LA SURVEY

Cybersecurity: in Italia quasi un terzo delle Pmi a rischio “down” per totale assenza di backup

Secondo i risultati di un’indagine Aruba-Bva Doxa il 71% non è interessato ad introdurne soluzioni neanche nel lungo periodo. Bassissima la consapevolezza sui rischi: la maggior parte del campione ritiene di avere pochi dati da salvaguardare sminuendo il valore degli stessi e non è in grado di stimare i possibili danni derivanti da un attacco

Pubblicato il 30 Mar 2022

World Backup Day 2022_Survey_Doxa_Aruba

Il 27% delle piccole e medie imprese italiane non possiede un backup, dato che sale fino al 43% tra le sole piccole imprese. È quanto emerge dall’indagine Bva Doxa sul tema della conservazione e della sicurezza dei dati nelle Pmi italiane, commissionata da Aruba in occasione del World backup day.

Per far luce su questi aspetti, Aruba ha incaricato Bva Doxa di condurre una survey per indagare la percezione del rischio e l’effettiva adozione di soluzioni di backup e cloud backup, coinvolgendo i responsabili dell’infrastruttura IT e della sicurezza di 300 piccole e medie imprese, nei settori servizi e terziario, commercio, esercizi pubblici, sanità e istruzione, produzione e vendita, trasporto e costruzioni. 

Cloud backup: piccole aziende le più virtuose

Il 73% delle aziende intervistate ha dichiarato di disporre di una soluzione di backup, dato che scende al 57% quando si parla di piccole imprese e che sale ad un più incoraggiante 87% quando ci si interfaccia con le medie imprese. Tra quanti utilizzano soluzioni di backup in azienda, il 62% dei rispondenti ne dispone da oltre 5 anni ma è solo il 3% ad essersene dotato nel corso del 2021, sintomo che l’accelerazione della digital transformation registrata nel corso degli ultimi due anni non ha determinato un aumento in parallelo della attenzione alla conservazione dei dati e alla propria sicurezza digitale.

In dettaglio, è il 57% delle aziende intervistate a disporre di un backup in cloud, ossia la soluzione grazie alla quale i file vengono criptati e sincronizzati in tempo reale sui server del data center che ospita il servizio, rendendo il backup pienamente sicuro. Riguardo al cloud backup, le piccole imprese risultano a sorpresa più virtuose: è il 60% ad esserne dotato a fronte del 54% delle medie imprese.

Fra chi non ha sistemi di backup, il 71% non intende intervenire

Un dato che sorprende è quello legato all’intenzione di dotare in futuro la propria azienda di un sistema di backup, tra quanti non ne dispongono: il 71% non è interessato ad introdurne uno neanche nel lungo periodo. Le ragioni di questa scarsa propensione risiedono principalmente nel ritenere di avere pochi dati da salvaguardare o nel non trattare dati sensibili, dimostrando quindi una scarsa percezione del potenziale pericolo.

Eppure, 7 aziende su 100 hanno sperimentato una perdita di dati e per il 34% di queste la causa scatenante è riconducibile ad un sistema di backup inefficace o non adeguato. In media, le aziende coinvolte da una perdita di dati hanno subito un downtime di quasi 2 giorni ed il 43% di queste non saprebbe quantificare economicamente i danni causati dall’incidente. La metà degli intervistati, invece, dichiara in modo netto che la perdita di dati ha causato un rallentamento sul lavoro (52%) e delle conseguenze economiche seppur non facilmente quantificabili (43%).

Soluzioni tradizionali incompatibili con le nuove sfide

“Provvedere ad una strategia di governance dei dati è oggi più che mai prioritario –  commenta Lorenzo Giuntini, Cto di Aruba I più recenti trend testimoniano come il cloud ed in generale le nuove tecnologie dell’era dell’orchestrazione e dello sviluppo agile mettano fortemente in crisi i sistemi di backup più tradizionali. Nuove esigenze nascono in poche ore così come nuovi dati da salvaguardare. Pensare ai meccanismi di approvvigionamento e di utilizzo di piattaforme di backup tradizionali è a tutti gli effetti incompatibile con le nuove sfide del business e con la rapidità con cui l’IT è in grado di creare valore, valore che deve essere affidabile, sempre disponibile e resiliente. Ad oggi solo i sistemi di backup cloud riescono a rispondere ad una tale sfida, garantendo tempi di approvigionamento ultra rapidi, facilità d’uso e possibilità di ridurre o aumentare le risorse in tempo reale”.

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