5G, Apple lancia l'iPhone 12. Gli analisti: "Luci e ombre" - CorCom

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5G, Apple lancia l’iPhone 12. Gli analisti: “Luci e ombre”

Il nuovo dispositivo promette prestazioni molto superiori rispetto alle precedenti generazioni, ma di fatto negli Stati Uniti mancano ancora infrastrutture e “killer app”. Nonostante questo si prevede un +4% nelle vendite di smartphone per l’azienda nel 2020

14 Ott 2020

Domenico Aliperto

Un debutto tra luci e ombre, quello del nuovo, attesissimo iPhone 12. Almeno se si assume la prospettiva degli analisti. Dopo l’evento online di ieri, durante il quale Tim Cook ha mostrato la prima gamma di melafonini abilitati alla connettività 5G, gli osservatori più scettici hanno fatto notare ciò che, d’altra parte, si sapeva già in partenza: le incredibili performance promesse dal dispositivo per il momento saranno appannaggio di un numero molto basso di utenti, che dovranno acquistare uno degli iPhone più costosi di sempre per poter fare poco di più di quanto offerto dalle generazioni precedenti.

Il problema di una rete 5G che, di fatto, ancora non c’è

A fronte infatti di un sistema che teoricamente funziona da dieci a venti volte più velocemente delle attuali reti wireless 4G, usare il prossimo iPhone o qualsiasi dispositivo abilitato 5G sulla rete odierna, tuttavia, sarà “come avere una Ferrari e guidarla per le viottole di un paesino, senza poterla spingere a 250 km all’ora, per il semplice fatto che le strade non sono in grado di consentire alte prestazioni”, ha per esempio detto a Reuters Boris Metodiev, direttore associato di Strategy Analytics.

Le attuali reti 5G statunitensi utilizzano principalmente lo spettro wireless low-band, che è più lento dello spettro high-band, ma più affidabile su distanze maggiori. Ci vorranno probabilmente anni prima che l’enorme aumento della velocità promesso dagli operatori telefonici renderà la realtà aumentata e il cloud gaming in tempo reale senza soluzione di continuità. Diversi operatori di telecomunicazioni statunitensi hanno implementato reti basate su bande di spettro inferiori, con velocità leggermente superiori rispetto al 4G. È in fase di lancio anche una variante notevolmente più veloce del 5G “di fascia media”, ma è improbabile che raggiunga i tre quarti degli americani fino al 2025, secondo Gene Munster, analista di Loup Ventures.

Verizon sembrerebbe essere il vettore più all’avanguardia in questo senso. Ma sebbene i suoi clienti 5G possano in linea teorica connettersi quasi dieci volte più velocemente rispetto a quelli di Sprint e T-Mobile, le velocità medie effettive sono risultate molto inferiori, secondo il rapporto sull’esperienza del segnale mobile rilasciato a giugno dalla società di ricerca OpenSignal. In media, stando allo studio, i clienti AT&T Inc e Verizon con telefoni 5G hanno visto solo un piccolo aumento rispetto alla velocità 4G.

In Corea del Sud e in Cina il discorso cambia drasticamente, visto che le reti 5G sono davvero più veloci in quanto più pervasive. Ma in Estremo oriente Apple dovrà competere con i marchi locali tra cui Samsung in Corea del Sud, che è già arrivata alla sua seconda linea di telefoni 5G, e con Huawei in Cina, le cui vendite sono aumentate dopo il ban negli Stati Uniti.

C’è poi il tema, strettamente collegato a quello delle capacità di rete, dell’assenza di killer application. Non sfugge il fatto che a suo tempo l’interesse per il 4G fu alimentato dalle app mobili di Facebook e di YouTube, e al momento sembrerebbero mancare software in grado di far fare alla user experience il grande balzo consentito dal 5G. “Le applicazioni che ci stupiranno, che trarranno vantaggio dalla rete, verranno sviluppate solo quando network e dispositivi saranno ampiamente disponibili”, dice Morgan Kurk, chief technology officer di CommScope, produttore di apparecchiature per le telecomunicazioni.

