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Cineca: Dba e Maestrale alleate per infrastrutture Hpc, AI Factory e quantum computing



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Accordo quadro quadriennale per servizi di ingegneria, architettura e consulenza tecnica. Focus su data center mission-critical, resilienza, efficienza energetica e sostenibilità

Pubblicato il 18 giu 2026



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Cineca rafforza la propria infrastruttura per sostenere la nuova fase del supercalcolo europeo. La crescita dei carichi computazionali legati a Hpc, intelligenza artificiale e quantum computing richiede data center più resilienti, efficienti e scalabili. È su questo terreno che si inserisce l’accordo quadro quadriennale con il raggruppamento temporaneo di impresa guidato da Dba, insieme a Maestrale e ai suoi soci Ariatta, Redesco e Starching.

L’intesa riguarda i servizi professionali e di consulenza tecnica per lo sviluppo e la gestione delle infrastrutture critiche di Cineca. Il perimetro include interventi di connessione elettrica in alta tensione, nuova costruzione e adeguamento di impianti data center in ambito High performance computing, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e nuova edificazione su immobili e infrastrutture di proprietà.

Il valore dell’operazione va oltre la dimensione tecnica. Cineca è tra i più importanti centri di supercalcolo in Europa ed è punto di riferimento nazionale per ricerca e trasformazione digitale. Ospita inoltre uno dei supercalcolatori più potenti al mondo per conto del Ministero dell’Università e della Ricerca e di Euro Hpc Ju. La capacità di evolvere rapidamente le infrastrutture diventa quindi un fattore strategico per l’Italia e per il suo posizionamento nella competizione europea sull’AI.

Data center mission-critical al centro della strategia

La domanda di potenza computazionale sta cambiando il ruolo dei data center. Non sono più solo luoghi fisici dove concentrare capacità tecnologica. Diventano infrastrutture mission-critical per ricerca, industria, pubblica amministrazione e filiere dell’innovazione.

Nel caso di Cineca, questa trasformazione è ancora più evidente. Le infrastrutture devono sostenere supercalcolo, modelli di intelligenza artificiale di nuova generazione e, in prospettiva, applicazioni legate al quantum computing. Ogni evoluzione richiede continuità operativa, sicurezza, qualità progettuale e controllo dei consumi.

Il raggruppamento guidato da Dba metterà a disposizione competenze multidisciplinari. L’obiettivo è accompagnare gli investimenti di Cineca con capacità progettuale, gestione tecnica e adozione di best practice internazionali. La possibilità di operare in parallelo sui diversi incarichi sarà decisiva per accelerare i tempi di realizzazione.

Il nodo dell’AI Factory europea

La collaborazione assume un peso particolare per il ruolo di Cineca come hosting entity della proposta coordinata dal Mur nel bando della Commissione europea per la creazione di una delle prime AI Factory europee. L’iniziativa fa leva sulla potenza del supercomputer Leonardo, ospitato presso il Tecnopolo di Bologna.

Le AI Factory sono pensate come ambienti dedicati allo sviluppo di modelli AI avanzati. Richiedono potenza di calcolo, infrastrutture energetiche adeguate, capacità di raffreddamento, continuità di servizio e un disegno architetturale capace di reggere carichi crescenti.

Per questo il contributo ingegneristico del raggruppamento diventa un abilitatore. Non riguarda solo edifici o impianti. Serve a creare le condizioni tecniche perché l’Italia possa sostenere progetti di ricerca, sperimentazione industriale e sviluppo tecnologico su scala europea.

“Prendere parte a progetti per lo sviluppo delle AI Factory europee significa contribuire al posizionamento dell’Italia come hub strategico per l’intelligenza artificiale ed il supercalcolo di nuova generazione”, afferma Raffaele De Bettin, Ceo di Dba Group. Il manager sottolinea anche la necessità di progettare infrastrutture scalabili, efficienti e sostenibili, in linea con le priorità nazionali ed europee.

Ingegneria, automazione e Bim

Uno degli aspetti centrali dell’accordo riguarda il metodo. Il raggruppamento temporaneo di impresa adotterà procedure di automazione dei processi progettuali, tra cui il Bim, Building information modelling. In infrastrutture così complesse, il Bim consente una gestione più integrata di architettura, impianti, manutenzione e ciclo di vita degli asset.

La scelta non è solo tecnologica. Permette di ridurre rischi progettuali, migliorare il coordinamento tra competenze diverse e aumentare la prevedibilità degli interventi. Nei data center per Hpc e AI, anche piccole inefficienze possono generare effetti rilevanti su costi, tempi e prestazioni.

