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Al via nel Lazio l’eBay dei rifiuti

Parte a luglio nella provincia di Rieti e nei Castelli Romani la piattaforma online per la compravendita di scarti di lavorazione delle industrie locali, dai polifenoli derivanti dal trattamento dell’olio ai residui dell’edilizia

20 Giu 2011

Una sorta di eBay dei rifiuti in cui gli scarti non solo si
riciclano ma si rivendono e si scambiano, con tanto di
"borsino" valori. Il progetto si chiama "More
reusing & More recycling", è stato finanziato con fondi
europei e regionali del Lazio, e prenderà il via sul web già
dagli inizi di luglio, mettendo in rete le aziende della provincia
di Rieti e della zona dei Castelli romani.

"Alla base dell’iniziativa c’é l’idea che alcuni tipi
di rifiuti, se soddisfano alcuni criteri, possono essere
considerati sottoprodotti, e quindi commercializzati – dice Manuele
Messineo, uno dei progettisti di "More & More" – Pensiamo
al legno, al vetro, agli scarti delle lavorazioni edili, oppure ai
polifenoli, estratti dalle acque di vegetazione della produzione
dell’olio. Noi abbiamo individuato due eco-distretti nel Lazio,
abbiamo fatto una mappatura delle imprese operanti sul territorio e
ci siamo proposti come collante di domanda e offerta".

La compravendita dei rifiuti sarà online già i primi di luglio e,
prosegue Messineo, "sarà un 'borsino' online, una
specie di eBay degli scarti. Ad esempio, i polifenoli dell’olio
della Sabina, rinomato olio locale, potrebbero essere rivenduti a
un’industria di cosmetici per la produzione di creme per il
viso".

Quanto ai finanziamenti ammontano a circa 1,5 milioni di euro
"e sono per la maggior parte regionali e europei, anche se –
precisa Messineo – ci sono diversi partner: dalla Sapienza alla
Provincia di Rieti". Durante la presentazione del progetto,
nel Parco regionale dell’Appia Antica, sono state esposte
simboliche delle opere d’arte composte con rifiuti dall’artista
Emo Formichi ed è intervenuto in rappresentanza della Regione
Lazio l’assessore all’Ambiente Marco Mattei.