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IL CENTRO

Industria 4.0, Genova capitale della cybesecurity

Via a Start 4.0, il competence center che si occuperà di sicurezza in ambito smart manufacturing. Cnr capofila del progetto; in campo 13 grandi imprese e 20 Pmi. Sul piatto 10 milioni

19 Feb 2019

F. Me.

Genova diventa la capitale italiana della cybersecurity: nasce, in una villa alle spalle di Ponte Morandi, Start 4.0, Centro di Competenza per la Sicurezza e l’Ottimizzazione delle Infrastrutture Strategiche. Si tratta di uno degli 8 centri ad alta specializzazione su tematiche Industria 4.0, istituiti dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il centro, che avrà una dotazione di circa 10 milioni, metà dei quali in arrivò dal Mise, focalizzerà le attività sulla cybersecurity per il sistema industriale, la sicurezza applicata al trasporto merci e alle infrastrutture e la safety, relativa alla movimentazione delle persone. Un centro che, viste le peculiarità della Liguria porrà grande attenzione per quella che si può ben considerare l’infrastruttura più importante, ovvero il sistema portuale.

“Il progetto iniziale sarà proprio quello di creare un digital twin del porto – spiega Paola Girdinio, Presidente di Start 4.0 – con intelligenza artificiale e realtà aumentata, proprio per gestire le tematiche della sicurezza, a tutto tondo”. Per portare avanti la mission saranno utilizzate piattaforme, messe a disposizione dai partner, come il lighthouse plant, di Ansaldo o il simulatore di manovra delle navi di Cetena, che permetteranno alle imprese che stanno attivando processi di digitalizzazione di fare attività di training e di ricerca”.

Per portare avanti la mission saranno utilizzate piattaforme, messe a disposizione dai partner, come il Lighthouse plant, di Ansaldo o il simulatore di manovra delle navi di Cetena, che permetteranno alle imprese che stanno attivando processi di digitalizzazione di fare attività di training e di ricerca.

“Decliniamo il concetto di sicurezza su 5 domini operativi – spiega Roberto Marcialis, responsabile esecutivo di Start 4.0 – che sono energia, trasporti, viabilità, porto e sistema produttivo. Faremo anche un monitoraggio sui ponti”.

Capofila del progetto, che ha visto riunire in associazione 13 grandi imprese, 20 Pmi, soggetti istituzionali, è il Cnr. “Il Cnr riesce a mettere insieme le imprese con istituzioni, come Università Iit e le due Autorità portuali – ha spiegato il presidente del Cnr, Massimo Inguscio – grazie alla multidisciplinarietà Noi abbiamo un istituto di matematica applicata e informatica, che è fortissimo a Genova, assieme ad altri istituti che sviluppano materiali e sensoristica, che sono gli hardware fondamentali per il controllo delle infrastrutture”.

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