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Poste, Del Fante: “Piano industriale con Tim nel primo trimestre 2027”



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L’Ad: “Nuovo capitolo nell’evoluzione della nostra platform company”. Nel trimestre il gruppo registra ricavi pari a 6,8 miliardi (+6%) e un utile netto che raggiunge il nuovo massimo storico di 1,2 miliardi. Confermata la guidance per il 2026. Intermonte: “Financial Hub, semplificazione e AI-driven commercial model rafforzano la trasformazione”

Pubblicato il 24 lug 2026



Matteo Del Fante Amministratore Delegato Poste Italiane, Opas Poste Tim
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Punti chiave

  • Evoluzione in platform company e integrazione con Tim tramite Opas, piano industriale della combined entity atteso nel primo trimestre 2027.
  • Ricavi +6% a 6,8 mld, Ebit adj +7% a 1,8 mld e utile netto record 1,2 mld; confermate guidance 2026 e politica dei dividendi.
  • Rete ridisegnata, modello AI-driven e Financial Hub per potenziare la commercializzazione; firmato accordo sindacale storico e Intermonte segnala potenziali upside.
Riassunto generato con AI


“I risultati di oggi non rappresentano soltanto una conferma della solidità del nostro business, ma segnano anche l’inizio di un nuovo capitolo nell’evoluzione della nostra platform company, con un chiaro percorso delineato sui principali progetti strategici e l’accelerazione dell’Opas su Tim”. A parlare è Matteo Del Fante, numero uno di Poste Italiane, che commentando la seconda trimestrale del 2026 traccia la roadmap per il futuro del gruppo, pronto ad avviare le sinergie con la telco guidato da Pietro Labriola.

Verso la platform company: il nuovo piano industriale a inizio 2027

“Stiamo accelerando l’evoluzione della nostra platform company con le sue caratteristiche uniche, focalizzandola sulle esigenze della clientela e dotandola di un’infrastruttura di intelligenza artificiale di eccellenza. Tim rappresenta il complemento ideale per rafforzare la nostra piattaforma”, precisa Del Fante. “Il 18 luglio, il consiglio di amministrazione di Tim ha unanimemente ritenuto congruo, sotto il profilo finanziario, il corrispettivo della nostra offerta e ha valutato positivamente il razionale strategico e le prospettive industriali dell’operazione. Il periodo di adesione all’offerta è iniziato il 20 luglio e si concluderà l’11 settembre, con una possibile riapertura dei termini tra il 21 e il 25 settembre. Prevediamo di presentare il piano industriale della nuova realtà integrata nel primo trimestre del 2027. Stiamo portando avanti questa trasformazione, partendo da una posizione di forza. Le nostre attività continuano, infatti, a registrare performance positive, continuiamo ad attuare i nostri piani in modo rigoroso, mentre il mercato continua a riconoscere il valore che stiamo generando. Tutto ciò”, aggiunge Del Fante, “ci consente di confermare la guidance standalone per l’intero esercizio 2026, nonché la nostra politica dei dividendi, a testimonianza sia della resilienza del nostro modello di business, sia della qualità della nostra redditività, e confermiamo il nostro impegno nel garantire agli azionisti rendimenti competitivi e sostenibili nel lungo periodo”.

I risultati finanziari

Entrando nello specifico delle performance finanziarie registrate nel secondo trimestre del 2026, Poste Italiane ha messo a segno ricavi in crescita del 6% a 6,8 miliardi di euro, con un risultato operativo (Ebit) Adjusted in aumento del 7% a 1,8 miliardi e un utile netto che ha raggiunto il nuovo massimo storico di 1,2 miliardi di euro.

Il periodo si è contraddistinto anche per una solida raccolta netta nei prodotti di investimento pari a 2,7 miliardi, il miglioramento delle dinamiche commerciali del Risparmio Postale e la stabilità dei depositi retail hanno portato il totale delle Attività Finanziarie Investite a 613 miliardi di euro.

In questo scenario generale, la dinamica dei ricavi continua a essere positiva in tutte le aree di business. Nell’ambito Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, la crescita è stata trainata da pacchi e logistica, mentre i ricavi da corrispondenza hanno beneficiato delle azioni di repricing mentre i ricavi dei Servizi Finanziari hanno continuato a crescere nel primo semestre raggiungendo i 3 miliardi, sostenuti da un solido portafoglio investimenti e da una significativa performance commerciale. I Servizi Assicurativi hanno registrato una solida performance sia nel comparto Investimenti Vita e Previdenza sia nel comparto Protezione, con ricavi in crescita del 9% a 983 milioni. Anche i Servizi Postepay hanno mantenuto il loro costante percorso di crescita sia nei Pagamenti, in vista dell’integrazione nel nuovo polo finanziario, sia nei Servizi Telco e nell’Energia.

Con 894 milioni di cassa generata nel primo semestre del 2026, il gruppo conferma anche la politica dei dividendi per l’esercizio 2026.

“Stiamo ridisegnando la nostra rete fisica attraverso un modello di distribuzione a zone, rendendola più flessibile, più efficiente e ancora meglio attrezzata per servire ogni giorno milioni di clienti”, chiosa Del Fante. “Si tratta di un’iniziativa maturata nel corso di anni di pianificazione e di confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali, che riflette la portata e la complessità della trasformazione e che ha portato ieri alla firma di uno storico accordo con i sindacati”.

Intermonte: si rafforza la trasformazione in piattaforma integrata

Parlando dei fondamentali comunicati da Poste Italiane, gli analisti della banca di investimento Intermonte spiegano che “i numeri confermano l’ottimo andamento del business standalone, con il beat guidato da Insurance e con una dinamica di gruppo coerente con una guidance FY26 che resta ben visibile. Più rilevante, a nostro avviso, è il contenuto strategico: Financial Hub, semplificazione organizzativa e AI-driven commercial model rafforzano la trasformazione di Poste in piattaforma integrata. In questa fase”, conclude Intermonte, “riteniamo la guidance 2026 raggiungibile con anche qualche spazio per potenziali upside, mentre l’equity story sempre più legata all’esecuzione del progetto Tim e alla presentazione del piano della combined entity nel primo trimestre del 2027”.

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