Gli agenti AI hanno lasciato il segno in molte organizzazioni italiane nel 2025, entrando non solo nei workflow, ma soprattutto nelle infrastrutture di identità, cioè in quel livello che abilita accessi, autorizzazioni e operazioni sui sistemi critici. Una ricerca condotta dai Rubrik Zero Labs su 1.625 responsabili della sicurezza IT in aziende con 500 o più dipendenti evidenzia che il 94% delle organizzazioni italiane ha già integrato completamente o parzialmente gli agenti AI nella propria infrastruttura di identità, un dato superiore alla media EMEA (89%).
la guida
Agenti AI: boom nelle aziende italiane, ma la sicurezza deve diventare “nativa”
Dall’integrazione nell’infrastruttura di identità alla gestione dei privilegi, ecco cosa devono presidiare i Ciso per definire controlli, recuperabilità e osservabilità e governare l’autonomia degli agenti AI senza compromettere dati e continuità operativa

Continua a leggere questo articolo
Aziende
Argomenti
Canali





