INNOVAZIONE

Aeroporti, a Brindisi la prima torre “digitale” di controllo

Battezzata da Enav consente di gestire a distanza operazioni di decollo, atterraggio e movimentazione al suolo grazie a 18 telecamere e 13 monitor ad alta definizione nonché hardware e software all’avanguardia e l’uso dell’intelligenza artificiale. Il ministro Giovannini: “L’Italia è avanti, salto di qualità grazie al Pnrr”

13 Giu 2022

Patrizia Licata

giornalista

Torre di controllo remoto Brindisi

È entrata in operazione a Brindisi la prima torre di controllo “remota” in Italia, dove hardware e software all’avanguardia consentono ai controllori del traffico aereo di gestire tutte le operazioni di decollo, atterraggio e movimentazione al suolo da un Remote tower module (Rtm) che può essere posizionato anche a molti chilometri di distanza dall’aeroporto.

La nostra prima Remote digital tower è stata inaugurata da Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, alla presenza, tra gli altri, di Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Riccardo Rossi, sindaco della città di Brindisi, Pierluigi Di Palma, presidente di Enac e Antonio Maria Vasile, Presidente Aeroporti di Puglia.

Gli strumenti digitali della torre di controllo remota

All’interno del Remote tower module i controllori non solo hanno una visuale migliore rispetto a quella che avrebbero dalla torre di controllo convenzionale, ma possono disporre di una serie di tool che li supportano nella gestione del traffico aereo, aumentando la sicurezza e l’efficienza operativa dell’aeroporto. La ricostruzione esatta dei 360° del panorama visibile da una torre di controllo tradizionale è garantita da 18 telecamere fisse che riportano le immagini su 13 monitor ad alta definizione posizionati all’interno della Torre digitale.

WHITEPAPER
Sfide di mercato, strategie e strumenti per la nuova INDUSTRY4.0, con il digitale al centro
Automotive
IoT

Grazie a sistemi basati su intelligenza artificiale e machine learning, è possibile integrare le immagini delle telecamere con altri dati che consentono la detezione e la tracciabilità di oggetti e mezzi in movimento direttamente nella presentazione visiva del panorama, con livelli di precisione e accuratezza superiori a quelle dell’occhio umano.

Più digital remote tower nel piano strategico di Enav

Attraverso l’implementazione delle Remote digital tower, prevista dal piano Strategico Future Sky 2031, Enav rivoluzionerà l’infrastruttura per la gestione dello spazio aereo e le modalità di erogazione dei servizi alla navigazione aerea. Grazie alla remotizzazione delle torri di controllo su alcuni scali si potrà, ad esempio, estendere il servizio di controllo del traffico aereo h24, con conseguenti ricadute positive sul turismo e sul traffico cargo. La gestione simultanea di più torri di controllo remotizzate presso un unico centro operativo diventerà realtà nell’arco di pochi anni, ed Enav gestirà decolli, atterraggi e movimentazione a terra in modo sempre più efficiente e flessibile, a beneficio di compagnie aeree, società di gestione e dei territori.

Giovannini:

La capacità di innovazione è qualcosa che l’Italia pratica quasi quotidianamente ma che è poco percepito. Il nostro Paese appare indietro in diversi indici, ma nella realtà i salti che fanno le nostre imprese, e non solo le imprese, sono numerosissimi”, ha dichiarato il ministro Giovannini. “Si parla di tanto di Pnrr, di scadenze, ma poco dei contenuti di quello che il Pnrr consente ed alla visione sistemica che queste
innovazioni propongono. Sulle torri a controllo digitale remoto siamo molto avanti, così come l’investimento di quasi tre miliardi, che è duale di quello di oggi, per l’investimento sulle ferrovie con il sistema europeo ‘Rtms’ che consente di usare di più ed in sicurezza le infrastrutture esistenti senza doverne costruirne di nuove”.

“Questo salto di qualità che avviene con il Pnrr, ma non solo, in tanti settori – ha proseguito il ministro – è proprio il senso di un piano per la ripresa, ma anche per la resilienza, cioè la capacità di reagire ad un shock, che caratterizza quello che il governo, le Regioni, le città e le imprese stanno mettendo in campo”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5