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Data center, spettro e quantum: dal Mimit 140 milioni. Urso: “Italia più competitiva”


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Il decreto rafforza gli Accordi per l’innovazione e finanzia comunicazioni elettroniche, gestione delle frequenze, cavi sottomarini e Next Generation eCall, con nuove risorse destinate dal 2027 anche alle infrastrutture digitali nazionali

Pubblicato il 18 set 2026

Federica Meta

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Punti chiave

  • Pacchetto da 140,2 milioni di euro stanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020 (area Digitalizzazione).
  • Ripartizione: 87,7 milioni per gli Accordi per l’innovazione, 30 milioni per tecnologie quantistiche e biomedicali, 17,5 milioni per spettro radioelettrico e data center.
  • Altri fondi: 3,2 milioni per il Sinfi e la mappatura dei cavi sottomarini, e 1,8 milioni per il Numero unico europeo 112 e il Next Generation eCall.
Riassunto generato con AI


Un pacchetto da 140,2 milioni di euro per rafforzare la capacità tecnologica dell’Italia e sostenere lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi digitali. Le risorse arrivano dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sono state stanziate con un decreto firmato dal ministro Adolfo Urso, a valere sul Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020, nell’area tematica “Digitalizzazione”.

La fetta più consistente è destinata agli Accordi per l’innovazione, ma una parte degli stanziamenti interessa direttamente il comparto delle telecomunicazioni: dalla gestione dello spettro radioelettrico all’automazione dei data center, fino alla mappatura dei cavi subacquei e al potenziamento del Numero unico europeo 112.

“Con questo provvedimento incrementiamo gli investimenti nelle tecnologie strategiche e nell’innovazione, dagli Accordi per l’innovazione alle tecnologie quantistiche e biomedicali, fino al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi digitali, per rafforzare la competitivita’ del sistema produttivo italiano”, ha dichiarato il ministro Urso.

Agli Accordi per l’innovazione 87,7 milioni aggiuntivi

La quota principale del nuovo stanziamento, 87,7 milioni di euro, servirà a finanziare gli Accordi per l’innovazione e, in particolare, a completare l’iter delle domande già ammesse alla fase istruttoria nell’ambito dello sportello attivato dal decreto ministeriale del 4 settembre 2025.

Lo strumento sostiene programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi e servizi o al miglioramento significativo di quelli esistenti. Una parte delle aree interessate riguarda direttamente il digitale e le telecomunicazioni, accanto ai comparti manifatturieri coinvolti nei programmi di ricerca e sviluppo.

L’incremento delle risorse permette quindi di proseguire l’esame dei progetti già entrati nella fase istruttoria, ampliando la copertura finanziaria disponibile senza l’apertura, prevista dal provvedimento annunciato oggi, di un nuovo sportello.

Quantum e tecnologie biomedicali, altri 30 milioni

Un secondo capitolo, pari a 30 milioni di euro, riguarda gli interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in quattro ambiti: tecnologie quantistiche, bio-elettronica, radiofarmaci e farmaceutica avanzata.

Le risorse potranno finanziare anche iniziative legate alle tecnologie quantistiche e alla partecipazione italiana a bandi congiunti europei e internazionali, rafforzando quindi la presenza del sistema nazionale nei programmi di ricerca condotti in collaborazione con altri Paesi.

Per il comparto digitale, il quantum rappresenta uno dei filoni tecnologici interessati dagli investimenti pubblici sia per le prospettive legate alla capacità di calcolo sia per le ricadute future sulla sicurezza delle comunicazioni e delle infrastrutture.

Spettro e data center, 17,5 milioni dal 2027

Più direttamente legato alle telecomunicazioni è il pacchetto da 17,5 milioni di euro, disponibile a partire dal 2027, per programmi strategici nel settore delle comunicazioni elettroniche e nella gestione dello spettro radioelettrico.

Cinque milioni saranno destinati alla risoluzione delle interferenze transfrontaliere, mentre altri 5 milioni finanzieranno la sperimentazione di sistemi wireless broadband per l’automazione evoluta dei data center nazionali.

A questi si aggiungono 7,5 milioni per sviluppare e sperimentare un modello nazionale di gestione del patrimonio delle frequenze, un intervento che porta il tema dell’efficienza nell’utilizzo dello spettro all’interno del programma di investimenti tecnologici del ministero.

Il capitolo intreccia così due infrastrutture sempre più rilevanti per l’economia digitale: da un lato le reti wireless e la disponibilità di frequenze, dall’altro la crescita della capacità di calcolo e la conseguente evoluzione tecnologica dei data center.

Cavi subacquei, il Sinfi amplia la mappatura

Il decreto riserva inoltre 3,2 milioni di euro al Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (Sinfi). I fondi serviranno ad ampliare le funzionalità dedicate alla mappatura, al monitoraggio e alla gestione delle informazioni relative alle infrastrutture e cavi sottomarini

L’intervento estende quindi il perimetro informativo del Sinfi verso asset che hanno assunto un peso crescente nella gestione delle reti di comunicazione e nella pianificazione delle infrastrutture nazionali.

Disporre di informazioni più complete sulla presenza e sulle caratteristiche delle tratte subacquee può sostenere le attività di pianificazione, coordinamento e monitoraggio di infrastrutture che trasportano una parte rilevante del traffico dati internazionale.

Al Next Generation eCall 1,8 milioni

Chiude il pacchetto uno stanziamento di 1,8 milioni di euro per le attività connesse al Numero unico europeo 112, con particolare attenzione al servizio Next Generation eCall.

Il sistema permette ai veicoli, in presenza di un incidente grave, di effettuare automaticamente una chiamata al 112 trasmettendo la posizione e le informazioni essenziali sull’emergenza.

Con questa ultima voce si completa la ripartizione dei 140,2 milioni: ricerca e innovazione assorbono la quota maggiore, mentre una parte degli investimenti viene indirizzata verso componenti infrastrutturali che vanno dalla capacità di calcolo allo spettro radio, fino alle reti sottomarine e ai servizi digitali di emergenza.

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