Trasformare le frequenze mobili in una nuova fonte di finanziamento per l’Unione europea, superando l’attuale sistema nel quale i ricavi delle assegnazioni confluiscono esclusivamente nei bilanci nazionali. È l’idea avanzata da Kyriakos Pierrakakis, ministro delle Finanze greco e presidente dell’Eurogruppo, che immagina di destinare a livello comunitario una quota rilevante delle somme versate dagli operatori di telecomunicazioni per ottenere le licenze necessarie all’utilizzo dello spettro radio.
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Aste frequenze, la proposta di Pierrakis: il 75% degli incassi al bilancio Ue
Il presidente dell’Eurogruppo e ministro delle Finanze greco propone di convogliare le risorse nel Quadro finanziario pluriennale europeo. Il restante 25% alla Banca europea degli investimenti per sostenere lo svilippo delle reti e l’innovazione. “Una politica delle telecomunicazioni ‘alla Draghi’”. In Italia sale l’attesa per la decisione Agcom
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