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LA VERTENZA

Almaviva, lavoratori in sciopero

Ventiquattro ore di mobilitazione per chiedere di riaprire la trattativa sul contratto. I sincadati: “Serve un piano industriale condiviso”

18 Feb 2013

Federica Meta

Scioperano i lavoratori di Almaviva. Per l’interna giornata di oggi 18 febbraio si asterrano dal lavoro tutti gli addetti, compresi i part time e le dipendenti in allattamento). In mobilitazione 0-24 per l’intera giornata anche i lavoratori in reperibilità. È inoltre previsto il blocco degli straordinari e della maggiore presenza oltre orario dal 18 al 28 febbraio Lo sciopero è stato votato in una mozione approvata all’unanimità dalle assemblee sindacali delle sedi di Casalboccone e di Prenestino. “Le assemblee dei lavoratori della sede di Roma, dopo aver discusso le informazioni fornite dalla Rsu, ribadiscono la necessità di riaprire la trattativa sull’armonizzazione contrattuale e la rimodulazione della contrattazione collettiva – si legge nel documento – e invita pertanto la direzione aziendale a rimuovere gli ostacoli frapposti, sospendendo gli effetti della disdetta unilaterale degli accordi”.

“Tale trattativa si dovrà sviluppare nell’ambito di un piano industriale condiviso ed esplorando tutti i possibili e alternativi interventi sui costi e non solo quello sul costo del lavoro”, conclude la mozione.

A livello nazionale si muovo anche Fiom, Fim e Uilm. “Oggi Almaviva, messa alle corde da un mercato sregolato, con tariffe sempre più basse che ormai non coprono nemmeno i costi di produzione, affamata dai mancati pagamenti da parte dello Stato, pressata dalle banche, rischia di essere travolta dalla crisi – evidenzia un comunicato congiunto – Di fronte a questa situazione l’azienda risponde con la disdetta degli accordi, con il taglio delle retribuzioni e con il ricatto occupazionale. Ma è possibile intraprendere una strada diversa per uscire dalla crisi. Esistono strategie e politiche industriali alternative”.

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