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5G, Ericsson aiuta AT&T a sfruttare lo spettro a 600 MHz



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Dopo l’acquisizione delle frequenze di EchoStar, l’operatore ha scelto il vendor svedese per rafforzare la rete wireless e offrire un’esperienza migliore agli end user. Il progetto di modernizzazione dell’infrastruttura è al 60%, ma i clienti stanno già riscontrando i primi benefici in termini di copertura e qualità della connessione

Pubblicato il 7 ago 2026



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AT&T sta collaborando con Ericsson per mettere a frutto lo spettro a 600 MHz acquisito da EchoStar. In particolare, il vendor svedese sta implementando le proprie radio avanzate per rafforzare la rete wireless dell’operatore e offrire un’esperienza migliore agli end user.

In cosa consiste il progetto di aggiornamento

Si tratta, spiega una nota, “di aggiornamenti progettati per aiutare la più grande rete wireless americana a gestire più dati, rispondere più velocemente e mantenere i clienti connessi in modo più costante, in risposta alla crescente domanda di servizi wireless”.

Lo spettro a 600 MHz acquisito da EchoStar è particolarmente prezioso perché può raggiungere distanze maggiori e fornire una copertura più affidabile all’interno degli edifici rispetto ad alcune frequenze più elevate. Il che consente permette ai utenti di rimanere connessi in più luoghi: a casa, al lavoro, in viaggio, sia in aree urbane che rurali.

Ericsson è stata selezionata come fornitore di radio dual-band a 600 Mhz attraverso una procedura aperta e competitiva. AT&T aveva l’obiettivo dichiarato di implementare per la prima volta la tecnologia 8RX, che migliora l’uplink, sulle bande basse. Il progetto però non si limita a questo, e supporta anche le future esigenze di connettività, rafforzando al tempo stesso la rete per la creazione, la condivisione e l’interazione in tempo reale basate sull’AI. Il tutto facendo leva anche sulla collaborazione precedentemente annunciata tra AT&T ed Ericsson per accelerare l’implementazione di Open RAN.

I vantaggi generati dalla nuova infrastruttura di rete

AT&T ha completato oltre il 60% del suo progetto di modernizzazione della rete wireless. Ma nelle aree in cui è già avvenuto l’aggiornamento delle infrastrutture Ericsson, i clienti dell’operatore stanno già riscontrando un miglioramento fino a due volte superiore delle velocità medie, una maggiore affidabilità delle chiamate, con una riduzione del 10% delle chiamate interrotte e bloccate, e una riduzione fino al 70% dei casi di velocità dati ridotte.

Ma si tratta solo dell’inizio: standardizzando le apparecchiature in cima alle torri cellulari, nota la stessa Ericsson, i clienti potrebbero beneficiare di una riduzione delle interferenze in uplink fino all’80%.

“Abbiamo completato oltre la metà del nostro percorso di modernizzazione della rete wireless e stiamo procedendo secondo i piani”, spiega Yigal Elbaz, svp e Network cto di AT&T. “Combinando lo spettro a 600 MHz recentemente acquisito con le radio avanzate di Ericsson, stiamo migliorando la copertura e le prestazioni per i clienti, costruendo al contempo una rete più moderna e flessibile per il futuro”.

Dyon Agnew, svp e head of customer unit AT&T di Ericsson Americas, aggiunge: “La modernizzazione della rete di AT&T è una dimostrazione concreta di come le architetture aperte e le funzionalità avanzate possano trasformare le prestazioni su larga scala. Insieme, stiamo contribuendo a offrire velocità superiori, una copertura più affidabile e un’esperienza cliente più uniforme in tutti gli Stati Uniti”.

Il deal con EchoStar e la cessione delle frequenze

L’accordo siglato da EchoStar con AT&T per la cessione delle licenze di spettro a 3,45 GHz e 600 MHz, per un totale di 50 MHz di spettro nazionale a un costo di 23 miliardi di dollari, era stato annunciato circa un anno fa.

Il deal avvantaggia sia gli abbonati AT&T che quelli Boost Mobile, la società di telecomunicazioni wireless australiana che utilizza le reti T-Mobile e AT&T Mobility per fornire i servizi wireless ai propri clienti negli Stati Uniti.

Grazie all’infrastruttura Mno ibrida di Boost Mobile, gli abbonati continueranno a ricevere il servizio dal core 5G cloud-native di Boost Mobile collegato alla rete nazionale leader di AT&T.

Sebbene la connettività primaria sarà fornita dalle torri di AT&T, gli abbonati di Boost Mobile continueranno ad avere accesso alla rete T-Mobile. I clienti non subiranno alcuna interruzione del servizio.

La vendita della licenza ad AT&T dovrebbe consentire una rapida implementazione dello spettro acquistato per i consumatori statunitensi in tutto il Paese, anche perché AT&T ha la possibilità di affittare lo spettro.

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