Arriva un nuovo finanziamento da 231 milioni per il Polo Strategico Nazionale (Psn), la società partecipata da Tim, Leonardo, Cassa Depositi e Prestiti e Sogei impegnata nella realizzazione dell’infrastruttura cloud sovrana dell’Italia. L’operazione è stata sostenuta da un pool dei principali istituti finanziari italiani – Intesa Sanpaolo, UniCredit, Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), Banco Bpm e Bper Corporate & Investment Banking – già sottoscrittori del precedente contratto di finanziamento del 2024 e che hanno agito in qualità di Structuring Bank, Global Coordinator e Original Mandated Lead Arranger.
“Polo strategico nazionale – già protagonista del percorso di trasformazione digitale del Paese grazie al recente raggiungimento dei target Pnrr previsti per la migrazione di dati, servizi e sistemi informativi delle Pubbliche amministrazioni verso il cloud nazionale di Psn – prosegue il suo percorso di crescita con la sottoscrizione di un nuovo contratto di finanziamento di 231 milioni di euro, a conferma della sostenibilità del proprio piano economico-finanziario”, si legge nella nota del Psn.
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Psn, finanziamento per ridurre il debito e sostenere l’espansione
Il nuovo contratto rifinanzia l’indebitamento già sottoscritto e mette a disposizione risorse aggiuntive a supporto dell’ulteriore sviluppo e dell’evoluzione dell’infrastruttura cloud sovrana di Psn, per rispondere alla crescente adesione delle Pubbliche amministrazioni, le quali hanno anche avuto a disposizione 900 milioni di euro di finanziamenti stanziati dal Pnrr.
“La rinnovata fiducia del sistema finanziario italiano rappresenta un’importante conferma della solidità, della credibilità e del percorso strategico intrapreso da Polo strategico nazionale, quale terzo pilastro della Strategia Cloud Italia promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale”, ha affermato Emanuele Iannetti, amministratore delegato di Polo strategico nazionale.
L’operazione di finanziamento, ha proseguito Iannetti, “conferma la sostenibilità del piano economico finanziario del modello di Psn a supporto della digitalizzazione del Paese. Questo risultato – reso possibile dalla proficua collaborazione tra gli istituti finanziatori e tutti gli attori coinvolti – ci consente di continuare a investire nello sviluppo di un’infrastruttura cloud sovrana, sicura e al servizio della Pubblica amministrazione”.
Tre linee di credito da un pool di banche
Nel dettaglio, il finanziamento si articola in tre linee di credito, tra cui una linea di credito a medio-lungo termine (c.d. linea credito senior) volta a finanziare i principali costi e investimenti del progetto, una linea di credito revolving volta a finanziare i fabbisogni di Iva (c.d. linea credito Iva) e una linea di credito revolving volta a finanziare il fabbisogno di capitale circolante (c.d. linea credito working capital).
Il finanziamento si fonda su una struttura di project finance rinegoziata e semplificata rispetto alla precedente operazione, anche grazie a un meccanismo di linee incrementali che consentirà a Psn maggiore flessibilità .
L’operazione di finanziamento è stata seguita da Chiomenti, che ha assistito Polo strategico nazionale, e dallo Studio Gianni & Origoni, che ha assistito Intesa Sanpaolo, UniCredit, CDP, Banco BPM e BPER Corporate & Investment Banking, Arthur D. Little ha agito in qualità di consulente tecnico e di mercato dell’operazione e PwC ha assistito Polo strategico nazionale in qualità di advisor finanziario.
Cloud sovrano per la PA, centrati gli obiettivi del Pnrr
L’Italia ha raggiunto uno dei traguardi europei più importanti in ambito digitale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: oltre il 75% delle amministrazioni ha trasferito i propri dati e applicativi informatici verso ambienti cloud qualificati, centrando gli obiettivi indicati dalla Misura 1.1 “Infrastrutture digitali” e dalla Misura 1.2 “Abilitazione e facilitazione migrazione al cloud”.
Le amministrazioni centrali hanno completato la migrazione di dati e servizi critici, verso l’infrastruttura ad alta affidabilità del Polo Strategico Nazionale. “Grazie a questo percorso oggi possono contare su ambienti cloud qualificati, elevati standard di sicurezza, continuità operativa, migliorando l’efficacia dei processi decisionali e la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese”, precisa il comunicato del Dipartimento per la trasformazione digitale.
Questi obiettivi “sono stati centrati grazie agli Avvisi Pnrr promossi dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e alla collaborazione con le amministrazioni sul territorio e con attori chiave come il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, l’Unione delle Province d’Italia e il Polo Strategico Nazionale”, spiega la nota.








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