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2010, fine della crisi per i semiconduttori

Il fatturato globale tornerà nel 2010 ai livelli del 2008. Occhi puntati sul mercato dei Pc: un rallentamento delle vendite smorzerebbe la crescita anche per i chip

17 Nov 2009

Fine della crisi per il mercato dei semiconduttori: il fatturato
globale tornerà nel 2010 ai livelli del 2008. A dirlo è
l’ultimo report della Gartner, che ha anche rivisto al rialzo le
previsioni per il 2009: quest’anno il giro d’affari complessivo
sarà secondo gli analisti di 226 miliardi di dollari, un declino
del’11,4% rispetto al 2008 e non del 17% come previsto in
precedenza. Nel 2010, finalmente, l’uscita dal tunnel: le entrate
del settore eguaglieranno quelle del 2008 (255 miliardi di
dollari), con un balzo del 13% rispetto al 2009.

“I cambiamenti più significativi per l’industria dei
semiconduttori sono arrivati dagli Assp (application-specific
standard products) e dai microprocessori per la memoria, tutti
prodotti che hanno beneficiato del rafforzamento del mercato dei
Pc”, commenta Bryan Lewis, research vice president della Gartner.
“Gli Assp e i chip di memoria, principalmente i Nand flash, hanno
tratto vantaggio anche dalla crescita sul mercato dei cellulari”.
“La previsione di fatturato per il mercato dei chip Dram e Nand
flash è migliorata grazie al rafforzamento della domanda, il che
significa che anche il prezzo è salito più di quanto avessimo
immaginato”, aggiunge Lewis.

La ripresa del segmento Pc (dopo il calo a due cifre di inizio
2009, ora gli analisti registrano una crescita a una cifra con un
outlook positivo) ha permesso ai microprocessori e alla Dram di
mettere a segno performance interessanti nel 2009. “Entrambi
questi device hanno avuto cali del giro d’affari inferiori alla
media dell’industria e la Dram ha cominciato a generare profitti
per alcuni fornitori nel terzo trimestre 2009 dopo quasi tre anni
di rosso”, continua Lewis. Unico motivo di preoccupazione: gli
ordini di Pc danno in alcune regioni segnali di rallentamento e il
2010 potrebbe iniziare a rilento per questo mercato, con le
necessarie conseguenze anche sul segmento dei chip.