L’Europa deve smettere di inseguire il mito dell’autosufficienza totale nei chip e puntare invece a diventare “indispensabile” nelle catene globali del valore. È questa la tesi centrale dell’analisi pubblicata dal think tank Bruegel, che invita Bruxelles a ripensare la propria politica industriale sui semiconduttori in una fase segnata da tensioni geopolitiche, competizione tecnologica e crescente domanda di capacità computazionale legata all’intelligenza artificiale.
L'ANALISI
Chip e sovranità, l’Ue diventerà “indispensabile” nella supply chain?
Il think tank Bruegel invita Bruxelles a ripensare la propria politica industriale sui chip in una fase segnata da tensioni geopolitiche e competizione tecnologica rinunciando a un’impossibile autosufficienza per adottare una nuova visione e una logica più geopolitica che puramente industriale
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