La questione della sicurezza: cresce l’interesse dei truffatori per Apple

Il lancio del nuovo iPhone sarebbe minato anche sotto il profilo della sicurezza. Durante i primi nove mesi del 2020, Kaspersky ha infatti rilevato l’interesse costante dei truffatori nei confronti degli utenti Apple e dei loro account. Per esempio, i ricercatori dell’azienda hanno scovato, ogni mese, circa cento domini sospetti in tutto il mondo che citano “Apple”. La maggior parte di questi siti web richiede agli utenti di inserire l’Apple Id e la password. Il numero di queste risorse è aumentato rapidamente a settembre e, alla fine del mese, sono stati rilevati già 1.950 domini.

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Dopo aver analizzato i nomi di queste risorse è emerso che alcuni truffatori si offrono di ritrovare telefoni smarriti mentre altri offrono aiuto per ripristinare l’accesso agli account degli utenti. Ci sono anche siti di phishing che imitano i servizi di supporto di Apple. È molto probabile che queste risorse siano state create con l’obiettivo di rubare gli account degli utenti. Tuttavia, non hanno funzionato correttamente. Si trattava solo di un software di “stub”. I truffatori amano utilizzare queste pagine come precauzione poiché quando una risorsa viene bloccata è possibile attivarne un’altra.

“Questo ritorno di interesse da parte dei truffatori per i servizi Apple dimostra che sono in grado di trarre vantaggio da qualsiasi cosa attiri l’attenzione degli utenti”, spiega l’esperta di sicurezza di Kaspersky, Tatyana Sidorina. “Il lancio del nuovo iPhone potrebbe essere un’opportunità perfetta per i truffatori per diffondere funzionalità dannose”.

Una strategia per attrarre più investitori?

Al netto degli aspetti potenzialmente negativi del lancio del nuovo prodotto, dall’iPhone Se proposto a 399 dollari fino all’iPhone 12 Pro Max da 1099 dollari, Apple oggi dispone di una gamma di dispositivi molto estesa, che le consente finalmente di competere con i device Android nel mercato di fascia medio-bassa senza cannibalizzare i propri modelli di fascia alta. Le opzioni a basso costo offrono anche a Apple prodotti forti per i consumatori nei mercati emergenti che potrebbero essere meno inclini a scegliere telefoni da mille dollari.

Questa è la seconda volta in due anni che Apple ha modificato al rialzo il prezzo del suo telefono con il volume più alto. L’anno scorso, l’iPhone 11 è stato infatti commercializzato con un taglio di prezzo di 50 dollari rispetto al suo predecessore diretto, l’iPhone Xr.

Come ricorda Cnbc, proprio l’iPhone 11 di fascia media è stato il dispositivo più venduto nel nell’ultimo, strategico trimestre del 2019. Se l’iPhone 12 diventa il più popolare degli attuali modelli di Apple, come è probabile, il prezzo medio di vendita degli iPhone potrebbe incrementare, alimentando una metrica chiave per gli investitori Apple. Cupertino infatti non riporta più il prezzo medio di vendita dell’iPhone su base trimestrale, quindi gli investitori dovranno recuperare i dettagli delle consegne attraverso i commenti dei dirigenti e da altre ricerche di mercato. Ma un prezzo di vendita medio più alto per gli iPhone probabilmente aumenterebbe le entrate totali per il segmento, che Apple riporta ancora.

Il nodo delle vendite

Il lancio del nuovo smartphone potrebbe in ogni caso mettere Apple nella condizione di incrementare del 4% le proprie vendite di cellulari nel 2020, inc ontrotendenza rispetto all’intero settore, che potrebbe subire su scala globale un calo del 10%. A prospettarlo sono gli analisti di CounterPoint, che quantificano così il peso dell’emergenza Covid-19 sul comparto. Secondo le previsioni Apple sarebbe passata dal -5% del primo trimestre al +2% del secondo e al +3% del terzo trimestre, mentre per gli ultimi tre mesi dell’anno si attende un +10% proprio grazie all’iPhone 12. Parallelamente, il mercato degli smartphone è passato dal -13% del primo trimestre al -23% del secondo e al -6% del terzo, con la previsione di un -1% nel quarto trimestre.

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