L'APPELLO

Digital networks act, le telco alla prossima presidenza irlandese Ue: “Più ambizione o si resta indietro”



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Connect Europe e l’industria Tlc dell’Irlanda in vista del cambio di guardia alla guida del Consiglio: “Migliorare la bozza del DNA e correggere le misure che scoraggiano gli investimenti nel Cybersecurity act”. Fondamentale rafforzare la certezza a lungo termine dello spettro e creare parità di condizioni sul mercato

Pubblicato il 21 mag 2026



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Punti chiave

  • La presidenza irlandese deve promuovere una connettività più ambiziosa, rafforzando il Digital networks act e rimuovendo norme che ostacolano gli investimenti.
  • Il quadro normativo frammentato frena le tlc e gli investimenti; servono semplificazione, armonizzazione e certezza sul spettro per scalabilità e innovazione.
  • Il Cybersecurity act deve essere proporzionato e basato sul rischio, evitare duplicazioni, tutelare la catena di approvvigionamento e garantire prevedibilità per gli investimenti di rete.
Riassunto generato con AI

L’agenda digitale europea e il futuro delle tlc saranno presto sul tavolo della presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea e le autorità dell’Irlanda si troveranno nel momento più opportuno per “guidare un programma sulla connettività più ambizioso, coerente e favorevole agli investimenti per l’Europa. Ciò richiederà il miglioramento dell’attuale bozza del Digital networks act e la correzione delle misure che scoraggiano gli investimenti contenute nel Cybersecurity act“.

Lo scrivono Connect Europe e i rappresentanti dell’industria irlandese delle tlc in un appello congiunto.

Tlc in Europa, il quadro normativo scoraggia gli investimenti

“Le telecomunicazioni non sono più una questione settoriale”, si legge nel documento. “Sono un fattore strategico abilitante per la competitività, la resilienza, l’innovazione e la sicurezza dell’Europa”.

Eppure l’Europa opera ancora all’interno di un quadro normativo frammentato e obsoleto che troppo spesso scoraggia gli investimenti a lungo termine, limita la scalabilità e rallenta l’innovazione. In un momento di crescenti tensioni geopolitiche e di intensificazione della concorrenza globale, l’Europa non può permettersi di rimanere intrappolata in un circolo vizioso di sottoinvestimenti e complessità normativa. La prossima fase della politica europea in materia di telecomunicazioni deve contribuire a creare le condizioni ideali per un mercato europeo delle telecomunicazioni più forte, unificato e pronto per il futuro”.

Il Digital networks act deve essere più ambizioso

In questo contesto, il proposto Digital networks act (Dna) rappresenta un’opportunità strategica per ridefinire il quadro di connettività europeo, scrive Connect Europe. Ma dovrà essere “rafforzato in modo ambizioso durante l’iter legislativo, può favorire una più rapida diffusione delle reti, una maggiore coerenza normativa, una maggiore capacità di investimento e un’Europa digitale più competitiva e sovrana”.

Il Dna deve concretamente diventare “uno strumento di competitività che ripristini la fiducia degli investimenti, consenta economie di scala, semplifichi le normative e contribuisca a garantire il futuro tecnologico dell’Europa”.

Cybersecurity Act, conciliare sicurezza e competitività

Un altro nodo messo in luce dal documento è quello del Cybersecurity act, attualmente oggetto di revisione.

Secondo i rappresentanti delle telco europee, la Legge sulla sicurezza informatica deve rafforzare la resilienza e la sicurezza delle reti europee “in modo proporzionato, basato sul rischio e operativamente fattibile”. I firmatari mettono in luce il rischio di “inutili “duplicazioni, perturbazioni involontarie del mercato o ostacoli agli investimenti. Sicurezza e competitività devono progredire di pari passo”.

“L’Irlanda è nella posizione ideale per dare impulso, pragmatismo e slancio a questa agenda”, proseguono Connect Europe e le telco irlandesi.

Digital networks act, l’appello alla presidenza irlandese dell’Ue

In definitiva, in merito al Digital networks act, Connect Europe invita la Presidenza irlandese a contribuire a promuovere un quadro normativo che:

garantisca semplificazione e armonizzazione, eliminando norme ridondanti e obsolete, riducendo la frammentazione e assicurando una reale parità di condizioni nell’intero ecosistema digitale;

rafforzi la certezza a lungo termine dello spettro, con norme prevedibili e proporzionate che supportino investimenti, economie di scala e innovazione, inclusa una chiara definizione tempestiva delle bande future e delle reti di nuova generazione;

modernizzi le norme relative a un internet aperto, preservando i principi fondamentali e adattandoli all’evoluzione tecnologica, favorendo l’innovazione nelle reti avanzate e supportando la digitalizzazione industriale europea;

garantisca norme proporzionate e coerenti per gli utenti finali, mantenendo una solida tutela dei consumatori ed evitando inutili duplicazioni, riducendo la complessità e supportando un quadro normativo per le telecomunicazioni più favorevole agli investimenti.

Prevedibilità per gli investimenti di rete a lungo termine

In merito al Cybersecurity act, le tlc invitano la Presidenza irlandese a contribuire a promuovere un approccio che:

garantisca che le misure di sicurezza della catena di approvvigionamento siano rigorosamente basate sul rischio e proporzionate, nel pieno rispetto della competenza degli Stati membri in materia di sicurezza nazionale;

e garantisca prevedibilità per gli investimenti di rete a lungo termine, tenendo attentamente conto dell’impatto sulla resilienza, la continuità dei servizi, la concorrenza, la certezza del diritto e la capacità di investimento complessiva dell’Europa.

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