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Apotheker nuovo Ceo Hp. Avanti tutta sul software

E’ un ex top manager di Sap l’uomo su cui la leader mondiale dell’IT per fatturato scommette per rafforzare la svolta strategica. Gartner: “Si aprono grandi opportunità”

01 Ott 2010

Hewlett-Packard ha scelto: sarà il tedesco Leo Apotheker a
guidare l’azienda come Ceo, dopo le dimissioni forzate di Mark
Hurd a inizio agosto. La nomina di Apotheker ha sorpreso gli
analisti, perché Hp ha scelto un manager non americano, di
un’industria diversa e che, pur avendo lavorato per anni in Sap
come senior executive, è durato meno di un anno come Ceo del
business software provider tedesco (fino a febbraio 2010, quando
Apotheker ha lasciato perché le vendite annuali di Sap sono
scese del 28%).

La scelta di un veterano del software indica tuttavia una virata di
Hp verso un settore dove i margini sono più alti. E anche la
volontà di una più decisa espansione sui mercati esteri.
Apotheker, 57 anni, ha dichiarato al Financial Times che il
software sarà un’alta priorità e che non vede motivo per
modificare l’aggressiva strategia di acquisizioni di Hp “che ha
un set di prodotti e servizi senza rivali, tra cui anche software –
ha detto l’executive -. Ci focalizzeremo sempre più su
innovazione e crescita”.

Hp è il più grande gruppo tecnologico al mondo per revenues. Con
l’acquisto di Eds, avvenuto nel corso della gestione Hurd,
l'azienda è entrata prepotentemente nel settore dei servizi,
anche per bilanciare il rallentamento della crescita e la riduzione
dei profitti nel segmento computer.

Martin Reynolds, analista di Gartner, fa notare che “un manager
come Apotheker è molto specializzato su vendite e marketing. Sap
opera al livello dei business leader, vendendo ai livelli alti
dell’azienda, e qui si aprono per Hp grandi opportunità. “Una
delle più grandi sfide che vedo per Hp è proprio di accrescere le
entrate top line – dice l’analista -. Mark Hurd è riuscito a
trasformare la struttura dei costi e a rendere la compagnia
profittevole, ma far crescere le revenues resta difficile, perché
Hp ha una cultura più ingegneristica che basata sul marketing e
non ha un executive vice president delle vendite”, nota Reynolds.
L’analista si aspetta perciò come prima mossa la nomina di un
Executive vice president of sales, con una centralizzazione delle
attività di vendita e marketing al fine di migliorare le relazioni
di alto livello e di coordinare la proposta di valore di Hp.

L’azienda sta anche costruendo un portafoglio di tecnologie
cloud, ma puntando sul messaggio di riduzione dei costi dell’IT
piuttosto che su quello di fornitura ai clienti di servizi
innovativi. Perciò Gartner si aspetta un nuovo focus anche sulla
“cloud for business leaders” – strategie e prodotti da
vendere ai livelli alti, dal Cio in su. Ancora, il software
strategico di Hp rappresenta oggi una piccola parte della
compagnia, ma ha il più alto potenziale di crescita, considerata
la presenza globale di Hp. “E quindi scommetterei anche su un EVP
of software”, afferma Reynolds.

Una strategia del genere, realizzata in maniera efficace, potrà
moltiplicare utili e fatturato di Hp, secondo Gartner. Non è
facile proprio per la cultura “ingegneristica” del colosso
americano che si scontra con una direzione centralizzata di vendite
e marketing. D’altro canto Hp non è costretta da piattaforme
legacy e può più facilmente reinventarsi. “Apotheker può
aprire grandi opportunità”, conclude Reynolds. “Sarà
interessante vedere come Hp le saprà cogliere”.