Ftth Council Europe, l’associazione industriale senza scopo di lucro fondata nel 2004 che mira ad accelerare la connettività internet in fibra ottica in tutta Europa, da oggi si chiamerà Fibre Council Europe. L’operazione di rebranding mira ad aprire un nuovo capitolo dopo oltre 20 anni di attività di diffusione della tecnologia nel Vecchio continente. Lo sguardo ora si rivolge alle infrastrutture per la connettività nel loro complesso, includendo quindi anche la parte mobile, e ai data center.
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La visione di lungo termine
In questo senso il rebranding, si legge in una nota, rappresenta un’evoluzione, non una rivoluzione per il gruppo che riunisce oltre 160 aziende associate, tra cui operatori di rete, produttori di apparecchiature e fornitori di servizi. “I valori del Consiglio rimangono invariati, mentre la sua missione si amplia: dalla fibra alla casa, si punta all’intero ecosistema della fibra, che comprende la connettività fissa, l’infrastruttura in fibra che alimenta le reti mobili, i data center e i servizi digitali da cui dipendono cittadini, imprese e istituzioni pubbliche”.
“Il nostro nuovo nome riconosce ciò che i nostri membri sanno da anni: la fibra ottica è l’infrastruttura essenziale del presente e il fondamento a prova di futuro per ciò che verrà, con il potenziale di evolversi verso velocità sempre più elevate”, commenta il presidente Stefano Fogli. “Come Fibre Council Europe, continueremo a riunire l’intera comunità della fibra per accelerare la diffusione, promuovere l’adozione e garantire la competitività digitale dell’Europa. La nostra missione si amplia e il nostro nome ora rispecchia la sua portata completa”.
Vincent Garnier, direttore generale del Fibre Council Europe, rimarca che “si tratta di un’evoluzione, non di un allontanamento. Tutto ciò che i nostri membri e partner apprezzano del Consiglio – la nostra attività di advocacy, la nostra ricerca, la nostra comunità – continua sotto il nuovo nome e l’ambito di azione ampliato. Ciò che cambia è che la nostra identità ora riflette l’ampiezza dell’ecosistema della fibra che rappresentiamo”.
La posizione sul Digital Networks Act
Il cambio di passo è dettato dall’evoluzione degli ecosistemi digitali indotta non solo dallo sviluppo tecnologico, ma anche dall’evoluzione normativa: basti pensare all’impatto che avranno sul comparto il Digital Networks Act e il Cybersecurity Act.
In gioco non c’è solo l’assetto normativo del settore. C’è anche la capacità dell’Europa di centrare gli obiettivi del Digital Decade Policy Programme, che puntano su connettività avanzata, resilienza e infrastrutture digitali diffuse. In questo senso, a giugno, alla vigilia della presidenza irlandese del Consiglio Ue, l’Ftth Council Europe aveva accolto con favore l’impianto proposto dalla Commissione europea sul Digital Networks Act. Per l’associazione, ogni politica deve mantenere al centro il rapporto tra accesso alle infrastrutture, concorrenza e investimenti, senza introdurre obblighi che possano indebolire la capacità finanziaria degli operatori.
L’associazione ha anche sostenuto il rafforzamento della protezione delle reti europee, avvertendo che nuovi obblighi non possono essere scaricati solo sugli operatori, già impegnati in investimenti consistenti per raggiungere i target del Decennio digitale.
Le misure di sicurezza devono quindi essere accompagnate da risorse nazionali ed europee, anche nel prossimo Quadro finanziario pluriennale. Senza meccanismi di supporto, il rischio è creare una tensione tra due obiettivi pubblici: costruire reti full-fibre e rafforzare la sicurezza delle infrastrutture critiche.
Cosa cambia per i membri, i partner e l’evento di rifermento
A prescindere dai nuovi ambiti di intervento, la governance, l’adesione e le attività del Fibre Council rimangono invariate: nell’ambito dell’ampliamento della missione dell’associazione, le pratiche e i filoni di lavoro del Fibre Council si evolveranno e ne nasceranno di nuovi in aree come i data center e la transizione da Hfca Ftth. La transizione al nuovo marchio avverrà gradualmente nelle prossime settimane, durante le quali il marchio precedente, gli indirizzi e-mail e gli indirizzi web rimarranno attivi insieme alla nuova identità.
Il rebranding è accompagnato da una nuova identità visiva e dallo slogan “Powering Europe’s digital future” (Potenziare il futuro digitale dell’Europa), che esprime l’ambizione del Consiglio di garantire che un’infrastruttura in fibra di livello mondiale raggiunga tutti in Europa.
Nell’ambito del rebranding, la conferenza annuale di punta del Fibre Council, il più grande raduno europeo della comunità della fibra ottica, cambierà nome in Fibre Horizons, a testimonianza dell’ampliamento dei contenuti dell’evento e della più ampia rete di partecipanti. La prossima edizione si terrà il 17 e 18 marzo presso l’Allianz MiCo di Milano e riunirà operatori, fornitori, investitori e responsabili politici provenienti da tutto il settore globale della fibra ottica.







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