l'intervento

Cybersicurezza, perché la nuova superficie d’attacco arriva fino allo spazio



Indirizzo copiato

Satelliti, collegamenti orbitali e sistemi terrestri sono ormai integrati nei servizi critici. Per le organizzazioni diventa essenziale mappare dipendenze, supply chain e punti di esposizione prima che una vulnerabilità si propaghi

Pubblicato il 22 giu 2026

Michael Freeman

Head of Threat Intelligence di Armis from ServiceNow



cybersecurity act 2 corcom, cybersicurezza spaziale
Foto: Shutterstock


Un’espressione iconica che ha ormai superato i confini della cultura pop e che oggi appare ancora più attuale alla luce del recente successo della missione Artemis II. Ma dal punto di vista della cybersicurezza, lo spazio non rappresenta l’ultima frontiera, bensì quella attuale. Satelliti, infrastrutture di collegamento tra terra e orbita e sistemi di controllo delle missioni sono ormai integrati nello stesso ecosistema digitale di piattaforme cloud, reti aziendali e operazioni industriali da cui dipendiamo ogni giorno.

Naturalmente, la maggior parte delle aziende non costruisce né lancia satelliti e poche si considererebbero parte di questo settore. La realtà, però, è che molti dei servizi che sostengono le attività quotidiane (dalle transazioni finanziarie alle comunicazioni, fino alla logistica e alla navigazione) dipendono in larga misura da infrastrutture spaziali. Si tratta di connessioni profondamente integrate nei processi operativi, ma raramente prese in considerazione.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x