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A picco l’elettronica italiana. Gemme (Anie): “La crisi ostacola la ripresa”

In un anno caduta della produzione industriale del 6,4%. Nonostante lo slancio in export e innovazione le aziende non ce la fanno a fare fronte alla situazione macro-economica

10 Nov 2011

A settembre 2011 l'elettronica ha mostrato una caduta della
produzione industriale del 6,4% e l'elettrotecnica
dell'8,3% (-3,0% la corrispondente variazione nella media del
manifatturiero nazionale) al confronto con il corrispondente
periodo di un anno fa. E' quanto si evince dai dati Istat.
Commentando i dati sulla produzione industriale, Confindustria Anie
spiega che "anche nel confronto congiunturale le due
macro-aree mantengono andamenti negativi.
A settembre 2011, nel confronto con agosto 2011, l'elettronica
ha segnato una flessione dei livelli di attività dell'1,6% e
l'elettrotecnica del 4,5%. Nella media dei primi nove mesi del
2011 entrambi i settori mostrano un risultato cumulato annuo
negativo (-3,3% per l'elettrotecnica; -4,0% per
l'elettronica)".
"Una crisi di lunga durata e mutevole nelle sue declinazioni
come l'attuale condiziona al ribasso le potenzialita' di
crescita del mondo industriale. Il contestuale peggioramento del
quadro macroeconomico internazionale e nazionale ostacola il lento
cammino di recupero dei settori Anie" – ha commentato il
Presidente di Confindustria Anie Claudio Andrea Gemme. "Dal
secondo trimestre 2011 i principali indicatori mostrano segnali di
indebolimento della ripresa nei comparti dell'Elettrotecnica e
dell'Elettronica. I dati negativi in volume del terzo trimestre
si inseriscono in queste tendenze. Lo slancio mostrato dalle
imprese Anie in uscita dalla crisi, grazie ad export e innovazione,
si ridimensiona per effetto della nuova frenata globale".

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