GRANDI EVENTI

Roma, decine di migliaia di smartphone sotto lo stesso palco: come si prepara la rete


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Condividere video, ritrovare gli amici e organizzare il rientro a casa richiede una connessione stabile anche nei momenti di massima affluenza. Il caso Jovanotti al Circo Massimo racconta quanto small cell, fibra dedicata e integrazione con gli operatori siano sempre più essenziali per consentire un’esperienza immersiva

Pubblicato il 19 ott 2026



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Punti chiave

  • Picchi di domanda mettono a rischio la connettività: la differenza tra copertura e capacità, l’importanza dell’uplink e l’effetto sull’esperienza del pubblico.
  • Soluzioni: distribuzione di small cell, fibra e alimentazione, integrazione con Wi-Fi; caso Circo Massimo: 28 small cell, ~700 GB e ~3000 connessioni con INWIT/Smart City Roma.
  • Pianificazione e verifica: stimare utenti/applicazioni, prevedere deflusso e sicurezza, misurare le prestazioni nei picchi e adattare l’infrastruttura secondo il programma Roma5G.
Riassunto generato con AI


Quando migliaia di persone alzano il telefono per riprendere lo stesso ritornello, la domanda di connessione si concentra in pochi istanti. Un filmato da condividere, una diretta, una foto inviata agli amici: gesti individuali che, sommati, mettono alla prova l’infrastruttura di un’intera area. Per chi organizza un grande evento, prevedere questo carico è parte della preparazione dello spettacolo. Dietro ogni post, ogni storia, ogni messaggio ogni video caricato mentre la musica suona, c’è un’infrastruttura di connettività

Quando la connessione pesa sul giudizio dello spettacolo

Un messaggio fermo in attesa, una storia che resta in caricamento, la difficoltà a contattare gli amici all’uscita: i problemi nell’utilizzo dello smartphone possono lasciare un segno nell’esperienza del pubblico che assiste a un grande evento. Nell’epoca della condivisione, gli spettatori si aspettano di poter comunicare e accedere ai servizi digitali anche in mezzo a migliaia di persone.

E spesso succede che dopo un grande appuntamento musicale emergano sui social e sui media segnalazioni di difficoltà nel vivere l’esperienza che ormai non è più solo offline. Poiché godere di una connettività stabile oggi è essenziale per abilitare servizi che impattano sull’evento nel suo complesso e sulla valutazione degli spettatori.

Senza un’infrastruttura digitale adeguata può diventare complicato anche mettersi in contatto, attraverso le app di messaggistica, con gli amici persi di vista nella calca o con le persone che aspettano fuori dall’area del concerto.

Per gli organizzatori, queste necessità richiedono una pianificazione che comprenda anche il deflusso e i percorsi lungo i quali si spostano gli spettatori.

Perché la copertura quotidiana può diventare insufficiente

Il telefono può mostrare la presenza del segnale e impiegare molto tempo per aprire una pagina. La spiegazione sta nella differenza fra copertura e capacità: la prima permette al dispositivo di raggiungere la rete, la seconda riguarda le risorse disponibili per gestire le comunicazioni contemporanee.

Le antenne condividono queste risorse fra gli utenti attivi. Se la domanda supera la capacità disponibile, le prestazioni possono peggiorare anche in un luogo normalmente ben servito. Il carico cambia inoltre durante la serata: l’apertura degli ingressi, i momenti più attesi dello spettacolo e il deflusso possono generare esigenze differenti.

Nei concerti conta particolarmente l’uplink, cioè l’invio dei dati dal telefono verso la rete. La progettazione deve considerare il pubblico che produce e carica contenuti, con richieste diverse da quelle della semplice consultazione di una pagina. Stimare quanti utenti saranno attivi e quali applicazioni utilizzeranno permette di dimensionare l’intervento sul comportamento atteso.

Il caso Circo Massimo: piccoli impianti, fibra e alimentazione

La risposta tecnologica passa anche dalla distribuzione di apparati più vicini agli spettatori, che permettono di vivere un’esperienza digitale senza interruzioni. Una risposta viene dalle infrastrutture digitali, come quelle di INWIT, che nella presentazione delle proprie tecnologie, spiega come per esempio le small cell, possano potenziare la capacità nei luoghi ad alta densità di traffico, inclusi stadi e centri storici.

E proprio il doppio concerto di Jovanotti al Circo Massimo del 12 e 13 settembre 2026, offre un caso concreto di successo. Nell’ambito del progetto Roma5G, INWIT tramite la controllata Smart City Roma ha realizzato insieme a Roma Capitale una copertura mobile dedicata in grado di accompagnare e soddisfrare un’affluenza straordinariai. Tutto ciò è stato possibile grazie alla presenza di 28 small cell in tecnologia 4G e 5G, installate sui pali dell’illuminazione pubblica già presenti. L’utilizzo di questi supporti consente di integrare gli apparati nell’area sfruttando elementi dell’arredo urbano.

L’intervento ha ricompreso anche fibra ottica e alimentazione elettrica dedicate.

Sono componenti che spiegano quanto lavoro ci sia dietro il collegamento wireless: i dati raccolti dalle antenne devono raggiungere il resto della rete attraverso collegamenti adeguati, e gli impianti devono disporre dell’energia necessaria al funzionamento.

Il contributo del Wi-Fi cittadino

Accanto alla rete mobile, il Wi-Fi pubblico offre un ulteriore canale di accesso. Il collegamento avviene attraverso gli hotspot cittadini, ai quali lo spettatore può connettere il proprio dispositivo.

È il caso della rete Wi-Fi di Roma Capitale, sviluppata da Smart City Roma, che ha gestito circa 700 gigabyte durante due serate al Circo Massimo, con quasi tremila connessioni registrate. In un’altra manifestazione musicale della Capitale, il traffico ha superato 460 gigabyte nella fascia dalle 17 alle 23.

Queste misure documentano l’utilizzo del Wi-Fi nei due contesti. Vanno lette nel loro perimetro, distinto dalla copertura mobile dedicata descritta per Jovanotti. La rete cittadina si inserisce nel programma Roma5G, che, secondo Roma Capitale, prevede oltre 850 hotspot distribuiti in 100 piazze.

Sicurezza e contenuti aggiuntivi

Per lo staff, la disponibilità di collegamenti può supportare le applicazioni operative e lo scambio di informazioni. Le funzioni di sicurezza richiedono una valutazione specifica della continuità dei servizi e dei canali appropriati al coordinamento sul campo.

La stessa progettazione può includere esperienze aggiuntive per gli spettatori. Negli stadi, per esempio, riprese da diverse angolazioni, statistiche e contenuti esclusivi introducono un ulteriore fabbisogno di connessione. La scelta dei servizi da proporre deve quindi procedere insieme alla valutazione delle risorse necessarie a sostenerli.

La verifica decisiva avviene durante lo spettacolo

La qualità del servizio si valuta quando l’area è affollata. Per gli organizzatori, misurare le prestazioni durante i picchi permette di capire quanto rapidamente gli utenti riescano a collegarsi, inviare contenuti e usare le applicazioni, considerando le diverse zone e gli operatori coinvolti.

Questa verifica completa il lavoro di preparazione e offre indicazioni per gli appuntamenti successivi. A Roma, dove gli stessi spazi tornano a ospitare grandi manifestazioni, l’esperienza raccolta sul campo può orientare gli adeguamenti dell’infrastruttura e la pianificazione dei servizi al pubblico.

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