L'INTERVENTO

Agricoltura 4.0, Patuanelli: “Innovazione fondamentale per sfida climatica ed energetica”

Il Ministro ospite alla cerimonia del Premio di Confagricoltura: otto le imprese sul podio per i progetti di trasformazione digitale e sostenibilità. Il presidente Giansanti: “Tecnologia unica certezza per gli agricoltori”

24 Mar 2022

Veronica Balocco

stefano-patuanelli

Davanti alla sfida climatica, degli approvvigionamenti delle materie prime, e soprattutto dei costi energetici “dobbiamo aver la forza e la capacità di prendere spunto dalle fragilità emerse nel comparto primario durante la pandemia, per porre al centro un nuovo modello di sviluppo che faccia perno sull’innovazione. E’ una nuova rivoluzione industriale che, come sempre, nasce da una crisi energetica”.

Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli nell’intervento in occasione della terza edizione del Premio nazionale per l’innovazione istituito da Confagricoltura. “Per Agricoltura 4.0 registriamo un biennio molto positivo – ha sottolineato Patuanelli – – con tre quarti delle aziende agricole italiane che hanno utilizzato un incentivo del pacchetto di misure Agricoltura 4.0 dichiarando nell’84% dei casi che hanno avuto un effetto determinante”. I

Innovazioni tecnologiche nei campi, stalle, nonché in tema superfood e utilizzo degli scarti agricoli già presenti in Italia: “Abbiamo visto coltivare nel deserto e in ambienti estremi – ha osservato Patuanelli – con tecnologie già presenti in Italia. E’ evidente che la capacità di aumentare la produzione rispettando sempre di più l’ambiente e il benessere animale sarà raggiungibile con le nuove tecnologie”.

Concorda pienamente il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, secondo il quale “gli agricoltori che non coglieranno la sfida dell’innovazione saranno fuori dal mercato. E la rosa dei 22 progetti finalisti selezionati dalla giuria del Premio per l’innovazione, premiati oggi a Palazzo della Valle, sono un esempio” di lungimirante innovazione.

Le innovazioni: otto le aziende premiate

Strumenti di ultima generazione in agricoltura, virtuosi modelli di economia circolare, recupero di antiche pratiche agricole, minima lavorazione per conservare la fertilità dei suoli e ridurre le emissioni, cover crops per evitare l’erosione del terreno, super foods. Queste alcune delle innovazioni – o riscoperte – proposte dalle otto aziende vincitrici del Premio, iniziativa con cui con cui la confederazione valorizza le avanguardie imprenditoriali, quindi le buone pratiche che abbiano al centro prodotti e processi sostenibili. 

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Per l’innovazione digitale sono due le aziende premiate: Canova, di Gambara (BS), con più di 317 ettari di superficie, che produce cereali e ha un allevamento di bovini da carne e che ha introdotto come innovazione sistemi di irrigazione e fertilizzazione a rateo variabile sulle coltivazioni di mais. Accanto, il Noceto, un’organizzazione di produttori nata nel 1993 che ha attuato una innovativa interconnessione dei processi di produzione e qualità.

Vincitrici invece nella categoria ‘economia circolare’ sono l’azienda cerealicola Parapini, di Settala in provincia di Milano, per l’efficientamento dei processi produttivi tramite l’utilizzo della precision farming, del carbon farming, della minima lavorazione del terreno e delle cover crops. Insieme, la padovana Fattorie Menesello. Con uno dei più antichi allevamenti avicoli italiani, nel 2018 dà vita a Natura organica, start up innovativa che mette a punto un sistema di produzione di fertilizzanti totalmente a base organica. Come innovazione si è contraddistinta infatti proprio per questo tipo di produzione da materiale organico proveniente dagli allevamenti.

A primeggiare per il ‘Pet food’ sono invece BugsLife, startup innovativa che si affianca alla società agricola Iraci Borgia, a Perugia, specializzata nella produzione di biogas a partire da colture e scarti agricoli. La novità proposta in questo caso è l’allevamento di insetti, in particolare della mosca soldato, su larga scala, per la produzione di farine proteiche per il petfood. E poi l’azienda Rondolino Sca, con sede nella storica Tenuta Colombara situata a Livorno Ferraris (Vc), attiva nella produzione di riso. È stata infatti premiata per aver introdotto un metodo innovativo e un impianto per la produzione di un prodotto alimentare pronto all’uso a base di gemma di riso.

Infine, la categoria turismo e territorio ha visto primeggiare La Cerreta, azienda agricola situata a Castiglione del Lago, che ha integrato le sue attività con un percorso con 14 opere d’arte contemporanea nei campi en plein air, e Al Rocol, che ha ideato una piattaforma digitale – che sta sviluppando – per mettere in rete le imprese turistiche, culturali e agroalimentari del territorio e offrire così servizi e pacchetti personalizzati.

Verso una produzione etica e sostenibile

“In questo momento dobbiamo concentrarci a riposizionarci politicamente per un modello che porti scelte produttive. Per una produzione che sia però etica, sensibile alla preservazione risorse naturali. Grazie all’innovazione e al progresso scientifico e tecnologico infatti possiamo produrre meglio e di qualità”, ha commentato  il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti alla cerimonia. “Siamo di fronte – ricorda Giansanti – alla quarta grande sfida che Confagricoltura si trova ad affrontare nella sua storia: accompagnare la crescita demografica in uno scenario dove scelte politiche di alcuni leader stanno ridefinendo il mondo, e dove quindi l’unica certezza per gli agricoltori è la tecnologia“.

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