Apple accelera sulla strategia legata all’intelligenza artificiale e presenta una delle più importanti evoluzioni del proprio ecosistema software degli ultimi anni. In occasione della Worldwide Developers Conference 2026 (WWDC26), l’azienda di Cupertino ha annunciato l’arrivo dell’ultima generazione di Apple Intelligence e di Siri AI, una versione completamente riprogettata dell’assistente vocale che promette maggiore capacità di comprensione, accesso al contesto personale e integrazione con le applicazioni. Le novità saranno introdotte con iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27, visionOS 27 e tvOS 27.
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L’ultima conferenza da ceo per Tim Cook
La WWDC26 assume anche un valore simbolico per Apple. Si tratta infatti dell’ultimo grande evento per Tim Cook nel ruolo di chief executive officer prima del passaggio di consegne a John Ternus, attuale Senior Vice President of Hardware Engineering, che dal prossimo settembre guiderà l’azienda. La conferenza segna quindi la chiusura di un’epoca iniziata nel 2011 con la successione a Steve Jobs e l’avvio di una nuova fase che vedrà Ternus alla guida del gruppo.
Siri AI al centro della strategia Apple
La principale novità presentata da Apple è Siri AI, definita dall’azienda come una versione completamente nuova dell’assistente digitale, progettata per essere più intelligente, capace e dotata di una conoscenza più ampia.
Secondo Apple, il nuovo assistente sarà in grado di comprendere il contesto personale dell’utente, effettuare ricerche all’interno di messaggi, email, fotografie e altri contenuti presenti sui dispositivi, oltre a eseguire operazioni trasversali tra diverse applicazioni grazie a un numero maggiore di azioni di sistema disponibili. Siri AI potrà inoltre rispondere a domande sui contenuti visualizzati sullo schermo e cercare informazioni aggiornate online per fornire risposte contestualizzate.
L’azienda ha anche introdotto una nuova applicazione dedicata a Siri, che consentirà di riprendere conversazioni precedenti o avviarne di nuove da un unico ambiente sincronizzato tramite iCloud.
“I prodotti Apple sono una parte essenziale della vita delle persone, e quest’anno introduciamo nuove, potenti funzioni per aiutare l’utente in ancora più modi – spiega Craig Federighi, Senior Vice President of Software Engineering di Apple – Stiamo integrando l’ultima generazione di Apple Intelligence in tutte le nostre piattaforme. Stiamo introducendo Siri AI, una Siri profondamente più intelligente, capace e con conoscenze più vaste. Stiamo espandendo le nostre funzioni di sicurezza per i minori, mettendo a disposizione nuovi strumenti intuitivi per le famiglie. Infine, stiamo rendendo tutte le nostre piattaforme ancora più veloci, affidabili e piacevoli”.
Apple Intelligence si estende a tutto l’ecosistema
L’evoluzione di Apple Intelligence rappresenta il fondamento tecnologico delle nuove funzionalità. L’azienda sottolinea che la piattaforma è stata sviluppata su una nuova architettura progettata per tutelare la privacy degli utenti.
Le nuove capacità dell’intelligenza artificiale saranno integrate nelle applicazioni di sistema e consentiranno di svolgere più rapidamente attività quotidiane, dalla modifica delle immagini nell’app Foto alla navigazione in Safari, fino alla creazione di contenuti attraverso Image Playground e alle funzioni avanzate disponibili in Messaggi e Mail.
Il nodo Dma: Siri AI resta fuori dall’Unione europea
Accanto all’annuncio tecnologico emerge anche un fronte regolatorio destinato a pesare sulla diffusione delle nuove funzionalità. Apple ha confermato che Siri AI non sarà inizialmente disponibile nell’Unione europea su iPhone, iPad e Apple Watch, mentre sarà accessibile su Mac e Apple Vision Pro. Una limitazione già riportata nel comunicato ufficiale della società e che, secondo quanto riferito dall’azienda, è legata all’applicazione del Digital Markets Act (Dma).
