Intred porta la sostenibilità al centro della propria traiettoria industriale. Il Report 2025, approvato dal Consiglio di amministrazione, non fotografa solo risultati ambientali e sociali. Indica anche una scelta di posizionamento: per un operatore tlc radicato in Lombardia, la capacità di crescere passa sempre più dalla qualità dell’infrastruttura, dalla governance e dal rapporto con il territorio.
La quarta edizione del documento segna un passaggio rilevante. La società, quotata su Euronext Growth Milan, consolida un percorso avviato negli anni precedenti. Lo fa con una rete proprietaria in fibra ottica che supera i 15mila chilometri, con emissioni totali in calo del 13% rispetto al 2024 e con nuove strutture interne dedicate ai temi Esg.
“Il 2025 rappresenta un anno di consolidamento nel nostro percorso di sostenibilità – ha afferma Daniele Peli, Presidente e Amministratore Delegato di Intred – Abbiamo rafforzato quanto costruito negli anni precedenti e ampliato la nostra visione, integrando sempre più profondamente i principi Esg all’interno delle nostre scelte strategiche. Per noi creare valore significa coniugare risultati economici, attenzione all’ambiente e responsabilità verso le persone e le comunità, in una prospettiva di sviluppo duraturo”.
Indice degli argomenti
La rete come leva industriale e sociale
Per Intred la sostenibilità non resta confinata alla rendicontazione. Entra nel modo in cui l’azienda interpreta il proprio ruolo infrastrutturale. La rete in fibra ottica rappresenta il principale asset strategico. Il suo sviluppo sostiene connettività, servizi digitali e capacità competitiva dei territori serviti.
Il controllo diretto dell’infrastruttura resta un elemento centrale del modello. Permette di presidiare qualità del servizio, efficienza operativa e relazione con clienti professionali, pubbliche amministrazioni e utenti residenziali. In questo quadro, l’estensione della rete oltre i 15mila chilometri assume un valore che supera il dato tecnico.
La fibra diventa una piattaforma abilitante per imprese, scuole e comunità locali. La crescita della rete contribuisce alla trasformazione digitale della Lombardia e rafforza la posizione di Intred come operatore territoriale. Il punto, quindi, non è solo connettere nuovi utenti. È rendere disponibili servizi ad alte prestazioni in aree dove la qualità della connessione incide su produttività, accesso alla formazione e inclusione digitale.
Governance Esg più strutturata
Il 2025 segna anche un’evoluzione sul piano organizzativo. L’istituzione del Comitato Esg introduce una sede trasversale per affrontare i temi ambientali, sociali e di governance. La composizione, con figure provenienti da diverse aree aziendali, punta a rendere la sostenibilità parte dei processi decisionali.
È un passaggio significativo per un’azienda che cresce attraverso infrastrutture, investimenti e presidio operativo. La sostenibilità richiede infatti coordinamento tra funzioni diverse e deve incidere sulle priorità industriali, sulla gestione dei rischi e sulla pianificazione di medio periodo.
Il documento è redatto secondo gli Standard Gri e in progressivo allineamento agli Esrs. Anche questo aspetto indica una direzione. La rendicontazione diventa più strutturata e comparabile. Allo stesso tempo, prepara l’organizzazione a un contesto regolatorio e di mercato nel quale trasparenza e misurabilità peseranno sempre di più.
Persone, competenze e sicurezza
Accanto all’infrastruttura, il report valorizza il capitale umano. Al 31 dicembre 2025 Intred conta 182 dipendenti e conferma una forte stabilità occupazionale. Il dato più rilevante riguarda però la crescita della formazione. Le ore erogate raggiungono quota 4.598, con un incremento del 58% rispetto all’anno precedente.
In un settore come le telecomunicazioni, l’aggiornamento delle competenze è un fattore competitivo. Reti, servizi cloud, sicurezza e gestione operativa richiedono professionalità in continua evoluzione. Investire sulle persone significa quindi rafforzare la capacità dell’azienda di sostenere la qualità del servizio.
