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Anche Google avrà il suo iPad. Lo realizzerà con Verizon

Patto fra l’operatore Usa e l’azienda californiana per la realizzazione di un tablet che girerà su Android. “Potrà ospitare tutti i contenuti di Google”

12 Mag 2010

Ci siamo. Anche Google avrà il suo iPad. Un altro colpo nella
battaglia che si va scaldando fra le due ex alleate, lazienda di
Mountain View e Apple: battaglia accesa nel momento in cui Apple ha
allargato il business alla pubblicità mobile e Google ha spinto il
suo software Android su smartphone e portatili.

A lavoro con Google ci sarà Verizon Wireless: l’annuncio arriva
da Lowell McAdam, ceo del carrier Usa intervistato dal Wall Street
Journal: “Stiamo lavorando insieme a Google su tablet che
potranno ospitare tutti i contenuti di Google”.

L’operazione parte da lontano e fa quadrare il cerchio a entrambe
le compagnie. Per l’operatore wireless, il più grande per
abbonamenti negli Usa, che tenta in questo modo di riguadagnare il
terreno perso sul mercato delle connessioni per nuovi device. E di
avvicinarsi di più alla rivale At&t che cavalca il successo del
nuovo business grazie al contratto in esclusiva per iPad e
Kindle.

Per Google si tratta invece di espandersi ulteriormente con il suo
già diffuso Android (anche se non è ancora certo il tipo di
sistema che verrà utilizzato) su altri device. E’ stata Verizon,
l’anno scorso, a promuovere il Motorola Droid che gira con
software Google.

Pur declinando ogni commento, Google ribadisce però che qualunque
compagnia può utilizzare il software mobile per la creazione di
telefoni e altre device e di essere al lavoro con produttori e
operatori per la creazione di computer superleggeri che girino sul
suo sistema operativo.

Anche se il vero business wireless si fa anbcora con i telefoni, il
nuovo mercato dei tablet e-reader e netbook sta crescendo
vertignosamente. E i consumatori sono sempre più interessati a
device in grado di navigare su Internet o di scaricare
applicazioni. E i carrier stanno cercando di cavalcare il trend per
compensare le perdite di revenue sulla voce. Verizon riconosce di
aver perso terreno su questo tavolo. “At&t è stata più abile di
noi a uscire dalla strettoia” dice il ceo di Verizon.
Che si appresta a lanciare la nuova rete con la quale promette di
raggiungere entro l’anno 25-30 città americane. Nuove reti che,
sostiene, porteranno a una svolta nella filosofia degli attuali
piani tariffari “basati ancora su abbonamenti legati al
device”. Gli abbonamenti del futuro, sostiene, saranno
trasversali ai device utilizzati.