L'OPERAZIONE

Tlc satellitari e D2D, via libera ad Amazon-Globalstar dalla Fcc. Parte la sfida a Starlink


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Sempre più vicina la chiusura dell’accordo da 11,5 miliardi di dollari: per il regolatore, il deal aiuta a colmare il digital divide e a far crescere i servizi dati mobile. Amazon acquisirà il controllo delle filiali, dell’infrastruttura e dello spettro satellitare di Globalstar, in diretta concorrenza con Starlink di Elon Musk

Pubblicato il 29 ott 2026



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La Federal Communications Commission americana (Fcc) ha approvato l’acquisizione di Globalstar da parte di Amazon, un’operazione da 11,5 miliardi di dollari che sancisce l’espansione del colosso del web anche nelle Tlc satellitari grazie ai servizi direct-to-device (D2D). Amazon acquisirà il pieno controllo di Globalstar, delle sue filiali, della sua infrastruttura satellitare e delle sue frequenze: la Fcc ha, infatti, approvato anche l’acquisto da parte di Amazon di circa 25 MHz dello spettro satellitare mobile di Globalstar.

Il regolatore delle telecomunicazioni ha, inoltre, autorizzato Amazon ad accedere al sistema C-3 di Globalstar, una nuova costellazione in orbita terrestre bassa composta da 48 satelliti in grado di supportare le comunicazioni D2D (da dispositivo a dispositivo) e approvata dalla Fcc la scorsa settimana.

L’acquisizione aggiunge al portafoglio Leo di Amazon non solo i satelliti e lo spettro del fornitore satellitare ma le permette anche di portarsi a casa un cliente redditizio come Apple, dato che circa l’85% delle capacità di Globalstar è dedicata al supporto di iPhone e Apple Watch.

Fcc, via libera ad Amazon-Globalstar: “Benefici per il pubblico”

Nel documento di autorizzazione, la Fcc ha affermato che l’acquisizione di Globalstar da parte di Amazon “probabilmente andrà a beneficio del pubblico migliorando la copertura dati nelle aree non servite o scarsamente servite”. La transazione potrebbe anche rafforzare le comunicazioni di emergenza e far crescere i servizi dati per l’industria e le imprese.

“Approvando questo accordo, la Fcc ha dato ad Amazon Leo la possibilità di offrire servizi a banda larga satellitare veloci di nuova generazione, aumentare la concorrenza e aiutare le comunità a rimanere connesse”, ha dichiarato il presidente della Fcc, Brendan Carr.

Amazon dovrà continuare a rispettare gli accordi esistenti tra Globalstar e le agenzie di difesa e delle forze dell’ordine statunitensi.

Direct-to-device, il sì degli Usa a Globalstar

La scorsa settimana Globalstar aveva ottenuto negli Usa l’autorizzazione a operare a livello nazionale con il suo sistema C-3 MSS di terza generazione, che abilita le comunicazioni D2D.

Grazie all’autorizzazione emessa dalla Fcc, i satelliti C-3 di Globalstar saranno in grado di comunicare con centinaia di milioni di terminali mobili terrestri situati negli Stati Uniti, inclusa la connettività diretta con i dispositivi tramite smartphone. L’autorizzazione consente, inoltre, alle antenne delle stazioni di terra di Globalstar situate in Alaska, Hawaii, Nevada, Texas, Florida e Porto Rico di comunicare con i suoi satelliti C-3.

Tlc satellitari, parte la sfida di Amazon a Starlink

L’approvazione della Fcc all’acquisizione di Amazon avvicina la data di chiusura dell’accordo con Globalstar, prevista per il 2027, e rafforza la posizione del colosso del web in un mercato dominato da Starlink di SpaceX, che gestisce oltre 11.000 satelliti.

Amazon Leo punta a lanciare i servizi entro la fine dell’anno, mentre il suo sistema D2D di nuova generazione è previsto per il 2028. L’azienda sta cercando l’autorizzazione per lanciare fino a 5.105 satelliti aggiuntivi per i servizi D2D.

SpaceX cerca spazio sulle torri mobili

Il mercato è in piena espansione: SpaceX sta affilando le armi per fornire servizi mobili via satellite in concorrenza anche con le telco tradizionali e cerca spazio sulle torri di Crown Castle per sviluppare la propria rete cellulare negli Stati Uniti.

Secondo le indiscrezioni di Bloomberg, i colloqui riguardano l’accesso alle infrastrutture della società americana, che dispone di circa 40mila siti. Ma l’interesse del gruppo di Elon Musk sarebbe più ampio: il traguardo indicato è di almeno 80mila siti complessivi, una dimensione che suggerisce il coinvolgimento di altri fornitori di infrastrutture.

Il confronto aggiunge un elemento operativo al progetto di trasformare Starlink Mobile in un operatore cellulare nazionale, in concorrenza con AT&T, Verizon e T-Mobile. Le informazioni disponibili riguardano trattative per ospitare gli apparati: restano da definire condizioni commerciali, tempi di realizzazione ed estensione effettiva della copertura.

Amazon intende collaborare con le telco mobili

Per Amazon le funzionalità acquisite con Globalstar, “fanno parte della visione a lungo termine per la connettività spaziale” in cui l’azienda prevede di collaborare con gli operatori di rete mobile e altri partner al fine di estendere una connettività affidabile e ad alta velocità ai clienti, ovunque si trovino nel mondo.

Il posizionamento dichiarato di Amazon è, dunque, ben diverso da quello vantato da Starlink Mobile, il cui business sfida proprio i colossi delle telecomunicazioni. La strategia della società di Musk è risultata evidente per gli osservatori fin dall’acquisizione delle frequenze da EchoStar, ma l’azienda che fa capo a Space X ha anche dichiarato esplicitamente il suo obiettivo: trasformare Starlink da semplice servizio di tlc via satellite complementare alle telco tradizionali a vero operatore mobile integrato.

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