Thales Alenia Space ha firmato un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea per lo sviluppo di due satelliti Sentinel-1 di nuova generazione. In base al contratto, firmato oggi all’Ila Berlin Airshow, in Italia Thales Alenia Space guiderà lo sviluppo dei due satelliti identici, mentre Airbus Defence and Space in Germania sarà responsabile degli strumenti principali dei satelliti: i radar ad apertura sintetica in banda C.
La commessa rappresenta la prima tranche di un accordo del valore complessivo di 700 milioni di euro. Sentinel-1 NG fa parte di Copernicus, la componente di Osservazione della Terra del Programma Spaziale dell’ Unione Europea, gestito dalla Commissione Europea e cofinanziato dall’Ue e dall’Agenzia Spaziale Europea.
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Il ruolo dell’Esa
In questo contesto, Esa è responsabile dello sviluppo e dei lanci dei satelliti Sentinel dedicati, gestendo inoltre la maggior parte delle missioni e assicurando la disponibilità dei dati. Anche l’Agenzia Spaziale Italiana supporta questa missione.
“L’assegnazione del contratto, che copre la prima tranche dell’intera missione, rappresenta una pietra miliare nello sviluppo di Sentinel-1 Next Generation. Per oltre 12 anni, la missione Sentinel-1 di prima generazione ha fornito dati radar essenziali per i servizi Copernicus, supportando applicazioni che spaziano dalla risposta alle emergenze e al monitoraggio dei ghiacci marini fino al rilevamento della deformazione del suolo e della deforestazione”, commenta Simonetta Cheli, direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Esa. “Le sue esclusive capacità di acquisizione di immagini in qualsiasi condizione meteorologica, di giorno e di notte, l’hanno resa uno strumento indispensabile per scienziati, responsabili politici e operatori di emergenza in tutto il mondo. Mentre gli attuali satelliti Sentinel-1 continuano a servire gli utenti in orbita, siamo entusiasti di vedere la missione di nuova generazione prendere forma”.
Le caratteristiche dei nuovi satelliti
La gamma Sentinel-1 Next Generation non solo garantisce la fornitura futura di immagini radar di alta qualità, ma introduce anche un sostanziale salto di qualità in termini di prestazioni. Come i suoi predecessori, sarà dotato di tecnologia radar ad apertura sintetica, ma in una configurazione avanzata. Rispetto alla prima generazione, infatti, i nuovi satelliti offriranno una copertura significativamente maggiore e un miglioramento quadruplo della risoluzione geometrica, raggiungendo 5×5 m rispetto agli attuali 5×20 m. La copertura sarà estesa anche alle regioni polari, migliorando le capacità di monitoraggio in alcuni degli ambienti più sensibili e in rapida evoluzione della Terra.
Grazie a questi progressi, Sentinel-1 Next Generation rafforzerà la leadership europea nell’osservazione radar della Terra, garantendo la continuità ininterrotta dei dati critici per i servizi Copernicus e sbloccando nuovi livelli di dettaglio, copertura e reattività. Insieme, questi miglioramenti rafforzeranno ulteriormente la capacità globale di monitorare i cambiamenti ambientali, supportare la risposta alle catastrofi e fornire informazioni utili per un processo decisionale e un’azione basati su dati concreti per i decenni a venire.
Sentinel-1 Next Generation sarà per l’appunto guidata dalla joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) quale contraente industriale principale con Airbus Defence and Space quale partner industriale principale responsabile dello strumento SAR in banda C.
L’impiego dei satelliti
I satelliti Sentinel-1 NG sono stabilizzati su tre assi e basati sulla piattaforma multi-missione Mila, prodotta da Thales Alenia Space e già impiegata per precedenti missioni Copernicus, come Chime, Cimr e Rose-L, tutte guidate dall’azienda come contraente principale.
Ogni satellite Sentinel-1 NG sarà equipaggiato con un radar ad apertura sintetica (Sar) a banda C come strumento principale e un secondo strumento per il sistema di identificazione automatica per migliorare la sicurezza marittima, ottimizzando la gestione del traffico e il monitoraggio delle navi in aree sensibili.
I satelliti garantiranno la continuità della famiglia Sentinel-1 di prima generazione, per la quale Thales Alenia Space è stata responsabile anche del segmento spaziale. Il Sar utilizza un’antenna planare attiva di grandi dimensioni (Phased Array) di 13,6×0,94 m e impiega la tecnica innovativa di acquisizione multicanale resa possibile dalle nuove Unità Elettroniche Modulari sviluppate da Thales Alenia Space. Questo consente di migliorare la risoluzione delle immagini fino a quattro volte rispetto alla prima generazione e permette l’osservazione di un’area più ampia.
I miglioramenti rispetto alla prima generazione includono l’implementazione della modalità operativa Quad-polarizzazione, essenziale per le applicazioni moderne di monitoraggio terrestre, e una modalità operativa specifica per l’osservazione del ghiaccio marino. La piattaforma multi-missione Mila soddisferà inoltre i requisiti di mitigazione dei detriti spaziali e consentirà l’implementazione di un rientro controllato dei satelliti nell’atmosfera al termine della loro vita operativa.
Sentinel-1 NG: la missione in sintesi
La missione Sentinel-1 NG fornirà dati di osservazione per la protezione ambientale, il monitoraggio del clima, la valutazione dei disastri naturali e molte altre applicazioni di interesse sociale. I satelliti risponderanno alle esigenze espresse dai servizi Copernicus per il cambiamento climatico, il monitoraggio del territorio e del mare, e da chi si occupa della gestione delle emergenze e della sicurezza.
Tra le applicazioni previste per questa missione vi sono la sorveglianza marittima, il monitoraggio degli oceani, dei ghiacci e del territorio, in particolare per quanto riguarda l’umidità del suolo, la copertura vegetale, i tipi di foreste e le tipologie e condizioni delle colture. I satelliti offriranno un monitoraggio giorno e notte, a prescindere dalle condizioni meteorologiche.
Il contributo di Thales Alenia Space
La direzione del contratto principale del programma è affidata come detto a Thales Alenia Space in Italia e i team in Belgio forniranno l’Unità di Condizionamento e Distribuzione dell’Energia nonché l’assemblaggio fotovoltaico per i pannelli solari.
Thales Alenia Space in Svizzera fornirà le telecamere per il monitoraggio delle aperture dell’antenna Sar e dei pannelli solari. I team in Spagna consegneranno l’Unità Terminale Remota e il trasponditore in banda, mentre Thales Alenia Space in Francia sarà responsabile del controllo della posizione delle ali del pannello solare. Leonardo infine fornirà gli Star Trackers.
“Thales Alenia Space sfrutterà la sua comprovata esperienza nei programmi radar di osservazione della Terra per contribuire a questa nuova e impegnativa missione”, dice Giampiero Di Paolo, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, “Sentinel-1 Next Generation offrirà capacità di imaging radar superiori rispetto alla prima generazione di Sentinel-1, ampliando così la copertura sia in Europa che a livello globale, riducendo al contempo gli intervalli tra immagini radar successive”.


