La corsa all’intelligenza artificiale comincia a lasciare un’impronta profonda anche sui mercati finanziari europei. La costruzione di data center, l’acquisto di processori avanzati, lo sviluppo delle infrastrutture cloud e soprattutto l’enorme fabbisogno energetico dei nuovi sistemi di calcolo richiedono investimenti di una dimensione tale da spingere i maggiori gruppi tecnologici statunitensi a cercare capitali ben oltre i propri flussi di cassa.
lo scenario
AI “a debito”: le Big tech Usa accelerano sui bond europei
Amazon e Alphabet guidano una raccolta che vale già circa 40 miliardi, mentre gli hyperscaler potrebbero investire oltre mille miliardi di dollari entro il 2028. La Bce: “Più profondità e diversificazione per il mercato europeo, ma rischi per l’aumento dei rendimenti e della concorrenza nell’accesso ai capitali delle altre imprese”
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