L'APPROFONDIMENTO

Cybersecurity, è l’”attitudine” la competenza che fa la vera differenza sul mercato

Cyber architect e cyber analyst le due figure chiave: fondamentali la pianificazione della strategia orientata alla prevenzione sul medio lungo termine e la risposta efficace agli attacchi. Ma le skill tecniche non sono sufficienti: determinante comprendere le esigenze di business e operations. E il “pezzo di carta” non basta

Pubblicato il 08 Set 2021

Cybersecurity, è l’”attitudine” la competenza che fa la vera differenza sul mercato
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Quali sono le principali figure professionali della cybersecurity? Quali le competenze più richieste? E come far incontrare domanda e offerta? Queste le tematiche – strategiche più che mai in una fase storica in cui il cybercrime sta crescendo a ritmi esponenziali – affrontate in occasione di un web talk che ha visto protagonisti Michele Colajanni, professore ordinario di Ingegneria informatica all’Alma Mater Studiorum-Università di BolognaAndrea Lasagna, Security Officer di Fastweb.

È “l’attitudine alla cybersecurity” la skill più preziosa quanto rara, poiché frutto dell’esperienza e di una visione olistica, necessaria per affrontare le nuove sfide. E non a caso sono cyber architect e cyber analyst le due figure più richieste: dal “progettista” della security, colui che lavora sulla strategia della prevenzione all’analista dei dati che monitora gli eventi e lavora per rispondere alle minacce. Due figure tecnologiche ma da cui ci si aspetta anche una “visione” d’insieme.

Sono stati commessi molti errori in passato, a partire dalla considerazione che digitalizzazione e cybersecurity fossero due questioni separate. E invece sono strettamente legate perché più digitale significa necessariamente più cybersecurity. Era la fine degli anni 90 quando si prevedeva che prima o poi l’innovazione sarebbe stata frenata dalla carenza di competenze. Sono passati 20 anni e siamo arrivati al dunque: oggi c’è una ricerca spasmodica di figure specializzate e non ne abbiamo a sufficienza”, evidenzia il professor Colajanni secondo il quale la cybersecurity deve considerarsi alla stregua di un’attività “sartoriale”. “Non esiste un’azienda uguale all’altra. La cybersecurity è attività sartoriale, bisogna comprende le esigenze delle aziende con una certa sensibilità. E in cima alle esigenze di un’azienda c’è il business”.

Eccola allora l’attitudine numero uno: “Il team di security deve essere il team che si siede di fianco a chi fa business e operations. Il vero tema è non l’analisi dei rischi e dei costi associati ma trovare la quadra, il  ‘win win’ fra le diverse anime dell’azienda per instaurare una strategia di fiducia anche fra colleghi. L’obiettivo di tutti deve diventare proteggere i dati di tutti – sottolinea Lasagna -. È un mestiere complesso che non si impara subito, serve esperienza non solo tecnica ma di confronto. Bisogna avere l’ambizione di lavorare su attività sul medio-lungo periodo e mettere a punto una strategia che calzi a pennello con l’azienda prevedendo upgrade alla stregua di quanto avviene con le app per gli utenti. La user experience è il modello di riferimento”.

Un “mestiere” che non è per tutti. E se è vero – evidenzia Colajanni – “che le competenze valgono più del pezzo di carta, alias di una laurea” è altrettanto vero – ci tiene a sottolineare il docente che “il titolo di studio dà una struttura, dimostra la capacità di aver superato ostacoli attraverso gli esami e quindi di problem solving, dunque di quell’attitudine fondamentale, quella del comprendere per poi pianificare e superare. Anche perché un esperto di cybersecurity è studente a vita considerata l’evoluzione tecnologica”.

Se Maometto non va alla montagna però – come insegna il proverbio – bisogna ribaltare i ruoli. Ecco allora che le aziende a causa della carenza di figure specializzate, a partire da quelle con skill tecnologiche – la materia prima – se le formano in casa. Così sono nate la Cyber Academy e la Digital Academy di casa Fastweb.  Secondo Lasagna l’attenzione della politica al tema della cybesecurity è un ottimo segnale: “I decreti sulla sicurezza cibernetica spingono le aziende a lavorare sulla cybersecurity in modo più serio. Non bastano le certificazioni ma servono strategie. Le novità da un punto di vista legislativo andranno in essere dalla fine dell’anno e quindi le aziende dovranno comprovare la loro reale postura di sicurezza”.

Comprovare la sicurezza è questione di security by design: “Tutti i prodotti che un’azienda sviluppa devono essere intrinsecamente sicuri – puntualizza Lasagna -. Quindi si parte dall’aspetto tecnologico, ma in parallelo va affrontata la questione dei processi, per andare incontro alla componente di business. Serve preparazione e bisogna lavorare sul medio lungo termine. Non è possibile una difesa strutturale dall’oggi al domani. Gli stessi attacchi vengono studiati per mesi, anche per anni”. Last but not least le persone: “Non è solo e tanto questione di formazione tecnica o di corsi ma anche e soprattutto di attitudine. Bisogna sentirsi addosso la sicurezza. La sfida è culturale”, dice ancora Lasagna, il quale evidenzia che i professionisti della cybersecurity dovrebbero avere competenze anche di natura legale nonché di comunicazione “affinché la cultura possa diffondersi dentro e fuori l’azienda”.

Concorda pienamente il docente dell’Università di Bologna secondo il quale “non vanno dimenticate le persone: la sfera personale è l’aspetto più sottovalutato. A causa dell’esibizionismo social si danno molte informazioni e gli attaccanti hanno lavoro facile, incluso il fatto che Covid, vaccinazioni e green pass sono ganci per attirare in trappole attraverso mail e siti creati ad hoc in cui è facile cadere. La mancata formazione dei dipendenti pesa e bisogna alzare l’asticella della sicurezza. Bisogna lavorare su manager, persone e tecnologie. Non si può fare una cosa e non pensare alle altre, la cybersecurity è olistica”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x