FILIERA ICT

Anitec-Assinform, 9 nuovi soci entrano nell’associazione

Tra i soci si uniscono Alibaba, Dih Campania, Ingest, Intersystems Italia, Muga, MyCicero, Randstad Italia, Sap Italia e Verisure Italy. Il presidente Marco Gay: “Oggi più che mai è la collaborazione la chiave per imprimere un’accelerazione alla produttività, alla sostenibilità e alla competitività del nostro sistema produttivo”

Pubblicato il 19 Dic 2023

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Nove nuove aziende associate entrano in Anitec-Assinform, l’associazione che rappresenta in Confindustria le principali imprese dell’Ict e dell’elettronica di consumo operanti in Italia. Si tratta di Alibaba, Dih Campania, Ingest, Intersystems Italia, Muga, MyCicero, Randstad Italia, Sap Italia e Verisure Italy, che si uniscono alle 9 aziende che hanno già aderito ad Anitec-Assinform nel corso 2023. La presenza dei nuovi soci, spiega l’associazione, contribuisce a rafforzare ulteriormente l’Associazione, dimostrando l’impegno di Anitec-Assinform nel promuovere l’innovazione digitale e nell’accompagnare le imprese italiane nel loro percorso di crescita e trasformazione.

2023, anno di svolta

“Il 2023 è stato un anno molto importante per tutto il comparto digitale, sia sotto il profilo degli sviluppi tecnologici che di quelli regolamentari ed istituzionali – spiega Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform – L’intelligenza artificiale, grazie alla diffusione di ChatGpt, ha occupato il dibattito pubblico, non solo tra gli addetti ai lavori ma è diventata disponibile e nota anche ai privati cittadini. Dal canto nostro, veniamo da un anno intenso, che ci ha visto costruire nuove relazioni e partnership – a partire dalle tante collaborazioni con il sistema Confindustria – per portare il contributo di conoscenza e competenza dei nostri soci nei territori, tra le imprese dei settori tipici del made in Italy e nella PA. Abbiamo lavorato per creare consapevolezza sul ruolo chiave del digitale non solo come abilitatore di innovazione e leva di crescita, ma soprattutto per affermarne la leadership industriale all’interno dell’offerta produttiva del nostro Paese.

Il 2024 e il passaggio al paradigma 5.0

“È stato un anno ricco ed entusiasmante – prosegue Gay – ma sappiamo che restano tante le sfide e le opportunità che abbiamo di fronte per il 2024, a partire dal supporto alla transizione digitale delle imprese con il nuovo paradigma 5.0 al completamento dei progetti del Pnrr, in particolare quelli per la digitalizzazione della PA e per lo sviluppo delle competenze digitali, a partire di quelle di giovani e giovanissimi”.

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Sostenibilità al centro

“Siamo forti delle prospettive del mercato, che dovrebbe arrivare nel 2026 a raggiungere gli oltre 90 miliardi di euro- aggiunge Gay – Ma dobbiamo e vogliamo lavorare perché questo settore possa contribuire nel medio e lungo termine a far crescere l’economia italiana, a dare opportunità di lavoro ai nostri giovani, a raggiungere obiettivi di sostenibilità economica, sociale e ambientale che ci siamo prefissati come Paese e come continente. Abbiamo tutti gli strumenti e le capacità per farlo, lavorando insieme con le Istituzioni, con l’accademia e con tutti i settori produttivi.

Collaborazione per accelerare sulla competitività

“Oggi più che mai è la collaborazione la chiave per imprimere un’accelerazione alla produttività, alla sostenibilità e alla competitività del nostro sistema produttivo – conclude Gay – partecipando con autorevolezza al dibattito pubblico e contribuendo alla definizione di politiche pubbliche che favoriscano la trasformazione digitale e il consolidamento della filiera Ict del Paese”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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