Un’espressione iconica che ha ormai superato i confini della cultura pop e che oggi appare ancora più attuale alla luce del recente successo della missione Artemis II. Ma dal punto di vista della cybersicurezza, lo spazio non rappresenta l’ultima frontiera, bensì quella attuale. Satelliti, infrastrutture di collegamento tra terra e orbita e sistemi di controllo delle missioni sono ormai integrati nello stesso ecosistema digitale di piattaforme cloud, reti aziendali e operazioni industriali da cui dipendiamo ogni giorno.
Naturalmente, la maggior parte delle aziende non costruisce né lancia satelliti e poche si considererebbero parte di questo settore. La realtà, però, è che molti dei servizi che sostengono le attività quotidiane (dalle transazioni finanziarie alle comunicazioni, fino alla logistica e alla navigazione) dipendono in larga misura da infrastrutture spaziali. Si tratta di connessioni profondamente integrate nei processi operativi, ma raramente prese in considerazione.
l'intervento
Cybersicurezza, perché la nuova superficie d’attacco arriva fino allo spazio
Satelliti, collegamenti orbitali e sistemi terrestri sono ormai integrati nei servizi critici. Per le organizzazioni diventa essenziale mappare dipendenze, supply chain e punti di esposizione prima che una vulnerabilità si propaghi
Head of Threat Intelligence di Armis from ServiceNow

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