IL REPORT

E-commerce: un quinto degli italiani vittima di truffe

Lo rivela l’indagine “La criminalità: tra realtà e percezione”, realizzata da Eurispes e la Direzione Centrale della Polizia Criminale: il secondo reato informatico più diffuso sono le richieste di denaro con inganno da parte di persone che si fingono amici o parenti in difficoltà

Pubblicato il 05 Mag 2023

hacker, cybersecurity

Oltre un quinto degli italiani è stato vittima di truffe negli acquisti online (21,6%). Lo rivela l’indagine ‘La criminalità: tra realtà e percezione’, realizzata da Eurispes e la Direzione Centrale della Polizia Criminale. Secondo il sondaggio, il secondo reato informatico più diffuso sono le richieste di denaro con inganno da parte di persone che si fingono amici/parenti in difficoltà (18,7%), il terzo la sottrazione di dati di autenticazione come nome, password, riferimenti bancari, ecc. (17,8%).

Numerosi i casi di inganno da falsa identità

Il report rivela poi che, a seguire, emergono i casi di inganno da falsa identità (capitato al 14,4% degli intervistati), mentre il 13,7% ha subìto il furto di identità (qualcuno si è appropriato del suo profilo sui social per sottrarre denaro o per truffe/dichiarazioni false o per inviare mail/virus). Un soggetto su 10 ha subìto il cyber stalking, ossia lo stalking attraverso la Rete e il 9,1% la violazione dell’account di posta elettronica.

WHITEPAPER
Cyber minacce e incidenti informatici: attiva la tua resilienza in 10 step
Cybersecurity
Security Risk Management

Meno diffusi ransomware e revenge porn

Leggermente meno diffusi il ransomware (6,5%) e il revenge porn (6%). Un quinto degli intervistati riferisce invece di aver avvertito una violazione della propria privacy per essere stato contattato online in modo insistente (20,6%); quasi un quinto per aver visto pubblicare online senza consenso foto in cui era presente (19,6%); il 16,4% per la pubblicazione online di frasi che rivelavano questioni personali; il 15,8% per la pubblicazione online senza consenso di video in cui era presente. Più contenuta la percentuale di chi è stato infastidito dalla diffusione online di informazioni false e diffamatorie nei suoi confronti (8,9%).

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Argomenti trattati

Aziende

E
eurispes

Approfondimenti

C
Cybercrime
E
ecommerce
T
truffe online

Articolo 1 di 3