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AI generativa, la governance dei costi diventa un asset strategico



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Con la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa cresce la necessità di monitorare i consumi, attribuire la spesa ai diversi centri di costo e instradare automaticamente le richieste verso il modello più efficiente. L’AI Gateway emerge come elemento chiave per trasformare il budget in uno strumento di governo operativo

Pubblicato il 1 lug 2026

Tony van den Berge

Vice President EMEA di Cloudflare



GenAI Fastweb+Vodafone,Governance dei costi AI


L’intelligenza artificiale generativa si è rapidamente evoluta da singoli progetti pilota a un’infrastruttura ampiamente utilizzata nei settori dello sviluppo, delle vendite, del marketing e dell’assistenza. Con l’aumento del numero di casi d’uso, cresce anche il consumo di accessi ai modelli e, di conseguenza, il peso dei costi. In molte aziende, la gestione di queste spese è in ritardo rispetto al ritmo di adozione. Ciò è dovuto meno a una mancanza di disciplina di bilancio che al modo in cui è organizzato l’accesso ai modelli linguistici. I team accedono spesso ai modelli dei provider tramite una chiave API condivisa, con una fatturazione aggregata a livello di account e calcolata in token. Da questa prospettiva, è impossibile determinare quale utente, team o processo automatizzato stia generando i costi. Un controllo efficace dei costi richiede quindi innanzitutto una mappatura affidabile dei consumi alla loro origine.

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