MOBILITY REPORT

Ericsson: svolta storica, le connessioni Lte crescono più del 3G

Il sorpasso nel quarto trimestre 2014. Nel 2020 l’Lte sarà disponibile in tutto il mondo, col 60% delle nuove connessioni attivato in Asia-Pacifico. E’ boom intanto per i dati mobili, grazie a smartphone, video streaming e social networking

Pubblicato il 25 Feb 2015

Ericsson: svolta storica, le connessioni Lte crescono più del 3G
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Lte sorpassa 3G per la prima volta. E’ accaduto nel quarto trimestre 2014, quando le nuove connessioni (subscriptions) Lte attivate a livello globale sono state più delle nuove connessioni 3G. Lo rileva il Mobility Report trimestrale pubblicato da Ericsson: stando ai dati diffusi dall’azienda svedese, le connessioni Lte sono cresciute di 110 milioni nei tre mesi terminati il 31 dicembre e ammontano ora a circa 500 milioni, mentre le nuove connessioni Hspa/Gsm sono state 65 milioni. Nello stesso periodo, il numero di connessioni 2G-only sono diminuite di 65 milioni.

Quanto alle previsioni per i prossimi anni, Ericsson si aspetta che il numero di connessioni Lte nel mondo salga di 3,1 miliardi entro la fine del 2020, mentre le connessioni Hspa saliranno di 2,3 miliardi.

A fine 2020 la maggior parte delle connessioni mobili sarà ancora di tipo Hspa/Gsma, ma l‘Lte sarà disponibile ovunque e il Gsm/Edge continuerà ad avere un ruolo; Ericsson parla di un mondo “multi-standard”.

Ericsson prevede anche il 60% delle nuove connessioni Lte nel periodo 2015-2020 sarà attivato in Asia-Pacifico; il restante 40% sarà equamente suddiviso nelle altre regioni del mondo.

Il ruolo della banda larga mobile nei prossimi anni sarà enorme. Ericsson prevede che nel 2020 il 90% di tutte le nuove connessioni broadband sarà mobile. Il numero di smartphone attivati raddoppierà entro il 2020 e l’80% delle nuove connessioni da smartphone sarà in Asia-Pacifico, Medio Oriente e Africa. E’ anche grazie al boom degli smartphone che il traffico dati mobile continuerà a crescere (a un tasso composito del 40%). L’Asia-Pacifico genererà il 50% di tutto il traffico dati da smartphone entro al fine del 2020; tuttavia, il consumo dati medio mensile da smartphone per utente sarà di 3,2 GB, contro i 6 GB attesi negli Stati Uniti e i 6,5 GB dell’Europa occidentale.

Per quanto riguarda il traffico dati mobile, Ericsson roporta anche che in ogni paese le prime cinque app per popolarità rappresentano circa i due terzi di tutto il traffico generato da applicazioni mobili. Negli Usa, per esempio, Facebook, YouTube, Netflix, Instagram e Snapchat insieme hanno generato il 61% del traffico dati sulle app. In Corea del Sud, le cinque app più diffuse – Facebook, AfreecaTV, YouTube, Naver (motore di ricerca locale) e il browser Android nativo – rappresentano il 67% del traffico dati da app.

“Video streaming e social networking sono di gran lunga le app più popolari in tutti i paesi”, commenta Ericsson. In particolare, il traffico video mobile è previsto in crescita del 45% ogni anno nei prossimi cinque anni e rappresenterà il 55% di tutto il traffico dati mobile entro il 2020.

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