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Sovranità digitale, Orange acquisisce la tecnologia Dome di Obvios


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La divisione B2B del gruppo rafforza il portfolio di soluzioni ad alta affidabilità integrando la piattaforma 5G privata cloud-native sviluppata dalla società francese. Si compone una nuova offerta destinata agli operatori di infrastrutture critiche e alle aziende del settore della difesa e della sicurezza pubblica

Pubblicato il 3 set 2026



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Orange ha acquisito Dome, la tecnologia sviluppata dall’azienda francese Obvios, e ha integrato nei propri team gli esperti che l’hanno implementata. Si tratta di una rete 5G privata per la difesa e le infrastrutture critiche. Parliamo, più nello specifico, di una piattaforma software cloud-native che consente l’implementazione di comunicazioni sicure e resilienti, adatte ad ambienti critici.

I casi d’uso target includono operazioni con droni e sistemi autonomi, connettività per basi militari, reti tattiche implementabili in aree remote o contese, sistemi di sorveglianza in porti e aeroporti e monitoraggio in tempo reale delle infrastrutture critiche.

La strategia di Orange su Difesa e Sicurezza

I servizi sovrani sono sempre più centrali nelle strategie degli operatori di telecomunicazioni, poiché governi e imprese cercano la capacità di gestire infrastrutture e dati entro confini geografici o regionali.

A seguito della creazione della divisione Difesa e Sicurezza di Orange Business e del lancio di Orange Drone 360, l’acquisizione degli asset di Obvios rafforza l’offerta di Orange per gli operatori di infrastrutture critiche inserendosi nel piano strategico “Trust the future”, che pone l’innovazione come motore di crescita. Nell’attuale contesto geopolitico, l’operatore sta ampliando le proprie capacità per fornire soluzioni 5G private per le infrastrutture critiche che rispondano alle esigenze di sicurezza, controllo operativo e continuità aziendale.

Nell’annunciare l’accordo, la telco francese ha affermato che Dome “sottolinea” questa strategia ed aumenta le capacità di Orange di fornire soluzioni di intelligenza artificiale private e sovrane.

Più precisamente, Dome espande la rete 5G privata per la difesa e le infrastrutture critiche. La soluzione, sicura e di facile implementazione, consente alle organizzazioni di costruire e gestire autonomamente le proprie reti mobili, integrando l’infrastruttura di telecomunicazioni pubblica.

I casi d’uso implementabili a partire dalla soluzione

Progettata per ambienti critici, la piattaforma offre bassa latenza, elevata resilienza, pieno controllo operativo e implementazione sovrana. La soluzione è pensata per operazioni sul campo e settori infrastrutturali critici, tra cui difesa, sicurezza civile, energia, trasporti e servizi di emergenza. Combinando elevata larghezza di banda, edge computing e connettività sicura, Dome facilita operazioni in tempo reale, condivisione sicura delle informazioni e comunicazioni resilienti.

Orange ha evidenziato diversi casi d’uso di destinazione per la tecnologia Dome: si va dal supporto per droni e operazioni autonome alla connettività per basi militari e reti tattiche in aree remote o contese, passando per i sistemi di sorveglianza in porti e aeroporti e il monitoraggio in tempo reale delle infrastrutture critiche in diversi settori aziendali, come l’energia o i trasporti.

Cosa prevede l’accordo

Orange collaborava già con Obvios attraverso la sezione francese del progetto europeo Ipcei Me/Ct (Important Project of Common European Interest on Microelectronics and Information Technology), che mira ad aprire la strada ai futuri casi d’uso del 5G. L’operatore francese funge da coordinatore dell’iniziativa, riunendo partner accademici e industriali per esplorare nuove possibilità per il 5G.

Ora che è avvenuto il merger, l’obiettivo principale della parte francese del progetto è la creazione di una piattaforma cloud, basata sullo stack software Sylva della Linux Foundation, che consenta di testare, automatizzare e integrare innovazioni per le reti virtualizzate e modulari del futuro.

La piattaforma software core 5G cloud-native di Dome sfrutta un piano di controllo core 5G centralizzato basato su cloud che si connette a un piano utente dedicato e ad apparecchiature di rete di accesso radio installate presso la sede dell’utente aziendale.

L’accordo prevede l’integrazione del team di sviluppo di Dome, composto da 18 persone, nell’unità Difesa e Sicurezza creata da Orange Business un anno fa. I membri del team rimarranno nelle loro sedi originarie di Rennes e Lannion e lavoreranno a fianco di un team di circa 100 esperti di reti mobili che compongono la divisione tecnologica Orange International Networks, come rivelato da TelecomTV. L’operatore francese ha dichiarato che l’acquisizione rafforzerà la sua offerta per i fornitori di infrastrutture critiche.

“Questa acquisizione rappresenta una pietra miliare strategica per il rafforzamento e la specializzazione della nostra offerta e competenza, in particolare nelle soluzioni di rete ibride”, spiega Nassima Auvray, responsabile della Business Unit Difesa e Sicurezza di Orange Business. “Ciò accelera il nostro sviluppo nel 5G privato, consentendoci di fornire soluzioni sovrane e innovative, su misura per le esigenze di sicurezza e operative degli operatori della difesa e delle infrastrutture critiche in Europa”.

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