Il report segnala anche il risultato raggiunto sulla sicurezza. Nel 2025 non si sono registrati infortuni. È un indicatore importante, soprattutto per un operatore che lavora su infrastrutture fisiche e attività operative. Il dato conferma un approccio orientato alla prevenzione e al controllo dei processi.
Emissioni in calo durante l’espansione
La dimensione ambientale mostra un punto di equilibrio non scontato. Intred continua a espandere la propria rete, ma registra una riduzione delle emissioni totali del 13% rispetto al 2024. Anche l’intensità energetica della rete diminuisce, nonostante l’ampliamento infrastrutturale.
Il risultato indica un miglioramento dell’efficienza complessiva. La crescita, in questo caso, non coincide con un aumento proporzionale degli impatti. Gli interventi sugli impianti e sulle infrastrutture contribuiscono a rendere più sostenibile il modello operativo.
Nel 2025 la società ha inoltre avviato l’implementazione del Sistema di gestione ambientale conforme alla Iso 14001. L’obiettivo dichiarato è ottenere la certificazione nel 2026. Si tratta di un passaggio che può rafforzare procedure, responsabilità interne e capacità di monitoraggio.
Per un operatore tlc, il tema energetico resta centrale. Le reti digitali sono essenziali per la transizione tecnologica, ma richiedono consumi e investimenti continui. Per questo la riduzione dell’intensità energetica diventa un indicatore strategico. Misura la capacità di crescere mantenendo sotto controllo l’impatto operativo.
Digital divide e scuole al centro
Il rapporto con il territorio attraversa l’intero documento. Intred continua a contribuire alla riduzione del digital divide attraverso lo sviluppo della rete e la partecipazione a programmi pubblici. Nel 2025 è stato completato il Bando Scuole 1 e sono stati raggiunti gli obiettivi annuali del Bando Scuole 2.
Il risultato riguarda migliaia di istituti scolastici lombardi connessi in fibra ad alte prestazioni. La portata industriale dell’intervento si intreccia con quella sociale. La connettività scolastica abilita didattica digitale, accesso ai servizi e nuove opportunità educative.
In questo ambito, la sostenibilità assume un significato concreto. Non riguarda solo emissioni o procedure interne. Tocca la possibilità per studenti, docenti e comunità locali di accedere a strumenti digitali affidabili. La rete diventa così una condizione di cittadinanza e partecipazione.
Nel percorso rientrano anche iniziative di sensibilizzazione. Il progetto “Cyberbullying is not a game” ha coinvolto nel 2025 oltre mille studenti lombardi. L’obiettivo è promuovere un uso più consapevole e responsabile degli strumenti digitali. È un tassello coerente con il ruolo di un operatore che non fornisce solo connettività, ma contribuisce alla cultura digitale dei territori.
Un modello territoriale per la crescita
Il caso Intred evidenzia una tendenza più ampia nel settore tlc. Gli operatori infrastrutturali sono chiamati a dimostrare non solo capacità di investimento, ma anche qualità degli impatti generati. La rete è un asset industriale, ma anche una piattaforma di sviluppo economico e sociale.
Per le imprese, una connettività più robusta sostiene produttività e accesso a servizi evoluti. Per la pubblica amministrazione, abilita modernizzazione e continuità operativa. Per cittadini e scuole, riduce distanze e barriere. In questa cornice, la sostenibilità diventa parte della proposta di valore.
Intred si muove dentro questa trasformazione con un profilo fortemente territoriale. La Lombardia resta il mercato di riferimento, ma il tema ha una portata più ampia. La competitività digitale dei territori dipende dalla presenza di infrastrutture affidabili, diffuse e ben gestite.
La verifica sugli amministratori indipendenti
Il Consiglio di amministrazione ha inoltre verificato con esito positivo la sussistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori Alessandro Triboldi e Alberta Marniga. La valutazione è stata svolta in conformità al Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.
Il passaggio rafforza il quadro di governance delineato dalla società. La crescita della rendicontazione Esg e la maggiore strutturazione dei processi interni richiedono presidi coerenti anche sul piano societario. La verifica dei requisiti si inserisce quindi in una logica di trasparenza verso mercato e stakeholder.








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