Nel settore delle telecomunicazioni, la sovranità digitale è stata a lungo considerata principalmente un obbligo di conformità e un presidio normativo per la sicurezza delle reti. Dalle conversazioni con clienti di tutto il mondo emerge un punto fermo: la fase di semplice protezione è superata e la sovranità diventa una leva competitiva, uno spazio in cui i service provider possono differenziarsi.
Oggi, la sovranità riguarda il controllo come leva di valore e come fattore di differenziazione. In un mondo dove l’AI è il nuovo motore di crescita, la capacità di garantire e mantenere la residenza dei dati, l’autonomia operativa e l’indipendenza tecnica rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale per un service provider. Ma la sovranità non è un semplice prodotto che è possibile acquistare. È un insieme di capacità strategiche costruite su una base di apertura, coerenza e automazione.
Indice degli argomenti
La coerenza come soluzione alle barriere sovrane
Molti nel settore stanno ancora attraversando la fase di razionalizzazione del 5G. Sebbene quest’ultimo si sia rivelato un successo dal punto di vista tecnico, il ROI commerciale è stato più lento del previsto. Una delle ragioni principali è che, come settore, abbiamo speso troppo tempo a costruire stack isolati che sono diventati sempre più costosi da mantenere e inefficienti da scalare.
Guardando al 6G e al rapido emergere dell’AI, dovremmo imparare da questa esperienza. La frammentazione crea silos che si concretizzano in una gestione del ciclo di vita costosa e una limitata agilità di business. Una base unificata e coerente è l’unico modo per superare queste barriere e rendere i servizi B2B sovrani commercialmente sostenibili.
Oggi, la maggior parte delle imprese sono consumatori occasionali, che pagano provider esterni ogni volta che eseguono una query AI. L’aumento dell’AI agentica farà crescere questo costo in modo esponenziale. Quindi, per cogliere questa opportunità e generare margini reali, i service provider devono diventare fornitori di token, eseguendo la propria inferenza su un layer infrastrutturale sovrano comune dove i dati restano locali e i costi prevedibili. In questo modo, il service provider trasforma una “checklist di conformità” in un motore di ricavi ad alto margine. Guardiamo a ciò che stiamo facendo con Telenor AI Factory. Con Red Hat OpenShift, Red Hat OpenShift AI e Red Hat Ansible Automation Platform, Red Hat offre una piattaforma aperta e coerente che permette a Telenor AI Factory di realizzare un ambiente sovrano capace di gestire i workload più critici. Possedendo la piattaforma, l’azienda mette a disposizione un ambiente sovrano, security-centrico e ad alte prestazioni sul quale le imprese possono costruire AI senza perdere il controllo della propria proprietà intellettuale. Allo stesso modo, Orange Business ha integrato Red Hat OpenShift in Cloud Avenue, la sua piattaforma cloud sovrana, consentendo ai clienti di modernizzare le proprie applicazioni mantenendo il pieno controllo su dati e infrastruttura.
Automazione: il fondamento dell’autonomia operativa
Se la coerenza è il nucleo dell’economia digitale, l’automazione è ciò che la fa scalare. Non è possibile avere o fornire sovranità se si dipende da controlli manuali o entità esterne.
La vera sovranità deve comprendere l’autonomia operativa, ovvero la capacità di gestire la rete e i servizi indipendentemente da cambiamenti esterni. È qui che l’intersezione con le reti autonome diventa critica. Attraverso l’automazione intelligente di Red Hat, aiutiamo i service provider a passare da operazioni manuali a reti autonome intelligenti zero-touch. Questo significa usare automazione closed-loop basata su AI per auto-scalare le risorse e auto-ripararsi. In questo modo la rete può gestire le proprie performance e stabilità, offrendo l’affidabilità necessaria per lanciare nuovi servizi B2B su scala. È ciò che vediamo con Telenet Business in Belgio. Ridisegnando il proprio private cloud con Red Hat OpenShift Virtualization e un layer di automazione comune, Telenet Business si sta allontanando dalla complessità e dall’attrito causato da isole legacy. Ha stabilito una base unificata e controllata localmente per VM e container, contribuendo a compensare l’aumento dei costi infrastrutturali globali e ad accelerare la fornitura di servizi cloud sovrani.
Il 2026 sarà aperto o vincolato?
In Red Hat, crediamo che sostituendo i sistemi hardware legacy con nuovi stack AI proprietari, non si guadagni sovranità: si cambia semplicemente padrone di casa.
Il settore guarda ad AI e automazione per ottimizzare i costi e creare nuove revenue. Red Hat intende fornire le piattaforme che aiutano i clienti a raggiungere la massima efficienza nella convinzione che i service provider che vinceranno saranno quelli che smetteranno di considerare la sovranità come un costo che grava sul loro business ma piuttosto come il servizio premium di cui i loro clienti hanno bisogno.







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