Secondo Apple, l’interpretazione delle regole europee da parte delle autorità di Bruxelles potrebbe imporre l’accesso diretto ai dati privati degli utenti e il controllo delle applicazioni installate anche da parte di assistenti virtuali concorrenti. Una prospettiva che l’azienda considera incompatibile con l’architettura di Siri AI, sviluppata per operare attraverso l’elaborazione on-device e il sistema Private Cloud Compute, elementi che costituiscono il pilastro della strategia di sicurezza e tutela della privacy di Apple.
La società ha comunque precisato che il supporto verrà esteso progressivamente ad altre lingue e mercati, lasciando aperta la possibilità di una futura disponibilità anche sui dispositivi mobili nell’Unione europea.
Più strumenti per la sicurezza dei minori
Tra gli annunci di maggiore impatto figura anche il rafforzamento dei controlli parentali e delle funzionalità di Tempo di utilizzo.
Apple introduce nuovi strumenti che permettono ai genitori di gestire in maniera più puntuale i contenuti accessibili ai figli, le persone con cui possono comunicare e i momenti della giornata in cui utilizzare le applicazioni. La configurazione degli account dedicati ai minori consentirà di attivare automaticamente protezioni calibrate in base all’età.
Le nuove funzionalità includono la possibilità di richiedere l’approvazione per l’aggiunta di nuovi contatti e sistemi automatici di intervento in presenza di contenuti espliciti o violenti condivisi nelle comunicazioni. Apple ha inoltre aggiornato il design di Tempo di utilizzo e introdotto strumenti che consentono di definire limiti giornalieri per categorie di applicazioni come social network, giochi e intrattenimento.
Prestazioni migliorate e piattaforme più reattive
Accanto alle novità legate all’intelligenza artificiale, Apple punta sul miglioramento delle prestazioni generali dell’intero ecosistema software.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, con le nuove release le applicazioni su iPhone e iPad potranno aprirsi fino al 30% più velocemente, mentre il caricamento delle fotografie dopo lo scatto sarà fino al 70% più rapido. Anche AirDrop registra un incremento significativo, con trasferimenti che possono raggiungere velocità superiori fino all’80% rispetto alle versioni precedenti.
Apple evidenzia inoltre una maggiore fluidità nel passaggio tra reti cellulari e Wi-Fi, una ricerca più efficiente all’interno di Spotlight, Foto e Mail e prestazioni superiori nella gestione dei file esterni su iPad.
Novità per salute, wearable e realtà mista
L’aggiornamento coinvolge anche numerosi servizi e dispositivi dell’ecosistema Apple.
L’app Salute introduce nuove funzioni dedicate al monitoraggio della perimenopausa e della menopausa, mentre Apple Watch riceve suggerimenti dinamici basati su Siri e una nuova applicazione Dov’è che integra persone, dispositivi e oggetti in un’unica esperienza.
Per gli AirPods arriva un equalizzatore personalizzato e una versione evoluta di Apple GymKit, mentre Apple Vision Pro guadagna nuove funzioni per trasformare le immagini panoramiche in ambienti spaziali e beneficia di una connettività Wi-Fi fino a tre volte più veloce. Anche Apple Maps viene aggiornata con una funzione Flyover potenziata dall’intelligenza artificiale per offrire visualizzazioni più dettagliate.
Disponibilità
Le nuove funzionalità sono già disponibili per gli sviluppatori attraverso l’Apple Developer Program, mentre la beta pubblica sarà rilasciata nel corso del prossimo mese. La distribuzione generale è prevista in autunno come aggiornamento software gratuito.
Apple ha precisato che Siri AI sarà inizialmente disponibile in versione beta per i dispositivi compatibili configurati in lingua inglese, con un progressivo ampliamento del supporto ad altre lingue. Nell’Unione europea, la funzione sarà accessibile fin da subito su Mac e Apple Vision Pro, mentre il rilascio su iPhone, iPad e Apple Watch resta subordinato all’evoluzione del quadro regolatorio.






