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2010 anno “rivoluzionario” fra iPad, cloud e 3D

Gartner stila la classifica dell’hi-tech “emergente”. La centralità della user experience e l’interazione dell’utente cambiano il modo di fare innovazione in azienda

11 Ott 2010

Quale sarà il futuro dei media tablet, del private cloud computing
o delle tv 3D a schermo piatto? Per gli analisti di Gartner, le
aspettative sulle loro potenzialità di mercato, legate
all'entusiasmo che queste tecnologie hanno suscitato, sono al
massimo livello e non è ancora arrivato il momento della
delusione. E’ uno dei tanti dati contenuti nel report “2010
Hype cycle emerging technologies” della società di ricerche.

Quando viene introdotta una nuova tecnologia si crea
tendenzialmente un periodo di forte sovra-eccitazione dei mercati.
L’eccesso di entusiasmo apre sicuramente nuove opportunità di
business ma può favorire anche un’errata valutazione del
fenomeno e delle sue prospettive, con una conseguente fase di
disillusione. Per descrivere questa curva di alti e bassi Gartner
studia dal 1995 quello che ha definito l’Hype cycle.

Nel report 2010 sulle tecnologie emergenti Gartner esamina la
maturità di 1.800 tecnologie e trend. Le analisi che ne risultano
sono preziose per gli executive e i Cio chiamati a disegnare le
strategie della propria azienda puntando su determinate aree di
business o prodotti.

"Abbiamo studiato tecnologie che suscitano grande interesse
nell’industria It per l’alto livello di aspettativa ma anche
altre che non sempre sono riconosciute come promettenti ma che
secondo noi potrebbero avere un forte impatto”, afferma Jackie
Fenn, vice president e Gartner Fellow. "Tecnologie ad alto
impatto arrivate al punto più alto delle aspettative (Peak of
inflated expectations) nel 2010 includono il private cloud
computing, la realtà aumentata, i media tablet (come iPad),
l’alimentazione senza fili, i televisori 3D a schermo piatto.
Invece il cloud computing e le piattaforme cloud/web hanno
oltrepassato la fase di picco e presto arriverà quella di
disillusione tra gli utenti enterprise”, continua la Fenn.

Tra le tecnologie che trasformeranno il nostro modo di lavorare –
e non solo – ci sono oggi i media tablet, il cloud computing e le
piattaforme cloud/web, continua Gartner, ma nel lungo termine, di
qui a cinque anni, la trasformazione in diversi segmenti
industriali sarà portata da altre tecnologie: stampa in 3D, robot
mobili, veicoli autonomi, onde terahertz e human augmentation,
ovvero l’uso della tecnologia non solo per ovviare a lesioni o
difetti del corpo umano (per esempio con sensori ottici impiantati)
ma anche per potenziare le nostre capacità, un settore dalle
profonde implicazioni etiche.

Tra i temi centrali che emergono dallo studio, la crescente
centralità della user experience e l’interazione dell’utente:
saranno fondamentali per promuovere nuovi utilizzi delle tecnologie
e daranno alle aziende l’opportunità di innovare il modo in cui
le informazioni e le transazioni sono portate a clienti e
dipendenti. In questo ambito Gartner include ancora i device come i
media tablet e gli schermi piatti 3D, ma anche modalità di
interazione come il riconoscimento dei gesti e le interfacce utente
tangibili.

Altro trend che la società di ricerche osserva è la migrazione
del fenomeno del web e della tecnologia in generale al di là del
desktop per entrare nella vita di tutti i giorni delle persone.
Ciò creerà opportunità per accedere a informazioni
personalizzate e contestualizzate. La realtà aumentata è il tema
che oggi concentra tutta l‘attenzione nel settore del mobile, ma
in futuro altri elementi avranno un notevole impatto nel portare
l’It nel mondo reale: lo standard 4G, i network di sensori e la
context delivery architecture, prossima evoluzione delle
architetture Soa, rese “intelligenti” e consapevoli del
contesto.