori investimenti industriali nel riciclo e nella trasformazione delle materie prime, rafforzando il ruolo dell’Italia nelle nuove catene del valore europee. Innovazione, ricerca e industria sono le fondamenta della nostra sovranità strategica. È il momento che l’Europa riduca le dipendenze esterne e torni a costruire una capacità industriale autonoma, resiliente e competitiva”.

Italia-Ue: Urso incontra Zaharieva

A margine dell’evento “R2I – Research to Innovate Italy 2026”, Urso ha anche incontrato la Commissaria europea per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione, Ekaterina Zaharieva. I temi al centro del bilaterale sono stati la riforma del quadro societario unico europeo, le misure per rafforzare la capacità dell’Ue in materia di startup e scaleup strategiche e la loro complementarità con gli strumenti nazionali, lo sviluppo del Public Procurement of Innovation per stimolare la domanda di innovazione e rafforzare la partecipazione di startup e pmi ai bandi europei.

Nel corso dell’incontro il ministro Urso ha espresso apprezzamento per la proposta del 28° regime societario europeo, oggi denominata ‘EU Inc.’, definendola “un importante passo verso un mercato realmente unico per le imprese del continente, volto a ridurre la frammentazione normativa, rafforzare la fiducia degli investitori e semplificare le procedure attraverso la piena digitalizzazione, favorendo la nascita e la crescita di startup e scaleup innovative. Auspichiamo che il negoziato possa essere rapido e si salvaguardi la priorità di sostenere la crescita delle imprese europee attraverso un accesso pieno ai benefici del mercato unico”, ha aggiunto.

Focus su Scaleup Europe Fund e sostegno a startup e pmi innovative

Ampio spazio è stato poi dedicato allo Scaleup Europe Fund, iniziativa che Urso ha definito di primaria importanza per colmare la carenza di capitali nelle fasi avanzate di crescita delle imprese innovative europee e volta a investire in imprese tecnologiche attive in intelligenza artificiale, semiconduttori, biotecnologie, energia e spazio. A riguardo, il ministro ha ribadito alla commissaria Zaharieva l’auspicio di una distribuzione equilibrata degli investimenti del Fondo tra gli Stati membri, evitando concentrazioni eccessive nei mercati più maturi e favorendo anche gli ecosistemi emergenti.

Urso ha quindi evidenziato a Zaharieva che l’Italia dispone di competenze scientifiche di altissimo livello, ricordando come il nostro Paese si è candidato a ospitare una delle tre gigafactory europee per l’intelligenza artificiale attraverso un consorzio di player industriali.

Ha poi richiamato il lavoro avviato dal Mimit per rafforzare il coordinamento istituzionale e sviluppare strumenti concreti di accompagnamento, formazione e supporto alle startup italiane che partecipano ai programmi europei, a partire dall’European Innovation Council Accelerator, principale strumento di finanziamento della Commissione europea nell’ambito di Horizon Europe. Il Ministro ha altresì evidenziato il lavoro organico di riordino normativo che il Ministero sta portando avanti attraverso la creazione di un Testo Unico dedicato a startup innovative, PMI innovative, spin-off, incubatori e acceleratori.

Public Procurement of Innovation

Nel bilaterale è stato affrontato anche il tema del Public Procurement of Innovation, strumento fondamentale per stimolare la domanda di innovazione e modernizzare la Pubblica Amministrazione, in linea con le indicazioni contenute nei rapporti Draghi e Letta.

A riguardo Urso ha sottolineato la necessità di superare le barriere amministrative che ancora oggi rendono complesse le procedure di acquisto, soprattutto per startup e PMI innovative, evidenziando l’importanza di promuovere strategie nazionali coordinate e di rafforzare il supporto alle piccole e medie imprese per favorirne l’accesso agli appalti innovativi.

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