I servizi IT rappresentano oggi la principale leva di crescita per gli operatori di telecomunicazioni nel mercato business. Mentre il business tradizionale della connettività mostra segnali di maturità, le imprese chiedono sempre più soluzioni integrate che combinino infrastrutture, sicurezza, cloud, gestione dei dati e intelligenza artificiale. È in questo scenario che si inserisce l’ultima analisi di Analysys Mason, secondo cui gli operatori potranno beneficiare di una crescita significativa dei ricavi provenienti dai servizi IT entro il 2030, a condizione di continuare a investire in competenze, partnership e innovazione.
Il messaggio del report è chiaro: la crescita prevista non rappresenta un risultato acquisito. Gli operatori dovranno infatti confrontarsi con una concorrenza sempre più agguerrita da parte di system integrator, managed service provider, hyperscaler e nuovi operatori specializzati, oltre a un contesto tecnologico che evolve con una rapidità senza precedenti.
Indice degli argomenti
I servizi IT diventano il motore della crescita B2B
Le previsioni elaborate da Analysys Mason indicano che i ricavi derivanti dai servizi IT cresceranno con un tasso medio annuo composto del 7,1% nel segmento delle grandi imprese e dell’8,2% nelle piccole e medie imprese fino al 2030.
Uno scenario molto diverso rispetto ai servizi di connettività, destinati a una crescita decisamente più contenuta. Nel mobile, gli incrementi saranno sostanzialmente allineati all’inflazione e sostenuti soprattutto dalla diffusione dell’IoT. Anche reti mobili private e servizi di prioritizzazione del traffico potranno offrire nuove opportunità, ma secondo gli analisti non saranno sufficienti a modificare significativamente il peso della connettività sui ricavi complessivi degli operatori.
Ancora più complessa appare la situazione della rete fissa, il cui fatturato è previsto in diminuzione nella maggior parte delle aree geografiche. Di conseguenza, i servizi IT diventano la componente strategica sulla quale costruire la crescita futura del business B2B.
Le imprese cercano un unico partner tecnologico
La domanda del mercato sembra favorire gli operatori di telecomunicazioni. Le aziende, infatti, mostrano un interesse crescente verso fornitori capaci di integrare connettività e servizi digitali, riducendo il numero di interlocutori e semplificando la gestione dell’infrastruttura tecnologica.
Per rispondere a questa evoluzione della domanda, molte telco stanno ampliando i propri portafogli con servizi cloud, cybersecurity, consulenza, system integration e managed services, rafforzando anche le competenze professionali necessarie per accompagnare le imprese nei percorsi di trasformazione digitale.
Secondo Analysys Mason, proprio questa capacità di proporre offerte integrate rappresenta uno dei principali elementi che potrebbero consentire agli operatori di mantenere o addirittura aumentare la propria quota nel mercato dei servizi IT.
Cybersecurity, uno dei mercati più promettenti
Tra tutte le aree di sviluppo, la cybersecurity emerge come quella con le maggiori opportunità.
Negli ultimi due anni numerosi operatori hanno accelerato gli investimenti attraverso acquisizioni mirate e la creazione di divisioni specializzate. Parallelamente cresce l’interesse verso piattaforme Sase (Secure Access Service Edge) e soluzioni che integrano sicurezza e connettività in un’unica offerta.
Anche i principali vendor di sicurezza stanno guardando agli operatori come partner privilegiati per raggiungere il mercato enterprise, valorizzando la loro presenza territoriale, la relazione consolidata con le imprese e la capacità di erogare servizi gestiti.
La sicurezza, quindi, non rappresenta più soltanto un servizio complementare, ma uno degli elementi destinati a ridefinire il posizionamento competitivo delle telco nel mercato business.
Il vantaggio competitivo non è scontato
Lo scenario delineato dal report non è però privo di criticità.
Gli analisti sottolineano come gli operatori rischino di perdere terreno qualora non riescano a mantenere il passo con l’evoluzione delle tecnologie digitali o a offrire servizi professionali adeguati. In alcuni mercati, come Stati Uniti e Australia, diversi operatori hanno già ridimensionato la propria presenza in alcuni segmenti dei servizi IT, lasciando spazio a concorrenti specializzati.
La competizione non arriva soltanto dai grandi system integrator. Managed service provider, specialisti verticali e nuovi operatori digitali stanno aumentando la pressione competitiva grazie a modelli organizzativi più agili e a una forte specializzazione tecnologica.
Per le telco il rischio è quello di vedere progressivamente erodersi il proprio ruolo, tornando a competere prevalentemente sul prezzo della connettività.
AI agent e quantum computing cambiano le regole
Accanto alla pressione competitiva, gli operatori dovranno affrontare un contesto tecnologico in continua trasformazione.
L’intelligenza artificiale generativa rappresenta soltanto il primo passo di una nuova fase evolutiva. Analysys Mason richiama l’attenzione sull’emergere degli AI agent, sistemi capaci di svolgere attività complesse in modo autonomo, destinati a modificare profondamente il modo in cui verranno progettati ed erogati i servizi digitali.
Anche il quantum computing e le tecnologie di quantum-safe networking iniziano a entrare nelle strategie di investimento degli operatori più avanzati. Sebbene il loro impatto commerciale sia ancora limitato, il report suggerisce di avviare sin da ora sperimentazioni e investimenti di piccola scala per costruire competenze e prepararsi alla futura maturità del mercato.
L’obiettivo non è anticipare necessariamente la domanda, ma evitare di trovarsi impreparati quando queste tecnologie entreranno nella fase di adozione diffusa.
Le incognite del contesto economico
Oltre agli aspetti tecnologici, le prospettive di crescita saranno influenzate anche da fattori macroeconomici.
In diversi Paesi europei e in alcune economie dell’Asia-Pacifico il progressivo invecchiamento della popolazione potrebbe ridurre il numero di imprese e di lavoratori attivi, comprimendo la domanda di servizi business.
A questo si aggiungono le incertezze geopolitiche e le possibili interruzioni delle catene di fornitura, che potrebbero rallentare gli investimenti digitali delle aziende. Anche l’arrivo di operatori low cost e di nuovi competitor satellitari potrebbe esercitare ulteriori pressioni sui prezzi dei servizi di connettività, riducendo ulteriormente i margini disponibili.
Partnership e competenze saranno la vera differenza
Il quadro delineato da Analysys Mason evidenzia come il futuro delle telco nel mercato business dipenderà sempre meno dalla capacità di vendere connettività e sempre più dalla possibilità di diventare partner strategici della trasformazione digitale delle imprese.
Per raggiungere questo obiettivo non basterà ampliare il catalogo delle soluzioni offerte. Sarà necessario rafforzare le competenze consulenziali, sviluppare capacità di system integration, costruire ecosistemi di partnership con vendor e hyperscaler e investire costantemente nelle tecnologie emergenti.
La crescita prevista per i servizi IT rappresenta quindi una grande opportunità, ma anche una sfida competitiva. Gli operatori che sapranno evolvere rapidamente il proprio modello di business potranno consolidare il proprio ruolo nel mercato enterprise. Chi invece rallenterà gli investimenti rischierà di vedere progressivamente ridursi il proprio spazio competitivo in un settore dove il valore si sta spostando sempre più dai bit ai servizi.



Partecipa alla community