La progettazione deve quindi anticipare scenari futuri. I carichi computazionali crescono rapidamente. Le architetture hardware evolvono. I requisiti energetici cambiano. Un’infrastruttura non può essere pensata come statica. Deve poter accogliere nuovi fabbisogni senza perdere affidabilità.

Efficienza energetica e sostenibilità

Il comunicato indica tra le priorità qualità, resilienza, innovazione, efficienza energetica e sostenibilità. Sono elementi ormai inseparabili nello sviluppo dei data center. La potenza computazionale richiesta da Hpc e AI produce una pressione crescente su consumi, raffreddamento e continuità elettrica.

Per Cineca, l’evoluzione infrastrutturale dovrà quindi tenere insieme prestazioni e sostenibilità. L’obiettivo non è solo aumentare la capacità disponibile. Serve farlo con soluzioni progettuali capaci di ottimizzare i consumi e ridurre l’impatto ambientale.

“Il nostro contributo si concentra su soluzioni infrastrutturali ad alte prestazioni, con un’attenzione costante alla qualità progettuale e all’ottimizzazione dei consumi”, dichiara Gianfranco Ariatta, presidente di Maestrale. Secondo Ariatta, in un contesto in rapida evoluzione è essenziale adottare un approccio flessibile e scalabile, capace di accompagnare nel tempo le esigenze operative di Cineca.

Un mercato spinto da Hpc e intelligenza artificiale

L’accordo si inserisce in una fase di forte accelerazione per il mercato dei data center. L’espansione dell’intelligenza artificiale, la crescita del cloud, la ricerca scientifica e la digitalizzazione dei servizi pubblici aumentano la domanda di infrastrutture ad alte prestazioni.

In questo scenario, la competizione non riguarda soltanto la disponibilità di potenza di calcolo. Conta la capacità di costruire ecosistemi. Servono competenze ingegneristiche, energia, connettività, sicurezza, interoperabilità e governance. La posizione dell’Italia dipenderà anche dalla rapidità con cui saprà rafforzare i nodi strategici del supercalcolo.

De Bettin richiama anche le analisi dell’Agcm, sottolineando la necessità di garantire uno sviluppo aperto e competitivo del mercato. Il tema è rilevante perché l’infrastruttura computazionale diventa un asset abilitante per settori diversi. Ricerca, manifattura, sanità, finanza e pubblica amministrazione dipendono sempre più dalla capacità di accedere a risorse di calcolo avanzate.

Il ruolo di Dba e Maestrale

Dba Group porta nell’accordo un’esperienza maturata in oltre vent’anni nel settore data center. La società opera nei servizi di consulenza tecnica, architettura, ingegneria, project management e soluzioni digitali. La sua posizione di capogruppo nel raggruppamento indica un ruolo di coordinamento su attività che richiederanno competenze molto diverse.

Maestrale contribuisce con il proprio know-how nella progettazione e realizzazione di infrastrutture tecnologiche. La presenza dei soci Ariatta, Redesco e Starching rafforza la natura specialistica dell’aggregazione. Il modello scelto risponde alla complessità del progetto. Nessun singolo ambito disciplinare basta a governare infrastrutture di questa scala.

La sinergia tra operatori italiani del settore data center assume quindi anche un significato industriale. Mostra la capacità del mercato nazionale di organizzare competenze avanzate attorno a un’infrastruttura strategica. È un punto importante in una fase nella quale l’autonomia tecnologica europea passa anche dalla disponibilità di filiere solide.

Impatti per ricerca e trasformazione digitale

L’evoluzione delle infrastrutture Cineca avrà ricadute dirette sulla ricerca scientifica e sull’innovazione industriale. Il supercalcolo abilita simulazioni, analisi di grandi moli di dati, sviluppo di modelli predittivi e applicazioni avanzate di intelligenza artificiale. La qualità dell’infrastruttura determina la capacità di trasformare queste tecnologie in progetti concreti.

Il Tecnopolo di Bologna, con il supercomputer Leonardo, è già uno degli snodi più rilevanti in Europa. Il rafforzamento delle infrastrutture collegate può ampliare il raggio d’azione dell’ecosistema. Università, centri di ricerca, imprese e pubbliche amministrazioni potranno beneficiare di ambienti più robusti e pronti a sostenere nuovi carichi computazionali.

La partita riguarda anche il trasferimento tecnologico. Le AI Factory puntano a rendere disponibili ambienti avanzati per lo sviluppo di modelli AI. Questo può ridurre la distanza tra ricerca e applicazioni industriali, favorendo sperimentazione e adozione da parte delle imprese.

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