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Advanced security: Ibm battezza a Bruxelles l’Institute europeo

Collaborazione fra PA e aziende per contrastare il fenoneno del cybercrime attraverso l’uso di piattaforme tecnologiche innovative. Il direttore Borrett: “A disposizione delle organizzazioni i migliori professionisti di Big Blue”

01 Apr 2011

Ibm punta sulla sicurezza avanzata. E lo fa battezzando a Bruxelles
l’Institute for Advanced Security in Europa, un ampliamento
dell’iniziativa di Big Blue volta a fornire alle amministrazioni
pubbliche, alle aziende e alle principali organizzazioni che
operano nella sicurezza una rete globale di ricerca, servizi,
software e competenze tecnologiche specifici per questo
settore.

L’istituto è stato ideato per aiutare ad affrontare e ridurre le
problematiche connesse alla cyber-security: collegando le
organizzazioni della pubblica amministrazione e del settore
privato, i docenti universitari e i partner commerciali con gli
esperti Ibm in ricerca, servizi, software e tecnologia; aiutando le
organizzazioni a utilizzare le nuove tecnologie sulla sicurezza in
aree quali la business analytics, il riconoscimento
dell’identità rispetto alla privacy e la crittografia; mettendo
a disposizione delle organizzazioni risorse – tra cui podcast,
competenze di X-Force, blog e best practice – che affrontano le
problematiche di sicurezza con particolare riferimento alla
cyber-security, al cloud computing e alla gestione degli
endpoint.

"Oggi tutte le organizzazioni basano la loro attività su una
grande quantità di informazioni memorizzate su sistemi informatici
distribuiti e apertamente condivise su reti pubbliche e private, e
con grande fatica stanno cercando di rendere effettivamente sicure
queste informazioni critiche – spiega Martin Borrett, direttore
dell’Ibm Institute for Advanced Security in Europa –
L’Institute for Advanced Security collegherà queste
organizzazioni ai principali esperti in sicurezza e ai migliori
professionisti e ricercatori Ibm in questo settore, per aiutarle a
comprendere tali complesse problematiche”.

L’istituto metterà inoltre a disposizione un forum per
consentire alle organizzazioni di capire come, grazie ai recenti
progressi di Ibm Research – quali ad esempio la capacità di
analizzare le informazioni criptate senza dover sacrificare la
riservatezza – e alla vasta competenza di Ibm sulla sicurezza,
sia possibile prendere decisioni basate su una maggiore
comprensione delle informazioni disponibili, tutelando nel contempo
la privacy e la sicurezza delle informazioni critiche. L’istituto
affronterà inoltre problematiche specifiche come la sicurezza dei
dispositivi mobili.
Tramite l’Institute for Advanced Security in Europa sarà
possibile accedere anche a briefing e dimostrazioni presso i
laboratori di ricerca Ibm di Hursley e Zurigo.

"L’informatica e la cyber-security sono argomenti
inseparabili, che richiedono la massima attenzione da parte della
Commissione Europea – commenta Robert Havas, Presidente
dell’European Organisation for Security (Eos) – Questa iniziativa
di Ibm contribuirà a stimolare in Europa una consapevolezza ancora
maggiore sulla sicurezza".