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Smart product, il valore si sposta dalla vendita ai servizi digitali


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Dati, software, cloud e AI stanno ampliando il ciclo di vita degli oggetti connessi e il loro rapporto con utenti e imprese. In un nuovo Instant Paper, Cefriel analizza come progettazione, cybersecurity, sostenibilità e modelli di business incidano sullo sviluppo degli smart product

Pubblicato il 25 set 2026



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Punti chiave

  • Lo Smart Product è un sistema che combina connettività, raccolta di dati e servizi per generare valore continuo oltre il momento d’acquisto.
  • La progettazione parte da una Product Vision che allinea bisogni, tecnologie e obiettivi aziendali, integrando IoT, cloud e AI con design multidisciplinare.
  • Sicurezza e scalabilità richiedono cybersecurity, conformità e processi per l’industrializzazione; il modello di business evolve grazie a servizi post-vendita.
Riassunto generato con AI


La trasformazione digitale dei prodotti entra in una fase in cui la connettività rappresenta soltanto uno degli elementi in gioco. La possibilità di raccogliere ed elaborare dati, aggiornare funzionalità e costruire servizi associati all’utilizzo permette alle imprese di estendere la relazione con il cliente ben oltre il momento dell’acquisto, facendo evolvere anche i modelli di business.

È su questo terreno che si concentra il nuovo Instant Paper di Cefriel, “Come progettare uno Smart Product che genera valore nel tempo”, curato da Nadia Scandelli, Business Line Manager Smart Product & Industrial Solutions del centro di innovazione digitale. Il documento raccoglie l’esperienza sviluppata da Cefriel in oltre 50 iniziative di innovazione di prodotto, in settori che vanno dal food & beverage al manufacturing, dal medtech al retail, fino a smart living e smart mobility.

“La progettazione di uno Smart Product deve essere intesa come una vera e propria strategia progettuale, industriale e di business – spiega Nadia Scandelli – capace di trasformare il prodotto in un sistema di valore continuo per l’azienda”.

Dal prodotto connesso a un sistema di dati e servizi

Il punto di partenza è l’evoluzione dello stesso concetto di prodotto intelligente. La presenza di una connessione o di funzionalità digitali, secondo l’approccio illustrato da Cefriel, rappresenta solo una parte del percorso. Uno Smart Product acquista valore quando riesce a trasformare dati e informazioni in azioni, decisioni e servizi, continuando a produrre benefici economici, operativi e relazionali durante il proprio ciclo di vita.

Il prodotto fisico diventa così una componente di un sistema più ampio nel quale confluiscono intelligenza, informazioni generate durante l’utilizzo e servizi digitali. Per l’impresa cambia di conseguenza anche la domanda da porsi in fase di progettazione: accanto alla scelta delle tecnologie da incorporare assume peso l’impatto che la soluzione potrà produrre una volta installata e utilizzata dal cliente.

La capacità di evolvere dopo la vendita diventa quindi una caratteristica del prodotto stesso. Aggiornamenti, analisi dei dati e nuovi servizi possono contribuire a prolungarne la rilevanza e, allo stesso tempo, alimentare una relazione continuativa tra produttore, utilizzatore e mercato.

Una Product Vision prima delle tecnologie

La progettazione parte, secondo Cefriel, dalla definizione di una Product Vision complessiva, capace di tenere insieme esigenze degli utenti, caratteristiche del prodotto, tecnologie abilitanti e obiettivi aziendali. È un’impostazione che sposta l’attenzione dalla singola funzionalità digitale alla coerenza dell’intero progetto.

Il framework sviluppato dal centro di innovazione segue quindi le diverse fasi che portano dalla definizione iniziale all’industrializzazione. La comprensione dei bisogni degli utenti e dei contesti reali di utilizzo viene collegata alla progettazione tecnologica, mentre i dati raccolti dal prodotto diventano la base sulla quale sviluppare servizi digitali e nuove funzionalità.

In questo percorso entrano anche aspetti che incidono direttamente sulla possibilità di portare una soluzione sul mercato e mantenerla operativa nel tempo, dalla cybersecurity alla conformità normativa, fino alla sostenibilità e all’evoluzione del modello di business.

IoT, cloud e AI entrano nella progettazione

La crescente componente software degli oggetti porta inoltre nella progettazione competenze che in passato appartenevano soprattutto al mondo dell’Information technology. Cefriel indica fra gli ambiti da integrare elettronica e sistemi embedded, firmware e software, piattaforme Internet of Things (IoT), cloud e intelligenza artificiale, insieme alla cybersecurity by design e alla regolamentazione digitale.

La conseguenza è un processo di sviluppo sempre più multidisciplinare. Industrial design, design engineering e human-centered design devono dialogare con le componenti digitali e con le esigenze industriali. Il risultato atteso è una soluzione che possa essere prodotta su scala, aggiornata, protetta e gestita durante l’intero ciclo di vita, anziché un insieme di tecnologie aggiunte a un oggetto già definito.

I dati assumono in questo quadro un ruolo centrale. Le informazioni generate dall’utilizzo possono infatti contribuire a comprendere meglio il comportamento del prodotto e le esigenze degli utenti, alimentando successive evoluzioni delle funzionalità e dei servizi.

Cybersecurity e regole diventano requisiti di prodotto

Più aumenta la componente digitale, più la progettazione deve considerare fin dall’origine anche sicurezza e conformità. Cefriel inserisce per questo la cybersecurity by design e la digital regulation tra le competenze da coordinare durante lo sviluppo.

La questione incide anche sulla scalabilità. Portare uno Smart Product dal prototipo all’industrializzazione richiede infatti che software, hardware, infrastrutture digitali e processi siano progettati tenendo conto delle condizioni nelle quali la soluzione dovrà operare sul mercato.

L’obiettivo indicato da Cefriel è arrivare a prodotti sicuri, conformi alle normative, industrializzabili e scalabili, in grado di essere gestiti anche dopo l’immissione sul mercato. Una prospettiva nella quale il ciclo di innovazione continua quindi oltre il lancio commerciale e accompagna l’intera vita della soluzione.

Il modello di business evolve insieme al prodotto

L’altro elemento riguarda il rapporto fra tecnologia e ricavi. Quando un prodotto continua a generare dati e a offrire funzionalità e servizi dopo l’acquisto, per l’impresa si apre la possibilità di costruire una relazione più duratura con il cliente e di sviluppare modelli di servizio associati all’utilizzo.

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