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Allarme professionisti IT. Boom di domanda dagli Usa

Dai 40mila ai 200mila posti di lavoro specializzato: è la stima in vista della digitalizzazione di sanità e PA

27 Ott 2009

Professionisti IT cercasi. Negli Usa il settore rischia di trovarsi
di fronte a una carenza di personale qualificato, secondo gli
esperti. Superata la crisi economica, che oggi colpisce tutte le
industrie e quindi anche l’IT, torneranno a crearsi nel settore
posti di lavoro. “Senza le figure professionali dotate delle
competenze richieste, sarà difficile assumere e trattenere
dipendenti”, afferma William Hersh della Oregon Health & Science
University. Mentre meno giovani si iscrivono alle facoltà che
preparano ai mestieri hi-tech, gli Stati Uniti si preparano a un
boom di domanda di queste professioni.

Un primo stimolo verrà dal governo federale, che vuole
informatizzare più capillarmente l’industria della sanità, per
esempio introducendo le cartelle cliniche elettroniche, come
previsto dal piano di incentivi da 19 miliardi di dollari per studi
medici e ospedali. Chi non passa all’e-health entro il 2015
rischia una sanzione.

Il governo federale dovrebbe poi accrescere la spesa in altre aree
dell’IT, come la ricerca su fonti di energia alternative e
progetti di architettura sostenibile, con ricadute su molte aziende
private. Il risultato è che si creeranno opportunità per molti
nuovi posti di lavoro, 41.000 nello scenario più prudente, 200.000
in quello più ottimistico, secondo Hersh. Il Bureau of Labor
Statistics conferma queste previsioni. L’ufficio, che raccoglie e
studia i dati sul mercato del lavoro americano, stima che la
domanda per competenze come l’analisi dei sistemi di rete e della
comunicazione dati crescerà di oltre il 50%, quella per altre
competenze IT come la gestione dei database di almeno il 20%.